I GIOVANI E LE DIPENDENZE
Le dipendenze sono state il tema di un sondaggio realizzata nelle scuole medie superiori di tutta Italia in occasione della IV edizione della Campagna "Alla scoperta del corpo umano", iniziativa promossa da Società Scientifiche, con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, il contributo di Fondazione Pfizer e, quest'anno, la partecipazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Le risposte di 13.360 ragazzi tra i 13 e 18 anni hanno messo in luce la consapevolezza dei giovani rispetto alle nuove forme di dipendenza, prime fra tutte tecnologia e doping. Quali comportamenti secondo i ragazzi possono generare dipendenza? I giovani riconoscono nelle tecnologie la prima causa alla base di comportamenti di abuso, non correlati a sostanze:
sono infatti ben 88 ragazzi su 100 a pensarla in questo modo.
E' stato chiesto, inoltre, ai ragazzi di indicare quali sono le malattie più
diffuse nel mondo giovanile: tabagismo (55%), anoressia /bulimia (30%), tossicodipendenza (27%) ed alcool (26%) sono risultate le patologie più indicate dai ragazzi. Si tratta di patologie
connesse a forme di dipendenza che i ragazzi evidentemente considerano diffuse,
ma controllabili, visto che successivamente le indicano tra quelle che temono
di meno.
Il rischio è che i ragazzi, percependo queste patologie come controllabili, tendano a sottovalutarle a scapito della prevenzione e di un precoce intervento. I dati sulla diffusione del fumo sembrerebbero confermare, in effetti, una minore attenzione ai problemi collegati alle dipendenze: ben il 40% dei ragazzi di 18 anni dichiara di fumare, percentuale addirittura al di sopra della media nazionale in base alla quale il 32% della popolazione adulta tra 18 e 64 anni si dichiara fumatore. Il doping L'indagine ha dedicato, inoltre, un focus al tema del doping, grazie ad una iniziativa
lanciata da Società Italiana di Farmacologia, Federazione Italiana Giuoco Calcio
e Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.
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