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TENDINITE E DISTORSIONE DEL POLSO:
Domande e risposte

A cura di Maura Peripoli


Con il termine di tendinite si intende il processo di infiammazione di uno o più tendini e generalmente questa patologia insorge nel polso, nel ginocchio e nel gomito. In questa sezione si prendono in considerazione le malattie legate al polso e oltre alla tendinite, anche le distorsioni. Innanzitutto va premesso che questa delicata articolazione viene sollecitata spesso durante la giornata sia per compiere i semplici gesti quotidiani, sia più spesso per motivi atletici: sono molti infatti gli sportivi che, cimentandosi nelle varie discipline, sottopongono spesso i propri polsi ad eccessivi sovraccarichi di lavoro ed ecco che, oltre alle banali infiammazioni, si arriva facilmente alle distorsioni, più o meno gravi e quanto mai difficili da guarire perfettamente. È il movimento ripetuto più volte la causa di tutto ciò e le persone che “rischiano” di più sono proprio quelli che lavorano maggiormente usando le mani e quindi tutti coloro i quali svolgono attività per le quali serve una “manualità ripetuta”. E in questi casi allora, che fare? Ecco le risposte:

Cos’è propriamente la tendinite?
È un’infiammazione dei tendini (tessuti di fibra che collegano i muscoli alle ossa) , come dicevamo sopra, causata da traumi ripetuti, infezioni o artriti.

In quale punto del polso insorge?
Non esiste un punto specifico del tendine nel quale si verifica: l’infiammazione può interessare sia l’inserzione del tendine sull’osso, sia un qualsiasi punto del tendine; alcune volte può interessare anche “la guaina” che lo protegge, ma in quel caso è più corretto parlare “tenosinovite”.

Quali sono i sintomi da tenere sotto controllo?
Sicuramente un grande dolore che impedisce il movimento della zona colpita e qualche volta anche il gonfiore che aumenta se il movimento che ha provocato l’infiammazione, viene ripetuto. È possibile inoltre riscontrare anche una tumefazione nella parte infiammata, quando vengono coinvolte anche le guaine dei tendini, nelle quali accumula un po’ di liquido. Alcuni pazienti lamentano anche un bruciore della parte infiammata, persistente e continuo.

Quali complicanze possono insorgere se la tendinite viene trascurata?
Si può lesionare il tendine e se le piccole lesioni guariscono, quelle più gravi possono portare addirittura alla rottura e in quel caso occorrerà intervenire chirurgicamente. Il rischio maggiore è per coloro i quali praticano sistematicamente attività sportiva e continuano a sottoporre i propri polsi ai movimenti “incriminati”: in questo caso, infatti, la tendinite può diventare cronica, compromettendo anche la funzionalità dei movimenti.

Esistono dei fattori di rischio?
Sicuramente il movimento ripetuto e l’uso eccessivo del tendine sono uno di questi, anche perché alcuni sport “impongono” sempre gli stessi movimenti: il tennis, il basket, il golf e il baseball sono alcuni di questi. Ma anche l’età può rappresentare un fattore di rischio perché, con il passare degli anni, i tendini perdono inevitabilmente la loro elasticità.



Esiste la prevenzione per questa patologia?
Innanzitutto, quando si pratica sport, una fase molto importante è quella della preparazione; esiste lo stretching anche per i polsi: aprire e chiudere le mani è un efficace esercizio per la prevenzione come pure ruotarli più volte a destra e a sinistra. Ma è importante anche evitare di “forzare” i movimenti e nel momento in cui insorge il dolore, fermarsi e riposarsi. Se il polso viene “messo a riposo” per qualche giorno, si può quindi ricominciare a praticare la propria attività sportiva senza grandi rischi. Ma se, nonostante il riposo, il dolore continua a persistere oltre una quindicina di giorni, allora sarà bene consultare uno specialista per ottenere una diagnosi più appropriata possibile e per farsi consigliare una terapia adeguata.

E allora qual è la terapia giusta per risolvere questo problema?
Se la tendinite non è diventata cronica, sarà sufficiente immobilizzare il polso per alcuni giorni, evitando naturalmente di compiere quei movimenti che potrebbero peggiorare il problema e contemporaneamente applicare sulla parte interessata una pomata antinfiammatoria. Nella fase iniziale può essere utile l’applicazione del ghiaccio sulla parte, ma per non più di 5 minuti. Anche un antidolorifico orale, il paracetamolo ad esempio, rappresenta un efficace rimedio contro il dolore. Per quanto riguarda i massaggi, invece, esistono pareri contrastanti: alcuni specialisti li consigliano, altri no. In ogni caso è molto importante affidarsi a mani esperte.

