Introduzione
Il contatto è una delle esperienze fondamentali che l’essere umano sperimenta sin dalla
nascita. Infatti, le carezze che il neonato o il bambino piccolo ricevono dalla
madre, o comunque da qualsiasi adulto di riferimento, diventano il primo canale
comunicativo utile a trasmettere e ricevere emozioni, sperimentando le sensazioni
necessarie per crescere ed apprendere dall’esperienza.
La formazione della personalità di un bambino passa inevitabilmente attraverso
questo primo canale esplorativo. Il bisogno del “contatto” ci procura un sentimento
di soddisfazione e anche un riconoscimento di tipo affettivo verso la persona
che ci ha fatto vivere tale sensazione. Quindi, durante l’infanzia l’esperienza
del contatto diventa necessaria per la formazione del nostro modo “adulto” di
vivere le relazioni umane in generale e quelle intimo-affettivo-sessuali in particolare.
Molto probabilmente un bambino che riceverà un contatto piacevole, caldo, affettuoso
svilupperà sentimenti ed emozioni, che evolveranno in un felice apprezzamento
della sensualità: non avrà paura di entrare in relazione “con” e sentirà il bisogno
di esprimere se stesso anche attraverso le emozioni del corpo. Invece, quando
l’esperienza del contatto in fase evolutiva diventa “sgradevole”, o comunque assente,
fredda, è molto probabile che da adulti la nostra risposta al “tatto” si trasformi
in un rifiuto anche di tipo aggressivo.
Quindi, l’importanza di riscoprire elementi “primari” nell’esperienza del contatto
fanno del massaggio in generale e ancor più di quello erotico e sensuale in particolare
la via maestra del benessere psico-fisico.
È utile ricordare che nel massaggio non viene attivato solamente il tatto, bensì tutti i nostri sensi soprattutto quando mettiamo in pratica un massaggio
di tipo sensuale, quando entriamo in una certa intimità. Il tatto “padre di tutti
i sensi” introduce e coordina il gusto, la vista, l’olfatto e l’odorato. Nello
specifico, come afferma anche Kettenring (2005), l’amore passa soprattutto per
l’olfatto, che costituisce la nostra radice evolutiva, una finestra aperta sui
sentimenti e la vita affettiva.
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Il cammino verso la salute è un bagno aromatico quotidiano e un massaggio profumato
(Ippocrate, 406 a.C.) |
Accenni di storia
L’etimologia del termine “massaggio” appare incerta: dall’arabo mass o mash che significa frizionare, premere, ma anche dal greco masso che significa impastare, maneggiare.
A prescindere dal riferimento etimologico preciso, quello che più risulta essere
importante è comunque il fatto che sin dall’antichità sia stata data rilevanza
ai benefici fisici e psicologici della pratica del massaggio.
L’Oriente introduce tecniche del massaggio alla pratica medica: nel "Kong Fou",
testo cinese del 2698 a.C., vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggi
il cui scopo era il raggiungimento di un perfetto equilibrio psico-fisico. Nel
XVIII secolo a.C., L'Ayur-Veda, testo sacro dettato da Brahama ai suoi discepoli,
raccomanda il massaggio a scopo igienico. Ma anche in Europa, per tutta la durata
dell'Impero Romano e nella Grecia classica, la pratica dei massaggi è stata un
elemento importante per la cura della salute, tanto da porre colui che massaggiava
sullo stesso piano del medico.
Ma il massaggio non era solamente cura psico-fisica, in molte occasioni era da
considerarsi una vera arte per la seduzione.
Nell’antichità ad esempio l’amore, la sensualità e l’erotismo erano essenzialmente
a carico delle divinità: Afrodite in Grecia e Venere a Roma. In India la simbologia
maschile del “fallo” in erezione era fortemente rappresentata.
Purtroppo se in Oriente la tradizione del massaggio fu portata avanti acquistando
importanza e valore culturale, nei paesi occidentali, il culto di questa pratica
si interruppe durante il Medioevo, quando l'oscurantismo portò a disprezzare e
rinnegare i bisogni del corpo e i piaceri della carne, concentrandosi esclusivamente
sulla sfera spirituale.
