CEFALEA (MAL DI TESTA)Che cos'è
Con il termine cefalea si intende il dolore al capo presente in molte malattie
febbrili, infettive e nervose, oppure presente di per sé, come sintomo isolato.
Il mal di testa è probabilmente uno dei disturbi più comuni , ma spesso rappresenta
un problema sia per il medico che per il paziente, perché generalmente è un sintomo
provocato da innumerevoli disfunzioni. Le cause possono essere ricercate in malattie
degli occhi, del naso, delle orecchie, delle strutture intracraniche che coinvolgono
il cervello. Sovente l'origine della cefalea sono disturbi emotivi o lo stress,
oppure malattie generali dell'organismo, accompagnate da febbre. Esiste probabilmente
anche una predisposizione ereditaria nei confronti del mal di testa.
Le cefalee possono essere classificate in 4 tipi:
- Cefalee sintomatiche
- Cefalee tensive
- Cefalee vasomotorie
- Nevralgia trigeminale
La distinzione di questi diversi mal di testa è importante per evitare errori
terapeutici o terapie inutili.
Cefalee sintomatiche
Le cefalee sintomatiche possono essere determinate da processi infiammatori o
infettivi (meningiti, insolazioni, infezioni acute) e da ipertensione endocranica
di qualsiasi causa (aneurisma, ematoma, cisti, tumori). Occorre rivolgersi allo
specialista per la diagnosi e la cura. Vengono fatti esami Rx del fondo dell'occhio,
elettroencefalogrammma, TAC, a seconda dei casi e dell'intensità del problema.
Il dolore ha la caratteristica di presentarsi in modo discontinuo, con variazioni
soggettive.
Cefalee tensive
Le cefalee tensive sono determinate da una tensione muscolare spesso favorita
da spondiloartrosi cervicale, ma soprattutto da vizi di postura e da stati di
ansia. La vita sedentaria, la posizione che si assume quando si scrive o si cuce,
la nuca appoggiata spesso, il freddo sono condizioni che peggiorano questo tipo
di mal di testa. E' un tipico disturbo definito come psicosomatico, che può trarre
miglioramento dalla fisioterapia, dalla ginnastica attiva, dal massaggio e da
altre metodologie come la marconi terapia. E' importante per la diagnosi di questo
tipo di cefalea, ascoltare con molta attenzione il paziente, per poter individuare
eventuali cause psicologiche e consigliare eventuali modificazioni della vita
quotidiana. Nella terapia farmacologica vengono usati miorilassanti per diminuire
la tensione muscolare, talvolta anche ansiolitici e analgesici. Le vitamine e
gli antiemicranici possono peggiore la sintomatologia.
Cefalee vasomotorie
Tra queste cefalee la più frequente è sicuramente l'emicrania, ma esistono anche
cefalee vasomotorie che interessano la metà inferiore della faccia, cioè la zona
del trigemino. La caratteristica sintomatologia di queste cefalee è di presentare
delle crisi di dolore intenso della durata variabile da qualche ora a qualche
giorno, alternate a periodi di benessere. Il dolore è pulsante, aumenta con il
movimento del capo, specialmente se viene abbassato, peggiora con gli sforzi,
con il caldo, con la luce e con stimoli forti. Sono presenti anche arrossamento
spesso intenso della faccia, salivazione abbondante, sudorazione, lacrimazione
e sovente anche nausea e vomito. La cefalea vasomotoria predilige in genere il
sesso femminile, tranne la forma definita "a grappolo" che colpisce di preferenza
l'uomo e l'età giovanile, e si manifesta con crisi intense, di breve durata, specie
dopo i pasti. La forma più tipica di cefalea vasomotoria è preceduta da problemi
visivi e parestesie. Esistono anche forme accompagnate da deficit neurologici
transitori e da disturbi della mobilità oculare. In certi casi si ottengono buoni
risultati con terapie preventive da adottare fra un attacco e l'altro che riescono
a rendere le crisi meno lunghe e meno intense. Buona regola è quella di eliminare
alcuni fattori scatenanti come per esempio lo stress, la fatica eccessiva, la
scarsità di sonno o gli eccessi dietetici.
Nevralgia del trigemino
La nevralgia del trigemino interessa appunto il trigemino, che è il 5° paio di
nervi cranici i cui rami terminali sono: il nervo oftalmico, il nervo mascellare
e il nervo mandibolare. Il nervo trigemino presiede alla sensibilità della faccia
e della metà anteriore della testa e innerva i muscoli masticatori. La nevralgia
colpisce entrambi i sessi in età media e avanzata; il dolore è discontinuo a crisi
parossistiche molto intense, il paziente sospende ogni attività, non parla, non
deglutisce ed ha una smorfia di dolore definito come tic doloroso. Può essere
un dolore ritmico o pulsante, talvolta accompagnato da abbondante salivazione.
Generalmente è unilaterale, ma si può diffondere ad altre zone e a volte diventare
bilaterale, oppure alternante.. Frequentemente inizia nella branca mascellare,
talvolta nella mandibolare o nella oftalmica. Non si conosce la causa scatenante
la nevralgia ma gli attacchi possono essere determinati da stimoli anche lievi
come l'aria, lo sfioramento di punti grilletto sulla cute o sulla mucosa della
bocca. Per esempio nella nevralgia glosso-faringea il punto grilletto è in gola,
perciò il paziente teme di mangiare o di bere e questo arriva ad essere un grave
impedimento per una vita normale. Raramente la remissione del dolore avviene in
modo naturale, anzi col tempo tende a peggiorare, anche se il sonno del paziente
non viene disturbato, come invece succede con altre forme di cefalea. La terapia
farmacologica utilizza sostanze che devono essere prese sotto controllo medico,
perché potrebbero avere indesiderati effetti collaterali a livello ematico. Analgesici,
vitamine e antiemicranici sono generalmente poco efficaci. Se il dolore persiste
e gli attacchi si intensificano, bisogna passare alla chirurgia, iniziando con
infiltrazioni periferiche atte a desensibilizzare il nervo, quando il dolore è
unilaterale, per poi arrivare all'intervento vero è proprio. Questo intervento
di resezione del nervo elimina la sintomatologia, ma lascia il paziente con una
specie di anestesia permanente in quella parte della faccia dove passava il nervo.
In alcuni casi questo è l'unico modo per risolvere il problema, anche se non sono
da escludere recidive dopo alcuni anni. |