TUMORI DELLA BOCCA: DIAGNOSI, CURA E PREVENZIONE |
A cura di Maura Peripoli |
La bocca è la prima parte dell’apparato digerente. È formata dalla lingua, gengive, guance, palato, labbra e denti e le strutture
presenti al suo interno “servono” per farci alimentare. In Italia la cultura della
prevenzione delle patologie del cavo orale è scarsamente diffusa anche a causa
delle poche notizie che circolano in materia, ma i tumori della bocca sono piuttosto
diffusi nella penisola. Generalmente le patologie colpiscono dai 40 anni in su.
Molte di queste neoplasie sembrano essere di origine virale (papilloma virus detto
HPV), legate a particolari abitudini sessuali e consumo di droghe, in particolare
marijuana. Negli ultimi anni la percentuale dei pazienti che si sono ammalati
di tumore alla bocca è aumentata: ogni anno, infatti, nel mondo vengono registrati
circa 500.000 nuovi casi. In Italia questa tipologia di carcinoma rappresenta
circa il 6% di tutti i tumori maligni con circa 13 nuovi casi ogni 100.000 abitanti
per anno: ciò sta a significare che annualmente vengono “colpite” tra le 7.000
e le 8.000 persone e i decessi sono circa 3000; in 8 casi su 10, insorge nei fumatori
e gli uomini si ammalano più facilmente rispetto alle donne. L’indice di mortalità
risulta alto proprio perché questo tipo di cancro, nella maggior parte dei casi,
viene diagnosticato in ritardo quando diventa difficile poter intervenire.
Tipologie di tumori del cavo orale
I tumori del cavo orale con quelli della laringe e faringe, rappresentano il
circa 10% di tutte le neoplasie maligne negli uomini e il 4% nelle donne. Il tumore
del labbro è più facilmente riscontrabile negli uomini, generalmente in quelli che hanno
la carnagione chiara o in quelli che trascorrono molte ore al sole (gli agricoltori
ad esempio o i pescatori). In totale rappresentano l’11% dei nuovi casi e l’incidenza
di mortalità è dell’1%. La lingua è generalmente quella più colpita dalle neoplasie
della bocca (30% dei casi totali) e questa patologia riguarda soprattutto gli
accaniti fumatori e i frequenti consumatori di alcol. Negli ultimi anni l’incidenza
di questa malattia si è ridotta per quanto riguarda gli uomini, mentre è aumentata
la percentuale per le donne che oggi fumano di più di quanto non lo facciano gli
uomini.
Fattori di rischio
Tra i principali fattori di rischio dei tumori del cavo orale si annoverano il
fumo di sigaretta, l’eccessivo consumo di alcol e le infiammazioni croniche della bocca. Ma anche l’errato posizionamento di
protesi dentarie e la scarsa igiene orale. Per quanto riguarda il labbro, come già accennato, l’eccessiva esposizione
al sole. In occasione della terza edizione dell’Oral Cancer Day, organizzato dall'Associazione
Nazionale Dentisti Italiani (12/9/2009), gli esperti hanno “dettato” le regole
per una corretta prevenzione delle patologie del cavo orale. Ribadendo che una
corretta igiene orale e stili di vita sani sono i presupposti “ideali” per impedire
l’insorgenza della malattia, gli specialisti hanno suggerito queste regole:
| Pubblicità |
|
|
I principali esami per individuare i tumori del cavo orale, in assenza di sintomi, sono l’ispezione e la palpazione del pavimento della bocca e della lingua. In linea generale, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è del 52 per cento e oscilla tra il 79 per cento dei pazienti con tumori “confinati” alla sede di insorgenza e il 19 per cento dei pazienti con tumori metastatici. Proprio per aiutare i cittadini in questo percorso di autovalutazione, è disponibile in internet il sito www.obiettivosorriso.it nel quale è possibile consultare una video-guida realizzata da esperti del settore.
I giovani rischiano la vita più degli adulti a causa di fumo e alcol
Alcol e fumo, nemici giurati non solo della bocca, ma anche della vita. Un atteggiamento
“malsano” è alla base di un’aspettativa e qualità di vita più basse, rispetto
ad esempio a quella dei propri genitori. A lanciare l'allarme è Walter Ricciardi,
Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università Cattolica di Roma,
in base ai dati emersi dalla presentazione del Libro Bianco dell'Osservatorio
Nazionale sulla Salute della Donna (Onda). "In Danimarca" - ha spiegato l'esperto
- "negli anni passati, si è registrata una diminuzione dell'aspettativa di vita
per i fattori di rischio sopraelencati. Il governo ha quindi avviato campagne
di prevenzione e sensibilizzazione e la situazione è andata migliorando; è anche
vero che gli eccessi giovanili ci sono sempre stati, ma oggi l’eccessivo consumo
di alcol e il fumo, vengono associati anche ad una situazione ambientale non favorevole
e ciò peggiora di molto il problema. Se non si interviene tempestivamente, questi
giovani tra 20 anni, avranno un’aspettativa di vita minore di quella dei propri
genitori”.
| Pubblicità |
|
|
Sintomi
I sintomi da tenere sotto controllo sono essenzialmente:
- placche bianche o rosse sul rivestimento interno della bocca;
- ulcere e ferite alla bocca che non guariscono;
- ferite o placche che assomigliano a delle verruche sulle labbra;
- mal di gola persistente;
- escrescenze su un labbro, sulla lingua o sul collo;
- difficoltà a masticare, a deglutire o a parlare;
- dolori alle orecchie o alla mascella.
Da tener presente anche che ferite, irritazioni o gonfiori alla bocca che persistono
da più di due settimane, vanno tempestivamente esaminate da uno specialista. Nel
caso di dubbio su eventuali lesioni precancerose, lo specialista provvederà alla
biopsia orale e quindi preleverà una piccola parte del tessuto interessato (in
anestesia locale) che verrà analizzato. La diagnosi precoce di tumore orale nella
maggior parte dei casi, salva la vita, così come una visita preventiva dal dentista
che dovrebbe essere effettuata almeno una volta l’anno. Gli esami diagnostici
per individuare una possibile lesione cancerosa oltre alla biopsia sono: radiografia
a raggi X, ecografia, scanner, risonanza magnetica e scintigrafia ossea.
La cura
Partendo dal presupposto che ogni caso è diverso dall’altro, lo specialista per
individuare la cura giusta dovrà tener contro essenzialmente del tipo di cancro
diagnosticato, del grado di malignità e della sua estensione. La cura dei tumori
del cavo orale, inizia con l’asportazione chirurgica del tumore e dei linfonodi
circostanti. Si procede poi con la radioterapia e la chemioterapia che fungono
da “adiuvanti” nella fase post operatoria e raramente in alternativa alla chirurgia.