Solamente con il Rinascimento e il XVI secolo il massaggio iniziò ad essere nuovamente
elemento importante in Europa almeno in ambito terapeutico.
Per quanto riguarda invece il massaggio sensuale, quello erotico, intimo la possibilità
di riconoscerlo come pratica “sessualmente fraintendibile” lo annoverano ancora
oggi tra le tecniche difficilmente contemplabili.
E pensare che uno degli elementi fondamentali per vivere in armonia psico-fisica
individuale e relazionale è proprio quello di abbattere imbarazzi, timidezze legate
a stereotipi e false credenze socio-culturali.
Un esempio può essere rappresentato dal vivere serenamente il proprio corpo nella
sua completa e armoniosa nudità!
Il massaggio sensuale e erotico: entrare in contatto
L’individuo può vivere emozioni particolarmente discordanti se rapportate al
contatto fisico. Infatti nonostante l’importanza data alla “relazione”, all’entrare
in sintonia con l’altro, anche attraverso il contatto corporeo, sono molte le
persone che non riescono a vivere serenamente tale esperienza.
Come sottolinea anche la Hooper (2007) non solo questa differenza al contatto
è facilmente osservabile da individuo ad individuo, ma può essere rilevata anche
tra cultura e cultura di appartenenza. Infatti, sembra che in Europa gli uomini
e le donne sono molto più disponibili al contatto fisico rispetto ai nord americani.
Nella stessa Europa, inoltre si può osservare un’ulteriore differenza tra gli
uomini e le donne del nord rispetto a quelli del sud: i primi potrebbero vivere
il contatto come meno rassicurante rispetto ai secondi.
Ecco allora l’importanza ad apprendere una maggiore sicurezza nel condividere,
a differenti livelli, il piacere del contatto fisico e corporeo.
Darsi la possibilità di imparare attraverso il contatto, a conoscere se stessi
e gli altri diversi da sé, rappresenta un’esperienza che tende ad accrescere la
propria autostima, nonché migliorare il proprio modo di vedere le “cose”.
Ad esempio nelle coppie l’esplorazione dei corpi può non rappresentare solamente
la conoscenza del piacere sensuale, ma diventare un modo per accrescere la fiducia
reciproca.
Un primo elemento importante per entrare in contatto con l’altro è sicuramente
l’empatia. Questo concetto elementare è alla base della buona riuscita relazionale. Infatti,
permette di comprendere l’altro entrandoci in relazione, in sintonia, non perché
viene percepito come “simpatico”, bensì perché ci sentiamo particolarmente comprensivi, solidali e cosa più importante pronti a confortare e ad ascoltare.
Darsi la possibilità di essere sulla stessa lunghezza d’onda diventa un requisito fondamentale nella prima fase del massaggio sensuale. Ogni
partner deve permettersi di comprendere a fondo lo stato d’animo dell’altro.
Quando i partner percepiscono di essere entrati in questa particolare sintonia
allora è possibile iniziare a giocare. Questo è il secondo requisito necessario per entrare in contatto. Infatti,
improvvisare alcuni giochi di tipo tattile, non necessariamente legati a particolari
tecniche manuali, permette di conoscere l’altro. Si esplorano le zone sensuali,
erogene ed eventualmente quelle di resistenza: s’impara a conoscersi reciprocamente.
Il gioco, l’attività ludica, permette un approccio più armonioso, facendo riscoprire
emozioni a volte assopite.
Prima di addentrarci in alcune caratteristiche maschili e femminili, della coppia
che decide di vivere l’esperienza del massaggio sensuale ed erotico è importante
dare il terzo elemento di base: concordare le regole.
Come descritto anche dalla Hooper (2007) prima di ogni sessione di massaggio
erotico e sessuale è necessario definire i “limiti” del massaggio stesso. Ad esempio
che il rapporto sessuale completo non è previsto. “…i partner sono tenuti a comunicare
le loro impressioni e, se in qualsiasi momento chi riceve il massaggio non lo
gradisce, è bene che lo riferisca per interrompere il trattamento; anche il massaggiatore
ha la facoltà di rifiutarsi”.
