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IL LUPUS
Come una malattia autoimmune può essere all'origine di disturbi psicologici e psichiatrici

A cura della Dott.sa Anna Favre

Il Lupus rientra nel grande gruppo delle malattie autoimmuni, ed è forse di tutte la peggiore, sicuramente la più complessa perché può colpire qualsiasi organo o tessuto, e, per essere definito tale, deve colpire almeno 4 organi o tessuti.

Il termine "lupus eritematosus" venne usato per la prima volta nel 1851 da Cazenave per descrivere un paziente con un rash cutaneo che compariva sulla faccia e che rassomigliava al morso di un lupo. Nel 1872 Kaposi notò che tale tipo di rash, localizzato in prevalenza sugli zigomi con un ponte sul dorso del naso, assomigliava ad una farfalla da cui il nome di papillon o butterfly. Osler successivamente distinse una malattia prevalentemente cutanea da una forma sistemica (LES) con sintomi coinvolgenti tutti gli organi ed apparati.

L'inquadramento più recente del Lupus, su base istologica, risale ormai a varie decadi, a partire dalle ricerche condotte dal Prof. Marmont agli albori del 1953 (1). Dal punto di vista eziopatologico il lupus può essere descritto come una malattia sistemica autoimmune causata dalla produzione di autoanticorpi contro varie componenti cellulari dell'individuo stesso. In particolare per la diagnosi di Lupus devono coesistere almeno quattro delle 11 tipiche manifestazioni della malattia, quali, vasculiti, rash cutanei, artrite, disturbi renali ed ematologici (anemia emolitica), e la più importante manifestazione che è la presenza nel siero di autoanticorpi anti nucleo (ANA) in quantità fuori dalla norma (Vedi Tabella).

Criteri diagnostici del LUPUS ERITEMATOSO SISTEMIVO
secondo la America Rheumatism Association del 1982
  1. Un soggetto viene definito affetto da Lupus in base alla tabella se presenta 2 sintomi come probabile, possibile se presenta 3 affezioni della tabelle e certo se ne ha 4. Rash cutaneo malarico
  2. Rash cutaneo discoide
  3. Fotosensibilità
  4. Ulcere orali
  5. Artrite
  6. Sierositi (pleurite, pericardite, peritonite)
  7. Disturbi renali
  8. Disturbi neurologici e psichiatrici
  9. Disturbi ematolocici e Disturbi immunologici
  10. Presenza di auto anticorpi anti-nucleo (ANA)
Un soggetto viene definito affetto da Lupus in base alla tabella se presenta 2 sintomi come probabile, possibile se presenta 3 affezioni della tabelle e certo se ne ha 4.

Il coinvolgimento del Sistema Nervoso Centrale è una delle maggiori cause di morbilità e di mortalità nel Lupus ed è l'aspetto spesso meno conosciuto di questa malattia: infatti bisogna considerare che la malattia è potenzialmente mortale, anche se fortunatamente nella maggior parte dei casi è subacuta e cronica; pertanto l'identificazione precoce dell'instaurarsi di un Lupus Neuro Psichiatrico è indice di un coinvolgimento centrale con conseguenze più gravi per il paziente, ed è necessario identificare subito questa problematica per poterla fronteggiare adeguatamente.

Cause

La causa della malattia è un processo autoimmune in cui il sistema immunitario non riconosce più come self (cioè appartenenti all'organismo stesso) molecole presenti nelle proprie cellule e verso cui produce una serie di anticorpi che portano al danno cellulare irreversibile. Oltre a questo meccanismo aggressivo si è recentemente evidenziato anche un minor funzionamento del sistema di immunosoppressione, che fisiologicamente si attiva al termine di un processo infiammatorio, e che si basa sull'attività dei linfociti T suppressor. Non si conosce a tutt'oggi il motivo per il quale si scateni questa autoaggressione, si sa che ha una predisposizione genetica famigliare legata ai geni che codificano il sistema di istocompatibilità.

Attualmente in Italia i malati di LES sono circa 50.000, con un numero di circa 1.500-2.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Sembrano colpite maggiormente persone che vivono nei grandi centri urbani. Colpisce in prevalenza il sesso femminile, in età fertile, con un rapporto di 8:1, ma esiste anche una forma di Lupus pediatrico. Il sesso maschile è colpito con un picco di incidenza intorno ai 50 anni. Sono stati presi in considerazione quali possibili cause, o concause, dell'insorgenza della malattia, anche aspetti psicologici che possono scatenare il Lupus come quelli legati allo stress, con coinvolgimento  dell'asse ipotalamo ipofisario surrenale, come del resto rilevato per altre malattie autoimmuni. Altri fattori scatenanti possono essere delle infezioni virali o alcuni farmaci e i raggi ultravioletti.

