Viene così indicata una lesione a carico di una articolazione prodotta da un
movimento improvviso, imprevisto e violento che, forzando le strutture ai limiti
anatomici e fisiologici, produce danni a tessuti quali le cartilagini e capsule
articolari, legamenti, tendini ed ai fasci vascolo nervosi ad essi correlati.
Tutte le articolazioni dell’organismo umano possono essere vittime di episodi
distorsivi anche se ve ne sono alcune più frequentemente colpite in relazione
alle abitudini di vita (per esempio.trauma distorsivo del rachide cervicale o
“ colpo di frusta cervicale” che è diffuso nelle società ad alta densità veicolare,
dovuto a incidenti) o sportive/lavorative (distorsione del ginocchio, caviglia,
spalla).
Il grado di lesione, proporzionale allo stress improvviso che colpisce le strutture
articolari, riconosce come sintomo comune e principale il dolore assai sovente
accompagnato da edema, ematomi, contrattura della muscolatura ed impotenza funzionale
del distretto colpito.
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La terapia immediata consiste nel raffreddamento della regione interessata ( ghiaccio) al fine di ridurre il dolore e l’edema e nel riposo articolare. La valutazione clinica, integrata da esami strumentali ( RX, ecografia, eventuale Tc o RMN), porrà una precisa diagnosi su cui mirare la terapia. Infatti il termine distorsione articolare comprende, in ordine di severità ed estensione, un ampio ventaglio di lesioni la cui terapia spazia dal semplice riposo associato a farmaci, alla fisiochinesiterapia e terapia fisica (per esempio: ultrasuoni, ionoforesi), al bendaggio funzionale, all’immobilizzazione con apparecchio gessato fino all’intervento chirurgico ricostruttivo.