Il tumore polmonare causa il 30 % delle morti per neoplasia nei maschi e il 6 % nelle donne ( 35.000 nuovi casi all’anno in Italia), con un rapporto per quanto riguarda l’incidenza tra uomini e donne di 4 a 1. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una stabilizzazione dei tassi di mortalità maschile mentre nell’altro sesso si sta verificando un marcato aumento.
Non esiste al momento un razionale che giustifichi l’applicazione di procedure
di screening per il carcinoma polmonare, neppure per i gruppi a rischio. Studi
che hanno impiegato la radiografia del torace in combinazione con la citologia
dell’escreato, eseguite a cadenza annuale, in popolazione a rischio (forti fumatori)
non hanno dimostrato benefici in termini di riduzione di mortalità, pur permettendo
diagnosi più precoci.
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