Il Lupus neuro-psichiatrico

Rappresenta una delle 11 categorie presenti nell'elenco delle manifestazioni di questa malattia  questa categoria si suddivide a sua colta in 19 tipi di patologie neurologiche e psichiatriche.

Questo è l'aspetto più interessante della malattia perché apre nuovi orizzonti nell'interpretazione dei disturbi che tutte le altre malattie autoimmuni possono dare a livello del sistema nervoso. E' ormai evidente che gli autoanticorpi in questa malattia e in altre della stessa famiglia raggiungono il cervello alterandone le funzioni, in molti casi in una forma subdola e poco evidente che spesso viene confusa con stati ansiosi e depressivi secondari alla malattia stessa, ma che invece sono un vero e proprio danno ai neuroni. Se ciò avviene in questa grave patologia si può ipotizzare che anche le altre numerose malattie autoimmuni generino danni nervosi e quindi bisognerebbe valutare se alla base di tutti i disturbi psicologici, psichiatrici e neurologici non vi sia un origine anticorpale del danno. Questa ipotesi apre nuove strade a tutte le patologie funzionali del cervello in cui agli aspetti comportamentali, sociali, ambientali potrebbero, in molti casi, avere solo un effetto secondario. Non dimentichiamo però che l'effetto scatenante di una malattia autoimmune spesso è una sregolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi surrene, spesso innescata da un evento stressogeno. La dimostrazione che la causa del Lupus psichiatrico è anticorpale e non "psicologica" è evidente nei recenti lavori di Ballok e colleghi (2) in cui si è studiato un topo affetto da lupus che manifestava disturbi affettivi, comportamentali e di apprendimento. Chiaramente l'animale non sa di essere malato e quindi la sua depressione è dipendente dal danno neuronale che i suoi autoanticorpi hanno prodotto nel suo cervello.

Studi recenti

In un recente lavoro del 2004 di Ballok e colleghi, si è condotto un amplissimo studio su un modello animale murino che sviluppa spontaneamente il Lupus e si è dimostrando che la malattia è accompagnata da diminuzione del catabolismo dopaminergico, con aumento di dopamina, che ha come conseguenza danno neuronale con degenerazione dei terminali assonici nel mesencefalo. Sono stati studiati aspetti comportamentali, anatomopatologici e di  quantificazione dei valori di catabolismo dei neurotrasmettitori. Dal punto di vista comportamentale i topi MRL-lpr (topi proni allo sviluppo di LES) hanno dimostrato deficit delle performaces nei tests di

  • comportamento motivato
  • reattività emozionale
  • nelle capacità di apprendimento
  • nelle capacità mnemoniche

Tali risultati si sono ottenuti con il test della preferenza allo zucchero che è indice di anedonia e depressione, con il test sull'iperattività motoria e con il test da nuoto. Un altro interessante risultato di questa ricerca è stato ottenuto utilizzando il liquor dei topi ammalati su culture di neuroni, infatti è risultato più tossico che non il siero ottenuto dagli stessi animali. Sono stati studiati i livelli di ANA e il peso della milza aumentati entrambi. Si sono anche cercati i neuroni positivi per la produzione di Tirosina Idrossilasi (TH) che ha permesso di dimostrare aree cerebrali con diminuito numero di cellule dopaminergiche del mesencefalo. Tutti gli esperimenti sono stati comparati con i dati ottenuti con topi singenici non affetti e con topi affetti e trattati con terapia immunosoppressiva con ciclofosfammide. Il lavoro conclude dicendo che in questo modello animale di Lupus si ha un danno al sistema dopaminergico prodotto da un difettoso catabolismo dei neurotrasmettitori innescato dalla reazione infiammatoria prodotta dagli autoanticorpi.

Bibliografia

  • MARMONT A. Value and biological significance of so-called L.E. factor in acute lupus erythematosus Minerva Med. 1953 Jan 13;44(3-4):80-6
  • Ballok D.A., Earls A.M., Krasnik C., Hoffman S.A., Sakic B. Autoimmune-induced damage of midbrain dopaminergic system in lupus-prone mice. J Neuroimmunology 152: 83-97, 2004

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