A mano a mano che la ricerca neurobiologia progredisce, appare evidente l'esistenza
di un'attività neuronale localizzata fuori della scatola cranica e distribuita
in tutto il resto del corpo, nel sistema nervoso periferico e nei gangli, talmente
sviluppata, da far ipotizzare che anche il corpo possa "pensare". Inoltre le molecole
tipiche prodotte dai neuroni, i neuropeptidi, e i loro relativi recettori, sono
stati ritrovati in altri organi oltre al cervello: nell'intestino, nei reni, nello
stomaco, nel cuore, nel sistema immunitario e nell'apparato circolatorio. Tutto
l'organismo può essere considerato interconnesso a livello di neuropeptidi.
Neuropertidi
I neuropeptidi sono piccolissime molecole prodotte dai neuroni che servono a
comunicare messaggi ad altri neuroni, ed anche altre cellule, che hanno il corrispondente
recettore, con un meccanismo di chiave-serratura.
Neurotrasmettitore serotonina
I gangli
I gangli sono strutture ovoidali, invisibili ad occhio nudo o di pochi millimetri,
costituititi dall'insieme di alcuni pirenofori, o corpi cellulari di neuroni,
delimitati da tessuto connettivo. Da essi fuoriescono gli assoni e i dendriti,
che formano le fibre nervose, sia sensitive sia motorie. I gangli sono sparsi
nell'organismo, in particolare ne sono distribuiti 33 paia ai lati della colonna
vertebrale, sono presenti in gran quantità nella parete dell'intestino ed in altri
distretti corporei. Questi piccoli "cervellini" sono in grado di controllare funzioni
semplici, ma in modo autonomo. Per esempio, esiste un ganglio nervoso a livello
della caviglia, che controlla il posizionamento del piede sul terreno per evitare
le storte. Quando questo ganglio funziona male si hanno spesso distorsioni ricorrenti
dell'articolazione tibio-tarsica.
Nello spessore della parete di tutto il tubo digerente vi sono numerosissimi
gangli situati nella sottomucosa (Plesso di Meissner) e tra lo strato longitudinale
e quello trasversale della tonaca muscolare (Plesso di Auerbach) che regolano
le varie funzioni dell'apparato digerente.
Schema della sezione di intestino (la metà sopra rappresenta il tenue, quella
inferiore il colon). In rosso sono evidenziati i neuroni che formano i gangli
del plesso di Auerbach che si trovano tra lo strato di muscolatura circolare e
quello longitudinale della tonaca muscolare di tutto il tubo digerente, mentre
in verde sono rappresentati i neuroni dei gangli del plesso di Meissner che si
trovano nella sottomucosa.
Sezione di un intestino normale di topo. La reazione istochimica per l'evidenziazione
dell'attività enzimatica Achetilcolinesterasica mette in evidenza in marrone i
gangli nella tonaca muscolare. I puntini sono sezioni di fibre nervose. Ingrandimento
250X.
Il Sistema Nervoso Periferico è una rete elettrica con centraline periferiche,
i gangli, che funzionano con una propria autonomia anche se controllata in ultima
istanza dal Sistema Nervoso Centrale localizzato nel neurocranio e nel midollo
spinale.
La quantità ed il peso di neuroni e fibre nervose sparse in tutto il corpo raggiungono
e forse superano quelle del cervello. Il midollo spinale per esempio, lungo mediamente
41 cm nella donna e 44 nell'uomo, pesa circa 28 grammi: se paragonato alle cellule
nervose presenti nella parete intestinale con le loro fibre, che costituiscono
il Sistema Nervoso Enterico, si vede come siano di più.