L’importanza di sentirsi rispettati e di rispettare l’altro sono alla base della
complicità e del piacere.
Un’altra caratteristica essenziale riguarda l’ambiente in cui viene praticato il massaggio erotico e sensuale: visto che l’esperienza
deve caratterizzare la sensualità è necessario che l’ambiente ispiri proprio questa
caratteristica. Ecco che la temperatura della stanza e le mani di chi pratica
il massaggio devono essere ben calde; non vanno tralasciate le sensazioni legate
all’illuminazione, che deve essere soffusa, agli odori, che devono evocare il
mistero e la curiosità, nonché i suoni che devono stimolare la calma, il rilassamento
e il piacere.
Il massaggio sensuale e erotico: il maschile e il femminile
La maggior parte delle persone adulte ritiene che le risposte erotico-sessuali
siano tendenzialmente simili per tutti. Questo rappresenta la tipica espressione
di concetti stereotipati, e comunque di una poca conoscenza del sé corporeo e
sessuale. Le reazioni che si possono sperimentare quando si viene toccati, accarezzati,
stimolati procurano in ogni individuo sensazioni di piacere diverse, e cosa più
importante, in ogni occasione è possibile sperimentare intensità di piacere altrettanto
differente, in linea con le particolari emozioni del momento (stato d’animo, stress,
gioia, rilassatezza…).
Le zone in cui si “sente” maggiore piacere, le parti del corpo che devono essere
sperimentate con le zone “erogene”, sono uniche. Potrebbero essere simili a quelle
di altre persone, ma non saranno mai le stesse.
Ripercorrendo alcune parti del corpo descritte nel testo della Hooper (2007)
si osserva l’importanza di coinvolgere tutto il corpo durante il massaggio erotico-sensuale
provando a sperimentare ogni singola porzione e soprattutto imparando a conoscersi.
Si può partire dalla testa: il cuoio capelluto è molto sensibile al tatto e può essere stimolato delicatamente
passando le dita tra i capelli, oppure facendo una leggera pressione sulla cute.
Il collo e le orecchie sono sicuramente alcune delle zone più sensibili del nostro corpo: perché non
sperimentarsi utilizzando il tatto, ma anche la bocca, mordicchiando la zona,
oppure soffiando delicatamente?
Certamente il seno è una delle zone più delicate, ma anche erogene femminili, soprattutto la porzione
dei capezzoli. Però se stimolata anche nell’uomo, soprattutto in prossimità dell’orgasmo,
può fargli vivere un’esperienza particolarmente intensa. Anche i glutei rispondono sia negli uomini che nelle donne alle carezze, comunque alla stimolazione
manuale e non solo.
È ovvio che le zone appena descritte possono rappresentare una minima parte di
quelle da coinvolgere nel massaggio erotico e sensuale. Provando a descrivere
elementi importanti della sensualità al maschile e al femminile possiamo addentrarci
ancora di più su quanto può essere vissuto nell’esperienza di questo tipo di massaggio.
Gli uomini spesso concentrano tutta la loro attenzione del piacere esclusivamente
sulla zona genitale, che rimane per eccellenza la porzione più erogena ed eccitante,
ma con il massaggio erotico e sensuale si può sperimentare altro!
Infatti, riuscire a darsi la possibilità di individuare altre zone del proprio
corpo, che se stimolate procurano piacere fisico e psichico, rappresenta il primo
passaggio utile a migliorare la conoscenza del sé corporeo e anche le performance
intimo-sessuali. Un esempio riguarda la possibilità di riuscire a controllare
le sensazioni pre-orgasmiche (anche quando non sono legate ad un disagio come
l’eiaculazione precoce), oppure a sperimentare orgasmi multipli. A tale riguardo
Hartman e Fithian (1986) sottolineano quanto anche gli uomini possano sperimentare
gli orgasmi multipli e che non sono necessariamente collegati all’eiaculazione,
ma che l’apice del piacere può essere raggiunto anche senza quest’ultima.
