LA MILIARIA | A cura di Maura Peripoli |
Chiamata anche “sudamina”, la miliaria è rappresentata da un’eruzione cutanea in forma di leggero gonfiore e la presenza, spesso, di piccole vesciche. Il
disturbo insorge generalmente per l’eccessiva sudorazione e i suoi sintomi sono
riscontrabili soprattutto nei bambini (maggiormente in quelli con la pelle chiara).
La miliaria è in larga misura presente nelle regioni caldo-umide, ma anche in
climi più freddi.
In presenza della miliaria la pelle si ricopre di piccoli edemi che vanno ad
ostruire i dotti delle ghiandole sudoripare; quando il sudore quindi raggiunge
la superficie cutanea, “ristagna” in quella zona, provocando irritazioni (spesso
anche “importanti”) e prurito. La gravità o meno delle lesioni è strettamente
proporzionata alla profondità dell’ostruzione.
Esistono tre tipologie di questo disturbo:
1) miliaria cristallina in cui l’ostruzione dei dotti è localizzata a livello più superficiale ed è
possibile osservare piccole lesioni puntiformi, senza evidenti fenomeni infiammatori;
2) miliaria rubra in cui l’infiammazione raggiunge gli strati più profondi e le lesioni hanno
il “caratteristico” colore rossastro;
3) miliaria profonda, la forma più grave che si manifesta con grosse vesciche dolenti, specialmente
nelle zone dove la pelle “si piega” (avambraccio).
Gli uomini a differenza delle donne, sono quelli che sudano di più e ciò dipende dalle diverse caratteristiche fisiche e dal metabolismo. Benché le donne posseggano una maggiore quantità di ghiandole sudorifere, infatti, la loro pelle è irrorata dal sangue in modo consistente ed esse quindi riescono a “smaltire” il calore in eccesso anche attraverso il flusso sanguigno.
Le cause
Nella maggior parte dei casi, un individuo suda per “regolare” la sua temperatura
e quando suda in maniera eccessiva ostruendo i pori e impedendo al sudore di fuoriuscire,
si sviluppa il fenomeno chiamato “sudamina” o “miliaria”. I bambini e i neonati risentono maggiormente di questo disturbo perché hanno
i pori della pelle più piccoli rispetto a quelli degli adulti. Il clima caldo
sicuramente incide molto nella sua insorgenza, tuttavia si riscontrano anche casi
durante i climi freddi, quando si indossano abiti eccessivamente pesanti.
Terapia
Non esistono particolari terapie in caso di disturbo da “miliaria”. Sicuramente
però, per alleviare il sintomo, è efficace raffreddare e asciugare le zone della
pelle coinvolte e cercare di evitare le situazioni che potrebbero favorire la
sudorazione. In questo caso è molto indicata l’aria condizionata, in grado di
creare un ambiente favorevole al “contenimento” dell’eccessiva sudorazione. Gli
esperti dermatologi suggeriscono anche l’impiego di lozioni steroidee, alle quali generalmente viene aggiunta una piccola parte di mentolo (0,25). Tuttavia la soluzione più favorevole rimane quella di provvedere al
ricambio dell’aria nella casa e indossare abiti leggeri. Quando, come nella maggior
parte dei casi, a soffrire di questo disturbo sono i più piccoli, occorrerà intervenire
nel seguente modo:
1) rinfrescare il bimbo levandogli possibilmente i vestiti e facendolo soggiornare
in un ambiente aerato o in un posto ombreggiato;
2) tamponare la pelle con un morbido asciugamano di cotone per poter assorbire
il sudore;
3) preparare un bagno tiepido nel quale aggiungere un po’ di bicarbonato e far
asciugare il piccolo all’aria senza utilizzare accappatoi.
