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TROPPO VELOCE?
L'American Psychiatric Association, nell'ultima versione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (il famoso DSM-IV), sottolinea che per diagnosticare un disturbo di questo tipo si deve tener conto di diversi fattori come l'età, la novità del partner sessuale, la situazione ed il periodo di astinenza sessuale che precede. Trattandosi di un disturbo spesso legato all'ansia, situazioni precarie possono influire in modo determinante. L'ansia di ottenere una prestazione "adeguata" con una nuova partner gioca poi un ruolo importante, contribuendo in taluni casi a creare le basi per il ripetersi del fenomeno. Un lungo periodo di astinenza costituisce infine un motivo del tutto fisiologico per un rapporto accellerato. Gli uomini, come nel caso dell'impotenza, oppressi da un'immagine stereotipata del "maschio", inculcata dai media e dalla pubblicità, hanno difficoltà ad affrontare il problema e impiegano molto tempo prima di rivolgersi ad uno specialista. In realtà il problema, se si presenta, deve essere affrontato razionalmente: prima di tutto bisogna analizzare se ci sono dei problemi di tipo organico (vedi eiaculazione precoce).
In caso di dubbio, non si deve rimandare: bisogna subito recarsi da un andrologo! Dopo l'eventuale esclusione dei problemi di tipo organico, conviene analizzare le possibili cause situazionali e di tipo psicologico. Per affrontare le cause situazionali, conviene eliminare per un certo periodo rapporti in situazioni precarie, scegliendo dei luoghi idonei, più tranquilli e rassicuranti e riservandosi il tempo necessario per svolgere i preliminari e il rapporto in modo adeguato, senza fretta. Se la partner è nuova, bisogna convincersi che alcuni episodi di questo tipo rientrano nella normalità e che con il tempo, in un periodo relativamente breve, la disfunzione può cessare. Se, nonostante gli accorgimenti indicati, persistono problemi, le cause sono di natura psicologica, nella maggior parte dei casi dovute a stress o frustrazioni. Conviene, anche se talvolta le circostanze non aiutano, cercare di ridurre tale stress individuandone le cause, spesso legate all'ambiente di lavoro. Bisogna riappropiarsi di ritmi di vita più umani, cercando anche di svolgere un'adeguata attività fisica. Se i problemi permangono, conviene rivolgersi ad un Sessuologo che, con un approccio
specifico, può fornire gli strumenti, sia di tipo farmacologico che di supporto
psicologico, per risolvere il problema. Articoli correlati
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