Le donne rispetto agli uomini hanno più familiarità con le emozioni del corpo
non focalizzandosi necessariamente sui genitali anche se, ancora oggi, molte donne
decidono di limitare il piacere fisico al coinvolgimento prettamente coitale:
ad esempio sono molte le donne che non accettano di praticare con una certa regolarità
l’autoerotismo!
Quindi dedicare particolare attenzione ad una “delicata” stimolazione in tutto
il corpo può provocare nelle donne picchi di piacere elevanti ed intensi. Naturalmente
il picco orgasmico avviene esclusivamente con la “costante” stimolazione del clitoride
e, ancor più che nell’uomo l’esperienza degli orgasmi multipli è particolarmente
presente, visto che nelle donne non esiste il periodo definito di refrattarietà
(Quattrini, 2007).
Le carezze su tutto il corpo stimolano l’erotismo, il massaggio è un’arte meravigliosa
che contribuisce a fare entrare i corpi in una prossimità ineguagliabile. L’energia
che si sprigiona dalle mani che accarezzano è “emotivamente” preziosa; conta solamente
l’attrazione erotico-sessuale, la spontaneità, l’intuizione e la curiosità.
Di seguito un piccolo vademecum delle zone e dei punti di stimolazione nell’uomo
e nella donna come riportati da Kettenring (2005):
Uomo. La zona tra il pube e l’ombelico è fortemente erogena e in particolare quattro
dita al di sotto dell’ombelico. I punti di stimolazione della prostata (produzione
di testosterone) sono situati sulla parte inferiore del pube e sui due lati della
base del pene, inoltre anche sulla zona perineale che collega la base della sacca
scrotale all’orifizio anale. Un punto particolarmente magico per la stimolazione
sessuale si trova sulla schiena all’altezza dell’ombelico. La parte interna delle
cosce è una zona particolarmente reattiva dal punto di vista erotico e sessuale.
Non sottovalutare inoltre la testa a livello della scatola cranica, la nuca, il
punto a metà sopra le labbra superiori e sotto quelle inferiori.
Donna. Un punto che sviluppa l’energia sessuale e sensibile per le terminazioni vaginali
si trova a 5 cm circa sotto il pube. I punti energetici che stimolano le ovaie
e l’utero sono situati al livello alto della coscia, sopra l’osso pubico. La zona
del seno e nello specifico i capezzoli, ma anche la zona superiore del petto sono
molto sensibili. Sulla zona posteriore del corpo si sviluppa una zona molto erogena
e sensibile: è quella dei due lati della colonna vertebrale poco superiore ai
glutei.
Sia nell’uomo che nella donna non vanno dimenticati i piedi e le mani, che non
sono solamente ricche di terminazioni nervose, ma anche l’espressione e la rappresentazione
di tutto il nostro corpo (riflessologia plantare).
Massaggio sensuale o massaggio erotico?
Innanzitutto c’è da dire che la sensualità sta all’erotismo come la carezza al
piacere, ma vivere l’esperienza di un massaggio sensuale può voler dire semplicemente
“godere” delle emozioni ricevute e donate senza raggiungere l’orgasmo, né tantomeno
un’esperienza sessuale di tipo coitale.
I movimenti che le mani producono sul corpo di colui che viene massaggiato devono
essere “ampi e leggeri” dedicando attenzione alle zone estese del corpo come la
schiena, il ventre, il torace, le gambe, le braccia e la testa. Il massaggio deve
essere particolarmente “attento”, non frettoloso e deciso: a volte possono essere
utilizzati anche degli elementi esterni come olio da massaggio riscaldato, ghiaccio,
tessuti e oggetti che procurano differenti intensità di pressione. Questo serve
a fare sperimentare emozioni e sensazione differenti tra di loro, ma particolarmente
sensuali.