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Questo confronto ha fatto nascere la recente teoria, sostenuta scientificamente
dal neurobiologo Gershon Michael D. dell'Istituto di Anatomia Umana della Columbia University, dell'esistenza di
un "cervello nella pancia". Il sistema nervoso enterico, considerato solo fino a poco tempo fa una serie
di relais di gangli e fibre ha assunto di recente la dignità di secondo cervello
(1). Sino ad oggi si pensava che il sistema nervoso enterico regolasse funzioni
quali l'assorbimento delle sostanze alimentari, la secrezione, l'afflusso di sangue
e linfa, e la peristalsi con la quale il cibo passa nel canale digerente. Attualmente
s'ipotizzano molte altre funzioni classificabili come processi intelligenti mediati
da una trentina di diversi tipi di neurotrasmettitori. E' interessante notare
che a differenza di altri circuiti neuronali periferici, quello intestinale funziona
anche se si tagliano le connessioni (fibre nervose) con il cervello ed il midollo
spinale cioè se isoliamo un pezzo di intestino e lo mettiamo su un tavolo esso
continua a funzionare. La vescica, per esempio, l'apparato respiratorio ed i sistemi
muscolari al contrario necessitano di una sovrintendenza dei centri cerebrali
per funzionare.
Altre parti del corpo hanno capacità specifiche di tipo neuronale, infatti le
sostanze chimiche prodotte dai neuroni, i neurotrasmettitori, non agiscono solo
su altri neuroni ma anche su diversi tipi di cellule come i macrofagi, appartenenti al sistema immunitario, che circolano in tutto l'organismo e collaborano
a difenderci dalle infezioni e dall'insorgenza di tumori. Sull'altro fronte si
è visto che le cellule immunitarie producono alcuni neurtrasmettitori, il cui
significato funzionale non è stato ancora considerato dagli immunologi.
In una visione olistica dell'Uomo, si potrebbe forse pensare al corpo come ad
un'emanazione del sistema nervoso e quindi la dualità corpo-mente non sussistente
perché tutto quanto è cervello!
A questo proposito bisogna esaminare il concetto di "intelligenza" ovvero il
prodotto più elevato dell'attività dei neuroni. Non esiste "una" intelligenza, ma tante intelligenze diverse che possono essere
più o meno sviluppate nei vari individui.Esiste l'intelligenza verbale, legata alle capacità di parlare e scrivere, quella
logico-matematica che si usa nell'affrontare problemi di tipo matematico, esiste
poi un'intelligenza artistico-musicale, artistico-pittorica, una linguistica particolarmente
sviluppata in soggetti che possono apprendere facilmente numerose lingue e anche
un'intelligenza visiva legata a capacità percettive visive. Oltre a queste forme
d'intelligenza, che secondo una recente classifica sembrano essere almeno nove,
che si localizzano tutte nella scatola cranica, ne esiste un'altra, quella motoria
che è anche distribuita nel sistema nervoso periferico. Essa è legata all'abilità
nel muovere il corpo nello spazio e sviluppare comportamenti complessi per eseguire
funzioni specifiche come per esempio è richiesto nelle varie attività sportive.
A quest'intelligenza è strettamente associata la capacità propriocettiva che è importante per lo sviluppo del cervello nei giovani.
Diversamente dai neuroni contenuti nella scatola cranica, quelli sparsi in tutto
il resto del corpo possono essere "massaggiati", sia con il vero massaggio che
stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e tendinei, sia con
il movimento. Inoltre i centri nervosi viscero-addominali possono essere stimolati
col respiro, come insegnano tutte le discipline orientali. Il midollo spinale
contenuto nel canale vertebrale della spina dorsale si trova in una condizione
intermedia in cui i movimenti del rachide agiscono meccanicamente su di esso in
modo indiretto. L'azione meccanica su queste strutture neuronali ha sicuramente
come effetto una variazione del flusso sanguigno e quindi dell'apporto di ossigeno
e nutrienti ma non è stato ancora affrontato scientificamente il problema dell'effetto
meccanico su queste sensibilissime cellule. L'azione meccanica sui neuroni si
verifica a seguito di tutte le attività motorie ma attivata in modo specifico
con le tecniche yogiche, e delle altre discipline orientali, che da millenni sfruttano
empiricamente questo fenomeno per migliorare lo stato di benessere e raggiungere
stati di coscienza diversi.
Bibliografia:
Gershon MD - The enteric nervous system: a second brain. In Hosp Pract (Off Ed.)
1999
Gershon MD - Plasticity in serotonin control mechanism in the gut. Curr. Opin
Pharmacol, 3, (600-607) 2003
CoatesMD et al. - Molecular defects in mucosal serotonin content and decreased
serotonin reuptake transporter in ulcerative colitis and irritable bowel syndrome.
- Gastroenterology 126 (1657-1664) 2004
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
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