TROPPO VELOCE?
Secondo uno studio recente il fenomeno dell'eiaculazione precoce è più diffuso di quanto si creda. In Italia ne soffre il 9% degli uomini (quasi
uno su dieci) anche se il 25% di loro afferma che il disturbo è occasionale.
L'American Psychiatric Association, nell'ultima versione del Diagnostic and Statistical
Manual of Mental Disorders (il famoso DSM-IV), sottolinea che per diagnosticare
un disturbo di questo tipo si deve tener conto di diversi fattori come l'età,
la novità del partner sessuale, la situazione ed il periodo di astinenza sessuale
che precede. Trattandosi di un disturbo spesso legato all'ansia, situazioni precarie
possono influire in modo determinante. L'ansia di ottenere una prestazione "adeguata"
con una nuova partner gioca poi un ruolo importante, contribuendo in taluni casi
a creare le basi per il ripetersi del fenomeno. Un lungo periodo di astinenza
costituisce infine un motivo del tutto fisiologico per un rapporto accellerato.
Gli uomini, come nel caso dell'impotenza, oppressi da un'immagine stereotipata
del "maschio", inculcata dai media e dalla pubblicità, hanno difficoltà ad affrontare il problema
e impiegano molto tempo prima di rivolgersi ad uno specialista.
In realtà il problema, se si presenta, deve essere affrontato razionalmente:
prima di tutto bisogna analizzare se ci sono dei problemi di tipo organico (vedi
eiaculazione precoce).
Spesso piccole malformazioni, veramente banali e piuttosto diffuse,
come il frenulo corto o la fimosi (anomala ristrettezza del prepuzio) non vengono dal maschio affrontate e risolte
con rapidità. Si tratta di interventi limitati, anche ambulatoriali, ma nonostante
ciò, spesso vengono rimandati per anni. In altri casi, alcune patologie vengono
trascurate con conseguenze anche nella sfera sessuale.
In caso di dubbio, non si deve rimandare: bisogna subito recarsi da un andrologo!
Dopo l'eventuale esclusione dei problemi di tipo organico, conviene analizzare
le possibili cause situazionali e di tipo psicologico. Per affrontare le cause
situazionali, conviene eliminare per un certo periodo rapporti in situazioni precarie,
scegliendo dei luoghi idonei, più tranquilli e rassicuranti e riservandosi il
tempo necessario per svolgere i preliminari e il rapporto in modo adeguato, senza
fretta. Se la partner è nuova, bisogna convincersi che alcuni episodi di questo
tipo rientrano nella normalità e che con il tempo, in un periodo relativamente
breve, la disfunzione può cessare.
Se, nonostante gli accorgimenti indicati, persistono problemi, le cause sono
di natura psicologica, nella maggior parte dei casi dovute a stress o frustrazioni.
Conviene, anche se talvolta le circostanze non aiutano, cercare di ridurre tale
stress individuandone le cause, spesso legate all'ambiente di lavoro. Bisogna
riappropiarsi di ritmi di vita più umani, cercando anche di svolgere un'adeguata
attività fisica.
Se i problemi permangono, conviene rivolgersi ad un Sessuologo che, con un approccio
specifico, può fornire gli strumenti, sia di tipo farmacologico che di supporto
psicologico, per risolvere il problema.  |