La distorsione del polso rappresenta una patologia più grave rispetto alla tendinite? E come va trattata?
Le distorsioni a carico del polso avvengono generalmente in seguito ad un trauma (ad esempio una caduta accidentale) e l’impatto con il terreno può avvenire o poggiando a terra il palmo della mano o il dorso: in entrambi i casi l’arto subisce un piegamento “innaturale” e si flette in modo forzato; ecco come si genera la distorsione. Immediatamente dopo il trauma occorre applicare il ghiaccio sulla parte dolorante e immobilizzare immediatamente l’arto.

Quali sono i sintomi della distorsione del polso?
Quasi sempre nel momento in cui il polso subisce il trauma distorsivo, si gonfia e compare un dolore forte. Anche il movimento viene notevolmente limitato in questa circostanza.

Come viene diagnosticata una distorsione del polso?
Tramite un esame clinico appropriato (generalmente una radiografia), effettuato da uno specialista, il quale sarà in grado di accertare il grado di gravità della distorsione con precisione, per evitare spiacevoli conseguenze e stabilire con il paziente una terapia adeguata.

Come prevenire le distorsioni?
L’unica forma di prevenzione consiste nel porre particolare attenzione ad evitare cadute traumatiche: questo vale soprattutto per coloro i quali praticano sport con una certa continuità e regolarità. Per coloro i quali invece il polso rappresenta un “punto debole”, prima di iniziare qualunque attività sportiva, sarà bene proteggerlo con una semplice fascia elastica contenitiva.

L’immobilizzazione dell’arto risolve il problema?
Sicuramente è importante immobilizzare il polso con una fascia elastica e tenerlo a riposo: in questo modo diminuirà sia il dolore che il gonfiore anche se, dopo alcuni giorni, bisognerà riprovare a muovere il polso per verificare se esiste ancora uno stato di sofferenza.

I bendaggi e i tutori sono indicati per questa patologia?
Bendaggi e tutori forniscono “un sostegno” al polso anche se consentono un movimento limitato ma in compenso hanno la capacità di ridurre il dolore.

Qual è la prima cosa da fare quando si subisce un trauma distorsivo al polso?
Il primo obiettivo deve essere quello di ridurre il gonfiore e cercare di eliminare il dolore più velocemente possibile: quindi si procederà applicando un bendaggio contenitivo in modo da limitare il movimento del polso, che si terrà per almeno 24 ore. Successivamente si applicherà un ulteriore bendaggio, più leggero, che si manterrà per almeno 10 giorni. Una volta liberata l’articolazione, il paziente non dovrebbe più accusare dolore e dovrebbe essere in grado di riprendere la funzionalità del polso in modo naturale.

Come riabilitare il polso dopo una distorsione?
Innanzitutto si può cominciare a parlare di riabilitazione quando il polso, dopo gli opportuni interventi, non sarà più gonfio e dolorante. Naturalmente, come accade per tutti gli arti che hanno subito un trauma, il recupero dovrà avvenire in modo graduale, iniziando dagli esercizi mirati ai muscoli che hanno il compito di sostenere l’articolazione, per poi passare all’arto vero e proprio. Occorrerà anche ristabilire l’equilibrio della muscolatura e per questo esistono particolari esercizi che potranno essere eseguiti sotto la guida di un esperto fisioterapista; molto efficaci, al riguardo, si sono dimostrati i movimenti effettuati con la palla.

Quanto tempo ci vuole per guarire perfettamente?
È difficile rispondere a questa domanda, perché naturalmente i tempi di recupero dopo aver subito un trauma, sono assolutamente soggettivi e dipendono dallo “stato” dell’arto coinvolto: se sono stati effettuati tutti i protocolli con precisione e correttezza, il polso riprenderà totalmente la sua funzionalità ma occorrerà almeno un mese per ottenere questo risultato. A tale proposito risultano molto efficaci una serie di sedute di fisioterapia e ginnastica mirata che il vostro esperto di fiducia sarà in grado di consigliarvi, prevedendo per ogni paziente un programma “ad hoc”.

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Tendinopatie Tendinopatie: cure e prevenzione Tendinite e distorsione del polso: domande e risposte

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