LA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO |
a cura di Fabio Raja |
Il reflusso gastroesofageo, in pratica la risalita nell'esofago del succo acido dello stomaco, è un evento che accade di tanto in tanto anche
negli individui sani, particolarmente nel corso del primo anno di vita, e nell'adulto,
nelle prime tre ore dopo i pasti. Di notte, di regola, non ci sono reflussi.
In sé, questi reflussi non hanno conseguenze né provocano disturbi d'alcun genere.
I medici parlano di malattia da reflusso quando, al contrario, il numero dei reflussi, la quantità e qualità del materiale
refluito, procurano fastidiosi e persistenti disturbi o, peggio, causano lesioni
esofagee.
Nello stomaco c'è una pressione più elevata rispetto all'esofago e per questo motivo la natura ci ha muniti di una specie di valvola che impedisce
agli alimenti che si trovano nello stomaco di refluire verso l'alto.
E' un robusto anello muscolare interposto tra esofago e stomaco, il LES.
Questo muscolo è in uno stato di contrazione continua: è in pratica stabilmente
chiuso e si apre solo nell'istante della deglutizione, quando gli alimenti devono
passare nello stomaco.
Talora accade che la forza di chiusura del LES sia insufficiente e, di conseguenza, ciò che è contenuto nello stomaco torna,
per qualche istante, nell'esofago.
E' una situazione che oggi conosciamo meglio che nel passato, quando questi disturbi
erano classificati genericamente come dispepsia e gastrite.
Oggi sappiamo che molte di queste persone soffrono di malattia da reflusso e abbiamo capito, inoltre, che alcuni disturbi cardiaci e respiratori possono
essere causati da questi reflussi.
Rigurgiti ed eruttazioni che seguono a pasti abbondanti non hanno alcun'importanza, mentre
i rigurgiti ripetuti, notturni e accompagnati da pirosi e dolore epigastrico e talora scialorrea , sono caratteristici della malattia da reflusso.
Ci sono, poi, pazienti che lamentano sintomi che i medici chiamano i perché non direttamente riferibili allo stomaco.
Molti hanno dolore toracico retrosternale che può essere scambiato per un dolore causato da una malattia di cuore. Altri
presentano aritmie cardiache o soffrono di tosse secca e insistente, o accessi d'asma, ed altri ancora lamentano
raucedine o dolore quando deglutiscono.
Tutti questi disturbi possono essere causati dai succhi acidi dello stomaco che,
tornando indietro, irritano i nervi dell'esofago, influenzano la funzione del
cuore, infiammano le corde vocali o, dopo essere stati aspirati in piccolissime
quantità nei bronchi, scatenano accessi asmatici o polmoniti ricorrenti.
Fortunatamente la maggior parte di chi soffre di reflusso può ridurre o eliminare
del tutto i propri disturbi con semplici accorgimenti:
Bisogna tener conto che il fumo di sigaretta, la gravidanza, l'età avanzata ed
alcuni farmaci possono favorire la comparsa dei reflussi.
Se questi accorgimenti non sono sufficienti, possiamo utilizzare dei farmaci che diminuiscono la frequenza dei reflussi e, riducendone l'acidità, li rendono meno irritanti.
Quando i disturbi sono modesti, stagionali o saltuari, tipici (rigurgiti, dolore retrosternale e bruciore di stomaco), di recente comparsa (da non più di quattro settimane) ed in soggetti d'età inferiore ai 45 anni, allora il medico è autorizzato ad iniziare un breve ciclo di cura senza necessità d'altre indagini, unicamente sulla base di quanto riferito dal paziente.
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I farmaci più efficaci nel trattamento della malattia da reflusso sono:
Gli inibitori della pompa protonica sono perciò indicati come terapia iniziale, in unica somministrazione giornaliera, a digiuno prima della colazione, in quei pazienti che non sono stati sottoposti ad esofagoscopia o nei quali quest'esame non abbia mostrato lesioni esofagitiche.Sulla base della risposta al trattamento, lo specialista stabilirà la necessità di aumentare il dosaggio o prescriverà, nel caso, una esofagoscopia , se non eseguiti prima.
La terapia chirurgica costituisce un'arma in più nel trattamento della malattia da reflusso. Il vantaggio maggiore è quello di offrire una soluzione definitiva, migliorando i sintomi e prevenendo le complicazioni. Con questi interventi si può ricostruire la funzione valvolare del LES. La videolaparoscopia ha aumentato enormemente l'interesse per questa possibilità di cura, ma la maggior parte dei pazienti può guarire con un'adeguata cura medica ed un sano stile di vita.