
Quasi tutte le forme di erisipela sono causate da streptococchi, in particolare del gruppo GABHS (Group A - haemolytic Streptococcus).
Sintomi
Si manifesta inizialmente uno stato febbrile e di malessere generale. Si verifica poi un gonfiore rosso, dolente alla pressione, che si diffonde lentamente, in uno/due giorni. Possono apparire strie rosse che partono dall'area infetta lungo i vasi linfatici fino alle linfo-ghiandole più vicine, come quelle dell'inguine nel caso di infezione alle gambe.
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La terapia consiste in un ciclo di antibiotici. La maggior parte dei batteri
che causano l'erisipela sono sensibili alla penicillina, sia per via orale che
per via endovenosa (quando necessario), per cui tale antibiotico è la prima scelta
terapeutica. L'eritromicina può essere usata come alternativa in pazienti che
soffrono di allergia alla penicillina. Il trattamento di solito dura 10-14 giorni.
I sintomi normalmente si risolvono in 2-3 giorni, ma ci vogliono alcune settimane
perché la malattia si risolva completamente. Nel caso di erisipela alle gambe,
bisogna stare a riposo almeno fino a quando il gonfiore scompare completamente.
L'erisipela può essere ricorrente fino ad un terzo dei casi per la persistenza
dei fattori di rischio ed anche perché può causare danni al sistema linfatico
(limitato drenaggio delle tossine) e perciò ad una predisposizione a futuri attacchi.
Nei pazienti con attacchi ricorrenti può essere consigliata una prevenzione a
lungo termine con penicillina.
Complicazioni
Le complicazioni sono rare, tuttavia, se l'infezione non viene curata, i batteri possono entrare in circolo e provocare una setticemia, cioè un avvelenamento del sangue, dovuto sia ai batteri stessi che alle tossine da loro prodotte.