Menu Salute
Sei in:   benessere.com / Salute / Salute_dentale / Erosione dentale

L'EROSIONE DENTALE

A cura di Anna Paola Tortora
con la consulenza del Prof. Guglielmo Campus,
Università degli Studi di Sassari

Per erosione dentale si intende il deterioramento della struttura dura del dente causata da processi chimici avviati dalla presenza di sostanze acide all’interno della bocca. Queste ultime, infatti, vanno ad attaccare e a sciogliere la parte esterna della dentatura rendendosi responsabili di lesioni più o meno importanti.
L’erosione dentale interessa solamente la parte dura del dente, lo smalto: esso per il 97% è composto di elementi minerali e a contatto con una sostanza acida tende a sciogliersi facilmente; demineralizzandosi, esso quindi perde la sua struttura cristallina e si lesiona. Il restante 3% di sostanza che compone lo smalto del dente è rappresentato da elementi organici che, finché hanno il supporto di una quantità (anche piccola) di sostanza inorganica (il minerale appunto) continuano a sopravvivere e “stanno in piedi” come il pilastro di un ponte; viceversa quando l’erosione da parte dell’acido coinvolge tutta la parte minerale che circonda la sostanza organica, questa precipita letteralmente, si deteriora e il processo di erosione diventa irreversibile.

Da cosa è causata l’erosione dentale?
I fattori che causano acidità all’interno della bocca provocando conseguentemente l’erosione dentale sono molteplici e possono essere intrinsechi o estrinsechi.

Pubblicità
Nel primo caso l’erosione dentale è causata da un fattore interno: se ad esempio si è in presenza di reflusso gastroesofageo o ernia iatale, patologie che causano la risalita e a volte il rigurgito di materiali acidi provenienti dallo stomaco fino alla bocca. Gli acidi che tornano nel cavo orale si attaccano al dente e distruggono la sua struttura dura demineralizzandola. Sono maggiormente esposti al rischio di erosione, in generale, tutti i pazienti affetti da vomiti ricorrenti causati da differenti patologie dell’apparato digerente e non solo. Rientrano in questa categoria anche le erosioni dentali provocate da disordini alimentari come la bulimia: il paziente bulimico infatti – nell’atto di provocarsi volontariamente il vomito – espone i propri denti all’azione acida dei succhi gastrici dello stomaco, aumentando molto il rischio di andare incontro a erosione e deterioramento. Spesso quindi una bocca compromessa e dei denti erosi possono essere il segnale di patologie più importanti così come di disturbi della psiche.
Nel caso di erosione dentale causata da fattori acidi estrinsechi, il riferimento è a quelle occasioni in cui la demineralizzazione e la distruzione della parte dura del dente sono causate da fattori esterni e in particolare dal consumo di determinati cibi o bevande con un elevato fattore di acidità. I cibi acidi sono molto comuni nella dieta e spesso l’acidità è alla base del buon sapore di un alimento, come nel caso dei pomodori. Importante non è però solo la frequenza con cui si consumano cibi o bevande acide ma anche la modalità di assunzione: la consuetudine, ad esempio, di sorseggiare una bevanda consumandola in un tempo più o meno lungo, espone ad un attacco continuo dei denti. Ciò perché non si lascia il tempo al potere tampone della saliva di riportare il ph ad un livello tale da permettere la rimineralizzazione del dente creando così un ambiente favorevole all’erosione dei denti.

L’importanza della saliva: la Buffering capacity
Buffering capacity è la capacità tampone della saliva. Quest’ultima ha un ph neutro, che tale deve rimanere: all’interno di questa si trovano dei sali di calcio e fosfato che svolgono la funzione di mantenimento. Dal momento in cui all’interno della bocca viene introdotta una sostanza acida la saliva “prende” il calcio e il fosfato presente nel dente per riportare il ph ad uno stato neutro. Più la saliva ha capacità tampone, più gli attacchi acidi vengono contrastati e più rapidamente il ph della bocca torna neutro; in questo modo maggiore è la capacità delle sostanze minerali disciolte di riprecipitare e quindi di riattaccarsi fisicamente e letteralmente al dente dal quale si erano staccate salvando lo smalto dal processo di erosione.

