L'amalgama d'argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori.

L'amalgama d'argento è una lega metallica costituita da:
Quando questi materiali vengono miscelati tra loro, si forma un materiale plastico facilmente condensabile e modellabile che indurisce completamente entro un certo numero di ore.
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I pregi ...
I pregi indiscussi di questo materiale sono: ottimo sigillo marginale, facilità di utilizzo, lunga durata, lunga esperienza clinica e costo non elevato.
I difetti ...
I difetti sono: un colore che non si mimetizza con il dente, da cui il termine popolare di "piombatura" ed infine una potenziale tossicità legata al mercurio.
La questione della pericolosità per la salute
La questione è vecchia quasi quanto il materiale stesso ed ha portato i ricercatori a svolgere numerosissime ricerche. I mass media, soprattutto nei paesi scandinavi, in Germania, negli Stati Uniti e, più di recente, anche in Italia, hanno riportato notizie prive di serio fondamento scientifico riguardo al rischio amalgama, che spesso fanno riferimento ad articoli di vecchia data successivamente smentiti da ricerche più attente e sofisticate o a personaggi che scrivono o compaiono in televisione presentandosi come "esperti", ma che, in realtà, non sono di alcuna caratura scientifica ed, in una certa misura, addirittura in malafede. La diffusione di falsi allarmismi presso la popolazione è favorita dalla medicina alternativa, dagli ecologisti, dalla cattiva informazione e probabilmente anche dall'industria, molto interessata a spingere materiali sostitutivi molto più costosi e remunerativi dell'amalgama. La vera posizione del mondo scientifico internazionale e dei principali enti mondiali proposti alla Sanità Pubblica (Stati Uniti, Svizzera, Germania, Svezia) è di rassicurare la popolazione sul rischio inesistente riguardo ai pericoli dell'uso dell'amalgama e che i restauri in tale materiale sono sicuri e che lo svantaggio è di non avere il colore dei denti. Si legge inoltre che, per ragioni ecologiche, in alcuni Stati vi sono o vi saranno delle limitazioni all'uso dell'amalgama e che molto spesso queste restrizioni sono state male interpretate dai mass media che hanno suscitato ingiustificati timori nella popolazione ed una grande richiesta di sostituzione dei restauri.
Non vi è dubbio che la comunità odontoiatrica internazionale stia riducendo drasticamente l'uso dell'amalgama per eseguire le otturazioni dei denti cariati, ma ciò è dovuto alle richieste estetiche sempre maggiori da parte dei pazienti più che a serie ragioni di ordine tossicologico.
Esistono, come ha rilevato la letteratura, un certo numero di pazienti patofobi o comunque particolarmente influenzabili che preferiscono, anche dopo essere stati correttamente informati, ricorrere a restauri alternativi e potenzialmente meno tossici, devono essere accontentati, ma sconsigliati a sostituire restauri in amalgama ancora perfetti con restauri in altri materiali a meno che ciò possa essere considerato come un placebo.
Giova ricordare ai pazienti che la migliore otturazione è quella che non è mai stata eseguita e che la più effícace terapia è la PREVENZIONE.