DENTI DEL GIUDIZIO
E' giustificata l'avulsione a scopo profilattico?
Il cosiddetto "dente del giudizio" è il 3° molare

La questione se sia giustificata l'avulsione del dente del giudizio a scopo profilattico
è di quelle che fanno discutere da tempo: mentre non vi sono dubbi infatti nel
casi in cui si manifestano lesioni, principalmente infezioni, l'avulsione per prevenire complicanze future non è giustificata da evidenze documentate. Anzi, secondo alcuni autori, tale rischio è stato sopravvalutato, tanto più
se si considerano le complicanze legate a questo intervento.
Attualmente mancano valutazioni sperimentali a lungo termine sull'efficacia dell'avulsione
profilattica dei denti del giudizio inclusi.
ACCUSE E DIFESA
Secondo i dati attualmente disponibili:
- La pericoronarite (infezione intorno al dente) riguarda solo un 10% dei casi
ed è molto più frequente in età giovanile.
- La carie del secondo molare si verifica in meno del 4.5% dei casi.
- La rizolisi (riassorbimento della radice) del secondo molare si verifica ancor
più raramente.
- L'associazione con l'affollamento degli incisivi non è significativa.
- Il rischio di cisti è raro, quello di neoplasie trascurabile.
- La complicanza più frequente è l'alveolite; danni neurologici (parestesia), trisma,
fistole oro-sinusali, fratture mandibolari sono assai meno frequenti.
- Vi sono scarse prove dell'efficacia dell'avulsione profilattica dei terzi molari
nella prevenzione di complicanza future.
Conclusioni
Le conclusioni cui sono arrivati molti ricercatori è che, mentre è necessario
approfondire l'esame della questione con un rigoroso studio sperimentale a lungo
termine, i terzi molari inclusi devono essere rimossi solo in presenza di manifestazioni
patologiche
(Nhs Centre for riviews and dissemination - University of York GB - 1998) |