Alcuni suggerimenti per rendere il massaggio sensuale si possono ritrovare non
solo nel “tocco” leggero e stimolante delle dita, ma anche in una sequenza corretta
e importante dello stesso massaggio, infatti come evidenzia anche la Hooper (2007)
“un massaggio eseguito con la punta delle dita che non sia preceduto da una altro
più energico risulta irritante e può perfino provocare solletico”. Va ricordato,
inoltre, di preparare non solo l’ambiente come già precedentemente riportato,
ma la pelle del corpo di chi viene massaggiato. Inoltre un esercizio interessante
può essere quello di fare esprimere al partner o a chi viene massaggiato le sue
preferenze nei confronti delle zone del corpo, al fine di poter creare una “mappa
mentale” delle differenti zone erogene.
Ogni volta che si viene massaggiati, provare a lasciarsi trasportare dai movimenti
del partner. Ogni volta che si massaggia qualcuno, provare a focalizzare mentalmente
i punti che si stanno stimolando, immaginando di procurare piacere e forti emozioni!
Quando invece si decide di passare da un massaggio sensuale ad uno strettamente
erotico, il concetto di piacere orgasmico diventa fondamentale. Questo tipo di
esperienza è l’espressione massima del piacere, quindi non deve essere dimenticato
che prima di iniziare il massaggio concentrandosi sui genitali, è necessario procurare
piacere al resto del corpo del partner. È un po’ come decidere di vivere l’esperienza
di un massaggio sensuale che si trasforma lentamente in un massaggio erotico e
sessuale.
È ovvio che al fine di stimolare le zone genitali femminili e maschili è importante
averle “conosciute” prima e soprattutto aver compreso cosa può dare maggiore piacere,
quindi orgasmo, al partner. Spesse volte queste esperienze sono vissute in modo
autonomo e autodidatta, ma potrebbe essere importante ricordare l’utilizzo di
“corsi” appropriati utili alla conoscenza del sé corporeo e necessari per una
sana educazione sessuale adulta. Intorno alla metà degli anni 70 in America la
sessuologa Betty Dodson fu la prima a sperimentare gruppi di educazione sessuale
per adulti denominati “body sex”, oggi anche nel lavoro clinico si tende a reputare
fondamentale dare spazio a certe esperienze teorico-esperienziale che favoriscono
l’educazione sessuale per gli adulti migliorandone la salute psicofisica e il
piacere individuale e di coppia.
Autoerotismo
Nel tempo l’essere umano è stato costantemente bersagliato da false idee e concetti
in merito alla masturbazione, sviluppando molti “pregiudizi” a riguardo. Infatti, ancora oggi sono molti
gli uomini e le donne che decidono di non procurarsi piacere attraverso questa
pratica.
Riuscire a migliorare le proprie sensazioni e soprattutto concedersi di vivere
il piacere orgasmico svincolato dal semplice rapporto sessuale coitale (penetrazione),
può sviluppare una maggiore stima di sé e soprattutto comprendere al meglio le
proprie emozioni e sensazioni da condividere in un secondo momento, al meglio,
nell’esperienza relazionale.
Si ricorda quanto, soprattutto per le donne, diventa fondamentale darsi la possibilità,
per mezzo dell’autoerotismo, di conoscersi a livello genitale e del proprio piacere
orgasmico. Per gli uomini l’esperienza, anche se non sempre vissuta con serenità,
soprattutto in età adulta, è comunque più facile da gestire, in quanto i genitali
sono più facilmente visibili e raggiungibili, per le donne questo desta solitamente
delle difficoltà.
Esplorare nuovi aspetti della sensualità in modo del tutto autonomo può ampliare
i propri orizzonti, arricchendo la nostra identità sessuale di elementi spesso
considerati prerogativa dell’altro sesso. Questo come evidenziato da Hooper (2007)
concede la possibilità di diventare amanti migliori.
Bibliografia
- Hooper A., (2007), Il Massaggio Erotico, Ed. Tecniche Nuove
- Kettenring M.M., (2005), Massages Erotiques, Marabout Pratique
- Quattrini F., (2007), Orgasmo Maschile: anatomia della risposta sessuale, Lumen, 194: 28-31
MASSAGGIO SENSUALE ED EROTICO |