L’OVAIO POLICISTICO |
A cura di Francesca Soccorsi |
La Sindrome dell’Ovaio Policistico o PCOS (acronimo derivante dall’inglese PolyCystic Ovary Sindrome) è il disturbo ormonale
di più frequente riscontro fra le donne: colpisce circa il 10% della popolazione
femminile in età fertile e quasi sempre tende a scomparire con l’arrivo della
menopausa. In alcuni casi si tratta di una patologia silente, che viene diagnosticata
per caso, a seguito di un esame di routine, ma più spesso si manifesta con sintomi
eclatanti come ritardo o assenza di mestruazioni, infertilità, obesità, irsutismo, acne.
Normalmente ogni mese, nei giorni dell’ovulazione, gli ovociti maturi sono espulsi dall’ovaio per essere fecondati dagli spermatozoi. In presenza della Sindrome dell’Ovaio Policistico, le ovaie sono più grandi del normale, presentano al loro interno numerose cisti, ovvero piccole cavità ripiene di liquido, e la loro superficie esterna è punteggiata da un gran numero di piccoli follicoli che non raggiungono quasi mai il completo sviluppo: per questo l’ovulazione avviene raramente e le pazienti presentano una condizione d’infertilità.
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Le cause
A oggi non sono ancora chiare le cause che provocano la Sindrome dell’Ovaio Policistico.
Si è, tuttavia, notata una familiarità tra donne appartenenti allo stesso nucleo
familiare, che farebbe presupporre l’esistenza di una componente genetica. Ma
la diversità di presentazione della patologia nell’ambito di una stessa famiglia
fa ipotizzare che altri fattori siano implicati nella genesi della malattia. L’ipotesi
è che all’origine della Sindrome vi siano diverse concause, tra cui geni e caratteristiche
ambientali. In linea generale, una condizione di obesità e un elevato indice di
massa corporea sono condizioni determinanti per il manifestarsi dei sintomi e
dei segni propri della PCOS.
Cure
La Sindrome dell’Ovaio Policistico è una patologia complessa che deve essere
affrontata da un team di specialisti tra i quali il ginecologo, l’endocrinologo,
il nutrizionista, il dermatologo. In genere è il ginecologo il medico che fin
dall’inizio segue la paziente nella diagnosi e nella cura della malattia, mentre
gli altri specialisti intervengono prevalentemente sui sintomi, collaborando per
migliorare la qualità della vita di chi ne è affetta. Ciascuna donna ha una sua
storia e la PCOS si presenta con caratteristiche diverse da persona a persona,
ma lo stretto legame che sussiste tra obesità e Sindrome rende indispensabile
un cambiamento nello stile di vita: una dieta ipocalorica orientata allo smaltimento
dei chili in eccesso e un’attività fisica regolare sono i presupposti fondamentali
per tenere sotto controllo i disturbi. È stato, infatti, ampiamente dimostrato
che seguire un corretto regime alimentare e non rinunciare al movimento aiuta
a minimizzare molti sintomi della PCOS, come l’acne, e le relative condizioni,
per esempio la resistenza insulinica. In più le donne che si impegnano nella riduzione
del loro peso corporeo spesso assistono al ritorno spontaneo dell’ovulazione.
In questo modo vedono anche aumentare le probabilità di rimanere incinte e portare
a termine una gravidanza. Ma nessuna dieta o attività è riconosciuta come la più
efficace: anche in questo caso sarà lo specialista a valutare caso per caso lo
schema alimentare migliore e il tipo di attività fisica più adatto.
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Bibliografia
Del Prato S., Insulino-resistenza e sindrome dell’ovaio policistico, Primula
Zanoio L., Barcellona E., Zacché G., Ginecologia e ostetricia, Strambini