Erosione dentale: differenti stadi, differenti rimedi
L’erosione dentale è un processo lento e l’approccio terapeutico è diverso a seconda dello stadio in cui la patologia si trova. Entro un certo limite infatti, è possibile intervenire, superato un determinato livello di gravità si può solo cercare di limitare i danni.
Quando il processo di erosione risulta ancora reversibile, è possibile porre rimedio modificando le abitudini alimentari; l’uso del fluoro, inoltre, facilita la rimineralizzazione del dente e quindi contrasta il processo di deterioramento dello smalto. Nel caso in cui invece le strutture organiche del dente siano “collassate” e non più quindi sostenute da parti inorganiche, è possibile bloccare l’avanzamento della lesione ma diventa impossibile eliminarne “la cicatrice”. Il segno clinico più evidente è un dente che si presenta simile ad un ghiacciaio in via di scioglimento, levigato e non più squadrato, dai contorni sempre più dolci e dove spesso si creano anche degli avvallamenti. Nei casi più gravi, quando ad essere lesionata è quasi tutta la struttura dura del dente, il paziente comincia ad avvertire fastidi al contatto con sostanze fredde o calde e presenta difficoltà e dolore nella masticazione. È possibile quindi “autodiagnosticarsi” un’erosione dentale in atto ma nel momento in cui questo avviene potrebbe essere già troppo tardi per intervenire.
È auspicabile, quindi, che il dentista e l’igienista dentale conoscano le abitudini alimentari del paziente perché possano circoscrivere o diagnosticare in tempo un processo in atto di erosione dentale, fenomeno che per molto tempo è stato sottovalutato dagli operatori del settore, attribuendo più importanza alle carie o alla placca.

Quando l’erosione dentale è ad uno stadio molto avanzato è necessario intervenire con una terapia che ricostruisca la superficie del dente. Se però se non si agisce anche sulla eziopatogenesi, modificando abitudini e intervenendo quindi sulle cause dell’erosione, la situazione può addirittura peggiorare: se il materiale estetico e ricostruttivo non andrà incontro ad erosione, tutto il resto del dente sì.
Altra soluzione di fronte a situazioni particolarmente gravi è la devitalizzazione del dente: la parte molle interna viene asportata provocando così la morte del dente. Questo avviene quando l’erosione – ad uno stadio molto avanzato – provoca ipersensibilità e dolore al paziente.

Rimedi
I rimedi contro l’erosione dentale sono molti, con un approccio medico che cambia a seconda della causa del fenomeno. Se la causa è estrinseca, un primo e fondamentale passo sarà quello di variare l’alimentazione del paziente evitando il consumo reiterato e costante di cibi acidi. Un’altra accortezza da seguire sarà quella non lavare i denti immediatamente dopo aver consumato alimenti o bevande ad alto tasso di acidità né dopo aver rigettato cibo, quando il problema è causato ad esempio da patologie come reflussi o vomiti ricorrenti. Strofinare il dente con le setole dello spazzolino lì dove fattori acidi stanno provocando un’abrasione, non fa altro, infatti, che accentuare la rimozione della sostanza minerale, amplificando il danno. Corretto sarebbe invece sciacquare i denti solo con acqua e attendere dai 30 ai 60 minuti prima di lavarli con spazzolino e dentifricio per dare modo alla saliva di ristabilire il ph neutro all’interno della bocca e consentire la rimineralizzazione della parte lesa.

Approcci terapeutici
Quando l’erosione dentale è provocata unicamente dall’alimentazione, non è necessario modificare del tutto le proprie abitudini ma solo usare delle cautele: sorseggiare una bevanda gassata con una cannuccia, ad esempio, fa sì che il liquido non venga a diretto contatto con la dentatura, salvaguardandola. Oppure far seguire all’assunzione di un integratore, un bicchiere d’acqua per sciacquare la bocca. Oppure ancora, bere in un'unica soluzione – e non sorseggiare – le bevande acide come il caffè e l’aranciata.
Per quanto riguarda i trattamenti terapeutici, la cura più efficace risulta essere quella a base di fluoro. Se esistono terapie che devono essere effettuate e seguire dal medico o dall’igienista vi sono anche approcci e rimedi gestibili autonomamente, come quello di utilizzare periodicamente dei particolari collutori contenenti sali di floruro di stagno che creano sulla superficie del dente una specie di micro pellicola che fa scivolare via l’acido dalla superficie del dente. Paradossalmente una funzione simile viene svolta anche dalla placca: “se c’è carie non c’è erosione e se c’è erosione non c’è carie” recita un detto.
Esistono anche alimenti e bevande in grado di proteggere i denti dall’erosione come ad esempio quelli ricchi di calcio come latte, yogurt o formaggio. Quest’ultimo viene consigliato particolarmente a coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo, ernia iatale o vomiti ricorrenti, potendo rimpiazzare il minerale perso a causa dell’azione dei succhi acidi.

