LE RAGADI ANALI: DIAGNOSI, CURA E PREVENZIONE 2/2
RAGADI ANALI |
A cura di Maura Peripoli |
Metodologie di cura
Innanzitutto è necessario rilassare lo sfintere per dare la possibilità alla
lacerazione di guarire spontaneamente e per arrivare a questo esistono diverse
metodologie di intervento: applicazione di pomata a base di nitroglicerina, iniezioni
di botulino e intervento chirurgico. L'applicazione di pomata al 2% di nitroglicerina
(glicerina nitrato), rappresenta però un rimedio temporaneo. Si può acquistare
dietro ricetta medica solo nelle farmacie che eseguono preparazioni galeniche.
Va applicata due volte al giorno, la mattina e a la sera direttamente sulla parte
interessata. Se la pomata viene applicata in modo corretto, il sollievo è quasi
immediato poiché la nitroglicerina ha la caratteristica di “addormentare” per
alcune ore lo sfintere involontario. Il trattamento, protratto per alcune settimane
porta alla guarigione perché viene meno la causa principale della ragade: la contrazione
forte e continua dello sfintere involontario. Un’alternativa alla pomata, invece,
è l’iniezione di siero di botulino, lo stesso che si usa in chirurgia estetica per spianare le rughe. Il botulino è un batterio molto tossico tanto che l'ingestione
di pochi milligrammi provoca la morte di una persona. È molto costoso e la preparazione
che viene venduta è enormemente diluita in modo da diventare iniettabile senza
nuocere ma anzi se applicata nella zona perianale “rilassa” lo sfintere involontario
per diversi mesi, eliminando il problema. L’unica difficoltà di questa metodologia
è che le iniezioni sono molto dolorose e non tutti i pazienti si sottopongono
volentieri. Infine l’intervento chirurgico, l’unico metodo risolutivo per le ragadi
senza pericolo di ricadute. È un modo estremo per affrontare questa patologia
ma poco impegnativo per il paziente: infatti viene eseguito in regime di day hospital
anche se presuppone un’anestesia totale (che alcune volte può essere anche locale)
perché permette allo specialista di lavorare con più serenità. L’intervento dura
“appena” 15 minuti. Una volta eseguito la defecazione può avvenire subito, regolarmente
e senza problemi. La chiusura della piccola ferita avviene in 4 settimane, al
termine di cui i punti si dissolvono o cadono da soli.
La prevenzione
I medici sostengono che non sia possibile effettuare una vera e propria prevenzione,
ma che sia opportuno svolgere una regolare attività fisica, seguire una dieta
ricca di fibre (frutta, verdura, alimenti integrali), evitando i cibi che hanno
un’azione irritante e bevendo molta acqua: tutto ciò può sicuramente aiutare a
limitare i sintomi. Infine si consiglia di camminare il più possibile, meglio
se a passo sostenuto. Si dovrebbe camminare almeno mezz'ora al giorno. Chi va
al lavoro in autobus dovrebbe prevedere un percorso a piedi e anche chi utilizza
normalmente la macchina dovrebbe parcheggiare ad una certa distanza per poter
camminare un po’.
Recentemente in occasione del Congresso mediterraneo di colon-proctologia, è
stata presentata un'ampia ricerca, lanciata in 12 Centri specialistici italiani,
sull'efficacia a lungo termine della trinitroglicerina 0,4% per il trattamento
delle ragadi, una patologia estremamente dolorosa e spesso trascurata. L’utilizzo
di trinitroglicerina sembra ridurre del 60% il ricorso all’intervento chirurgico
come soluzione per la guarigione. Dunque una ricerca clinica tutta italiana, appena
lanciata in 12 Centri di I livello, facenti capo alla Società italiana di Chirurgia
Colon-Rettale, sta verificando l'effetto a lungo termine di un nuovo preparato,
da poco disponibile in Italia, che consente di effettuare una terapia protratta.
Il farmaco, trinitroglicerina allo 0,4%, in pomata per uso rettale e in classe
C, produce un duplice effetto miorilasssante e vasodilatatore, con una nuova formula
a maggior durata d’azione che permette di dare sollievo al dolore 1, che diminuisce
del 50% dopo soli 6 giorni di trattamento. Gli specialisti riferiscono che attualmente
la sperimentazione della pomata ha già dato ottimi risultati. Il farmaco appartiene
alla classe C del sistema sanitario nazionale (SSN), ed è disponibile solo con
la ricetta medica.
Bibliografia
- Azarnoff, DL. NTG 00-02-01 (Study 2). Cellegesic FDA Adisory Commitee Meeting. April 25, 2006.
- Sands L. et al., Pain relief from 0.2% and 0.4% glyceryl trinitrate ointment in patients with
chronic anal fissure. ECCP/EACP 2nd Annual Meeting, Bologna, 15-17 September 2005.
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