LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO
"Contraccezione d'emergenza" |
|
Da novembre 2000 in vendita anche in Italia la cosiddetta "Pillola del giorno
dopo". E' a base del progestinico levonorgestrel e impedisce l'impianto dell'ovulo fecondato. Viene commercializzata con il nome
Norlevo.
Bisogna prendere due pillole prima possibile, entro 24 ore la percentuale di
successo è molto elevata.
La "contraccezione d'emergenza", come viene definita la contraccezione di questo
tipo, veniva sino ad ora praticata in Italia con un sistema "fai-da-te" utilizzando
4 pillole prelevate da una confezione di anticoncezionale a base estroprogestinico,
ormai in disuso, che può procurare nausea e vomito. La nuova pillola sembra produrre
meno effetti collaterali.
Le esperienze in Francia e in Gran Bretagna
La pillola è stata commercializzata nei primi mesi del 2000 in Francia e Gran
Bretagna. A Manchester è stato condotto un esperimento: l' anticoncezionale per
le emergenze e' stato reso disponibile gratis e senza ricetta in alcune farmacie.
Le farmacie coinvolte nel progetto-pilota si trovano in quartieri dove e' particolarmente
allarmante la piaga delle minorenni - spesso di tredici o quattordici anni appena
- che rimangono incinte per inesperienza. In Francia il farmaco è stato distribuito
nelle scuole tra notevoli polemiche.
La posizione della Chiesa
La "pillola del giorno dopo" è stata definita dall'Osservatore Romano, in occasione
della commercializzazione in Francia, come un "aborto farmacologico", sostenendo
che ''non e' un mezzo anticoncezionale, ma abortivo; serve infatti ad uccidere
l'ovulo gia' fecondato e quindi l'embrione umano, non ad impedire il concepimento.
Si tratta, insomma, di un aborto farmacologico, non dissimile da quello chirurgico,
almeno sul piano dei principi meritevoli di tutela. Evidentemente, non si puo'
parlare di aborto nei casi in cui il concepimento non ci sia stato, ma anche in
tali casi l'intenzione abortiva e' palese, sia da parte delle adolescenti sia
da parte della struttura pubblica".
I pericoli
C'è un dibattito sui rischi indotti dalla pillola del giorno dopo. Un facile
accesso alla pillola potrebbe incoraggiare i giovani a sperimentare il sesso trascurando
precauzioni e facilitando la trasmissione di malattie veneree, epatite e Aids''. |