Un po' di storia
Come funziona? Secondo la teoria dei meridiani o canali energetici, il nostro corpo è percorso da vie che conducono e regolano l'energia prodotta e immagazzinata dagli organi e dai visceri, garantendo tutte le funzioni vitali. I meridiani vengono classificati fondamentalmente in principali, secondari e straordinari o curiosi.
I meridiani principali sono dodici e sono in relazione con i sei organi (polmone, rene, fegato, cuore, pericardio, milza) e i sei visceri (intestino crasso, vescica urinaria, vescicola biliare, intestino tenue, triplice riscaldatore, stomaco). Questi meridiani vengono distinti in yang, quelli che portano energia dall'estremità delle mani al capo e da qui ai piedi, e yin quelli che portano l'energia dai piedi al tronco e da qui alle mani. I meridiani secondari sono ramificazioni più superficiali dei meridiani principali che servono a connettere fra loro questi ultimi e a distribuire l'energia e il nutrimento a tutti i tessuti. Il concetto è proprio analogo a quello di una rete di canali ben organizzata.
I meridiani straordinari sono otto (numero caro alla numerologia taoista) e hanno
una funzione di "reservoire" dell'energia, così da assorbirne le "piene" e da
rifornire i canali in caso di "siccità".
L'inserzione di un ago bimetallico è la tecnica di stimolazione standard oggi impiegata dagli agopuntori. Numerosi studi scientifici, i più recenti dei quali hanno utilizzato tecnologie d'avanguardia quali la tomografia ad emissione di positroni (PET), hanno dimostrato inequivocabilmente che quanto affermato da millenni dai medici cinesi è realtà. Infatti la stimolazione per mezzo dell'inserzione di un ago in un agopunto adatto a trattare una sindrome dolorosa si è mostrata capace di produrre delle modificazioni oggettive nelle aree cerebrali che comandano i processi del dolore, mentre l'inserzione dell'ago in un altro punto casuale non ha prodotto lo stesso effetto. Ogni punto, in base alla sua localizzazione, al meridiano cui appartiene e ad altre caratteristiche anatomiche o legate alla pratica clinica, ha delle proprietà terapeutiche ben precise. La combinazione di diversi punti secondo i principi della Medicina Cinese permette di ottimizzare efficacia e precisione di intervento. Come si usano gli aghi? In una seduta di agopuntura, il medico, che ha già posto una diagnosi nel corso della visita secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese, individua sulla superficie corporea del paziente i punti che, combinati fra loro, costituiscono la formula terapeutica prescelta. Attualmente vengono usati aghi monouso sterili di acciaio e rame, che garantiscono la massima sicurezza igienica. Anche se in ogni caso si procede ad inserire con una manovra rapida e per lo
più indolore l'ago negli strati superficiali della cute, per ottenere la stimolazione
esatta che il medico ricerca al fine di conseguire un dato risultato, l'ago va
più o meno approfondito e manipolato in modo opportuno (esistono moltissimi tipi
di manipolazione dell'ago). In questa fase, il paziente avverte delle sensazioni
caratteristiche (formicolio, senso di pesantezza, sensazione di scossa elettrica
o altro) che indicano la dinamizzazione dell'energia nel meridiano operata dalla
stimolazione dell'ago. A questo punto gli aghi vengono lasciati inseriti nel punto
per alcuni minuti. In certi casi l'ago, una volta ottenuta la sensazione dell'energia
va subito tolto, in altri viene levato dopo 15-20 minuti o più.
Articoli correlati
|