Cibi che causano erosione
Tutte le sostanze con un alto tasso di acidità portano lo smalto del dente incontro ad erosione: tra questi i pomodori, le carote, i kiwi, l’uva, l’aceto. Causano erosione bevande gassate ad alto tasso di acidità come il caffè (soprattutto quello cosiddetto “americano” o lungo, poiché si sorseggia), il tè freddo, gli alcolici; una quantità importante di sostanze acide è contenuta anche negli energy drink che si trovano nelle palestre o nelle aranciate e nei succhi di frutta. Una sostanza calda ha più capacità erosiva perché il calore innalza - anche se di poco - l’acidità all’interno oltre che per l’azione erosiva del calore stesso.

Pubblicità
Tooth Wear: quando a rovinare i denti è un’azione meccanica
L’erosione dentale provocata da fattori chimici non va confusa con il deterioramento dei denti dovuto a cause meccaniche, ovvero la perdita della superficie dei denti a causa abrasione o attrito, fenomeno definito Tooth Wear. In questo caso il consumo del dente dipende quindi da una causa fisica come lo sfregamento: esso può avvenire tra i denti stessi, come nel caso del bruxismo (digrignamento dei denti durante il sonno) o in seguito al contatto ripetuto dei denti con elementi esterni, come nel caso degli strumenti a fiato. L’attrito interessa più che altro i soggetti anziani in conseguenza al rimodellamento della bocca e il conseguente nuovo assetto assunto dal cavo orale, con i denti che spesso si trovano a strettissimo contatto.
Un altro tipo di deterioramento del dente è detto infrazione: essa provoca la comparsa di crepe verticali nonostante le quali, però, la superficie dentale rimane intatta. La lesioni sono differenti ma il risultato finale più o meno è lo stesso e ancora più spesso a partire da una di queste situazioni si originano le altre: un dente abraso infatti si erode più facilmente e viceversa.

Benessere TV

Benessere Tv ti porta nel mondo della salute, della dietetica, dell'alimentazione sana, della bellezza, della psicologia e del fitness. Grazie alle rubriche con gli esperti del settore e alle video interviste con professionisti di alto livello, sarete sempre informati sulle novità di benessere a 360°.
Ultimo video pubblicato

Fibrosi Polmonare Idiopatica: un aiuto ai pazienti arriva dal mondo digitale

La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare cronica, invalidante, caratterizzata da un progressivo declino della funzionalità polmonare perché gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale, che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride...

Ultimi post dal blog

Allegria e benessere

Stanlio & Ollio, una serata in allegria

Scritto il 19 September 2017 da Alberto&Alberto

“Cucciolo, ma tu li conosci Stanlio & Ollio”? “No, papà”. “Allora abbandono questo film noioso che stavo vedendo e ti presento alcuni dei miei amici più cari di sempre!”.

Pillole di benessere

L’ictus cerebrale, non solo tra gli anziani

Scritto il 22 September 2017 da Welly

Aumentano i casi di ictus cerebrale in giovane età. Per l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, l’incidenza è da attribuirsi a una maggiore diffusione dell’abuso di alcol e droghe.

Offerta del mese
Biochef Axis Cold!Il Meglio a Poco Prezzo!
Offerta del mese

 

BioChef Axis è il primo estrattore di succo orizzontale della marca australiana BioChef. La filosofia di questa casa produttrice consiste nell'offrire la più alta qualità al miglior prezzo.Robot da cucina: fa pasta (spaghetti e noodles), baguette, sorbetti, gelati, omogeneizzati, salse, latte vegetale, burro di frutta secca e molto altro!BioChef Axis Cold Press Juicer è un eccellente estrattore lento, masticatore orizzontale e robot da cucina.Tutte le parti mobili sono fatte in Tritan!

 

Vedi prodotto

Novità
Bio-mex Formato Maxii!!850g incluse 2 spugne speciali rettangolari
Novit del mese

 

Bio-mex .. Grazie ai suoi componenti naturali, biologici e degradabili e’ un aiuto indispensabile per la pulizia della casa e per la gastronomia, scioglie il calcare e il grasso dalle superfici.Ideale per la pulizia e la cura di: acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, wc, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani di cottura, pentole, scarpe da ginnastica!
Inoltre e’ anche economico perche' puo' essere un buon sostituto a molti detersivi!
Vedi prodotto

Prenota la tua vacanza benessere!

Cerca

http://www.benessere.com/aec/privacy.htm


copyright © 1999-2017 A.E.C. Advertising and Electronic Commerce srl - CONTATTI | PUBBLICITÀ | SHOPPING ON-LINE | COOKIE POLICY | PRIVACY

A.E.C. Advertising and Electronic Commerce srl - Piazza Pontida, 7, 24122 Bergamo (Italia)
CF/P.IVA 02657150161 | REA: BG-312569 | Capitale sociale 100000 € interamente versato

Società con unico socio, soggetta all’attività di direzione e coordinamento di GUADAFIN s.r.l.