DISPEPSIA (CATTIVA DIGESTIONE)
Che cos’è
La dispepsia è sostanzialmente sinonimo di cattiva digestione e indica un insieme
di sintomi associati all'ingestione di cibo. Per taluni soggetti questo termine
è riferibile ad un senso di pienezza o dolore, per altri è riconducibile a bruciore,
eruttazione, formazione eccessiva di gas intestinali e loro eliminazione. Può
derivare da una patologia dell'apparato gastroenterico o da una patologia extraintestinale.
Le più comuni cause organiche possono essere a carico di diversi organi come l'esofago,
lo stomaco, il duodeno, l'intestino tenue, il fegato, il colon. Tra le cause extraintestinali
sono da considerare per esempio lo scompenso cardiaco, la tubercolosi e altre
patologie. Talvolta all'origine della dispepsia ci sono intolleranze alimentari
e allergie. Le emozioni, lo stress e ogni turbamento emotivo possono essere causa
di dispepsia.
Manifestazioni
La dispepsia può manifestarsi con dolore (che presenta caratteristiche diverse
secondo la patologia di base), bruciori, sonnolenza e cefalea dopo i pasti, eruttazioni
frequenti spesso associate ad aerofagia (cioè ingestione di aria con i cibi o
con la deglutizione, che aumenta notevolmente nei soggetti ansiosi e che può determinare
dolore).
Terapia
L'obiettivo fondamentale del medico è chiarire la localizzazione dei sintomi
riferiti dal paziente per poter individuare l'eventuale origine organica della
malattia ed intervenire di conseguenza. Devono essere valutati attentamente anche
eventuali problemi psicologici per poter affrontare la dispepsia in modo diverso.
Esistono molti farmaci ad azione antiacida che il medico può prescrivere. E' opportuno
seguire una dieta leggera, evitando quindi gli eccessi o i cibi troppo speziati
o grassi. Buona regola è quella di masticare bene, di mangiare lentamente e di
evitare pasti abbondanti soprattutto la sera. |