LE TENDINOPATIE 2/2TENDINOPATIE |
A cura del Dott. Ugo Perugini |
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Interpretare il dolore in caso di tendinite
Il dolore può essere di diverso grado e presentarsi spontaneamente, essere prodotto
dalla palpazione diretta del tendine , dalla sua contrazione muscolare contrastata e dall'estensione passiva forzata del muscolo interessato. Senza entrare nei particolari, si può dire che il dolore
è generato, soprattutto, da meccanismi biochimici intratendinei che coinvolgono i neurotrasmettitori e altre sostanze irritanti, associati al
fenomeno infiammatorio della componente peritendinea.
Come già scritto, la tendinite può diventare tenosinovite in quei tendini che sono dotati di guaina sinoviale, come quelli dei muscoli
flessori o estensori delle dita delle mani e dei piedi. In questo caso, oltre
al dolore, si potrà avere difficoltà di scorrimento del tendine all’interno della
propria guaina, il che provocherà fenomeni di “scatto” nel movimento delle articolazioni.
Nelle tendinopatie inserzionali (tenoperiostiti), invece, il dolore si avvertirà alla giunzione tra il tendine e l'osso, in
modo molto marcato e con la tendenza a diventare cronico. Pensiamo, ad esempio,
alla epicondilite, alla pubalgia e alla tendinopatia del rotuleo. La vera e propria
lacerazione del tendine si verifica per fortuna raramente e riguarda, in particolare,
persone che hanno superato i 35 anni di età, soprattutto ex atleti che durante
la loro attività hanno sottoposto i propri tendini a lesioni (microtraumi ) e riprendono a fare sport con troppa intensità, dopo un lungo periodo di inattività.
La lacerazione del tendine può, peraltro, verificarsi anche in altri soggetti
a causa di un movimento improvviso e violento. In questo caso, il soggetto avverte
una specie di “schiocco” accompagnato da un forte dolore e l’impossibilità di
muovere l’arto interessato. Inoltre, avrà una sensazione di “vuoto” in corrispondenza
della lesione, oltre a tumefazione ed ecchimosi. La lacerazione del tendine (di
primo o secondo grado, cioè parziale, o di terzo grado, completa), può essere
riparata, nella maggioranza dei casi, per via chirurgica.
Cura della tendinite
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Sport e professioni a rischio e attività di prevenzione
Oltre all’età, un fattore di rischio importante che può causare questa patologia riguarda quegli sport che richiedono un uso eccessivo e ripetitivo dei tendini, come ad esempio, il tennis, la pallamano, il basket, il rugby, il calcio, il football americano, alcune discipline atletiche come il salto in alto e in lungo, ecc. Ma tra le professioni, anche coloro che lavorano al computer utilizzando spesso il mouse o suonano strumenti musicali possono soffrirne. Per prevenire il verificarsi di tali disturbi, quando si pratica uno sport o si svolge una professione che richiede un’intensa sollecitazione dei tendini, si possono tenere presenti alcune semplici precauzioni che riportiamo di seguito:
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