Per tutti coloro che ancora non sono riusciti a trovare un rimedio efficace per l’eccessiva sudorazione, un valido aiuto arriva dall’allume di potassio, meglio conosciuto con il nome di allume di Rocca. Si tratta di una pietra che va passata sul corpo bagnato, soprattutto nelle zone “a rischio” quali inguine, piedi e ascelle. Questa pietra è composta da alcune microparticelle saline che “ostacolano” i microbatteri, responsabili del cattivo odore; è possibile trovarla in erboristeria e non ha controindicazioni.
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Come prevenire la miliaria
Un utile metodo di prevenzione del disturbo da eccessiva sudorazione è quello
di tenere sempre ben aerati gli ambienti in cui si soggiorna, come accennato sopra,
ma sarà anche utile cambiare spesso gli abiti. Gli indumenti indossati dovranno
essere comodi e leggeri e il tessuto più “indicato” è il cotone, che permette
la traspirazione. Inoltre per prevenire il disturbo sarà opportuno tamponare spesso
la pelle mantenendola asciutta. In questo caso è molto importante l’utilizzo dell’aria
condizionata che assicura un andamento costante della temperatura e impedisce
quindi la sudorazione. Per ottenere questo risultato andrà bene anche un semplice
ventilatore da casa che dovrà essere azionato “canalizzando” l’aria in diverse
direzioni.
Cosa fare se il vostro bimbo soffre di miliaria rubra
Spesso viene scambiata per allergia della pelle, ma quando il bambino improvvisamente
si riempie di piccole macchie e puntini rossi, in genere si è in presenza di Miliaria Rubra o sudamina. Sono soprattutto i neonati a soffrirne, tuttavia non si tratta di
un fenomeno grave ma di una patologia “fastidiosa” che insorge quando le ghiandole
sudoripare non funzionano bene e si ostruiscono, non lasciando traspirare la pelle.
Gli esperti dermatologi ane ttribuiscono la causa allo stafilococco epidermidis e i disturbi possono peggiorare con il caldo ma anche se il neonato indossa pannolini
sintetici o se è troppo fasciato. Inoltre, nelle forme più gravi possono insorgere
anche infezioni batteriche e in questo caso sarà possibile notare sulla pelle,
piccole pustole piene di pus che provocano bruciore e prurito. Nel caso dei neonati,
il disturbo è destinato a scomparire del tutto dopo le prime settimane di vita
ma, qualora il fenomeno dovesse ripetersi più volte nel corso degli anni, sarà
opportuno consultare uno specialista in grado di trovare soluzioni per eliminare
il problema in via definitiva. Infine per dare sollievo al bimbo, è consigliabile
lavarlo spesso con un sapone neutro e utilizzare morbidi indumenti possibilmente
in cotone.
Iperidrosi: anticamera della miliaria
La miliaria è generalmente preceduta da un altro importante fenomeno: l’iperidrosi (ne soffre l’1% della popolazione mondiale) che consiste in una forma eccessiva
di sudorazione. Quando la quantità di sudore prodotto dall’organismo va oltre
la temperatura normale di 37°, si parla di iperidrosi perché le ghiandole sudoripare
diventano particolarmente reattive agli stimoli nervosi che ricevono dal cervello
e che le inducono quindi a produrre sudore. Da qui il nome di sudorazione eccessiva,
fenomeno che può insorgere indipendentemente dalle stagioni e dalle temperature
(più o meno caldo) anche se è opportuno dire che in estate, il sintomo peggiora.
Chi ne soffre sicuramente si trova in uno stato di disagio perché il sudore sembra
davvero inarrestabile e in alcuni casi raggiunge anche un odore acre e intenso.
Il problema insorge generalmente con la pubertà e la sua intensità può variare
a seconda delle condizioni psico-fisiche in cui si trova il paziente. Inizialmente
il fenomeno riguarda le mani, per poi diffondersi ad altre “tipiche” zone del
corpo, quali ascelle, avambraccio e schiena. Spesso questo disturbo si tramuta
in “miliaria”.