Le malattie raggruppate sotto la definizione di "cancro" sono molto frequenti nelle popolazioni occidentali e di grande importanza per la salute pubblica. Per limitare il rischio di contrarre la malattia occorre dare priorità assoluta alla prevenzione primaria che consiste nel limitare i principali fattori di rischio e sottoporsi a screening appropriati.
Dopo una visita senologica, una mammografia od un'ecografia mammaria, viene frequentemente suggerita l'esecuzione periodica dell'autopalpazione del seno. Molte donne, tuttavia, provano disagio a farla. È veramente utile, nell'epoca attuale, l'autoesame del seno? Quante probabilità ci sono d'imbattersi in una lesione veramente pericolosa?
Lo screening è una metodica che consente di individuare una malattia prima che essa causi sintomi. Esso può quindi consentire di cogliere una malattia pre-tumorale (es. polipi pre-cancerosi) o tumorale nelle sue prime fasi di sviluppo, in modo da garantire un tempestivo intervento terapeutico. La situazione dello screening per il tumore del colon-retto in Italia, però, è piuttosto complessa non essendo stato ancora raggiunto un consenso sul protocollo da adottare.
Il cancro della cervice uterina è uno dei tumori più comuni nel mondo e risulta particolarmente frequente nei paesi in via di sviluppo, dove rappresenta la maggiore causa di morte nella donna tra i 35 e i 45 anni. Un vaccino, il Gardasil, si è dimostrato un ottimo strumento di prevenzione contro il tumore del collo dell?utero ed altre patologie come le verruche genitali.
La chemioterapia consiste nella somministrazione di farmaci con l'obiettivo di distruggere le cellule tumorali. La scelta della chemioterapia dipende da molti fattori, tra i quali il tipo e le caratteristiche del tumore, l'organo da cui ha avuto origine, l'estensione della malattia e le condizioni generali del paziente.
Negli ultimi anni la ricerca sui nuovi farmaci antineoplastici ha suscitato grandi speranze ed aspettative per terapie più specifiche e meno tossiche in ambito oncologico. Questi nuovi farmaci permetteranno pertanto di combattere direttamente il tumore, risparmiando le cellule normali dell?organismo, con conseguente minore tossicità. Per contro, questi farmaci a bersaglio presentano importanti restrizioni al loro impiego determinate dal loro spettro d?azione che è ovviamente limitato a quei sottogruppi di tumori che presentano specifiche alterazioni molecolari.
La Radioterapia consiste nella somministrazione accurata di precise dosi di radiazioni per la cura di alcune malattie, in particolare dei tumori. È un trattamento localizzato, indolore, che nella maggior parte dei casi coinvolge aree ben delimitate dell'organismo. L’alta energia utilizzata, molto più elevata di quella che si usa per le normali radiografie, porta a morte le cellule tumorali, impedendone così la fase di crescita, ma determina anche effetti collaterali a danno dei tessuti sani vicini alla zona da irradiare.
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