DOMANDE E RISPOSTE |
A cura di Fausto Manara |
Ci sono dei rischi o controindicazioni dal punto di vista sanitario nella penetrazione
anale. Quale tipo di lubrificante è meglio utilizzare, quali sono le avvertenze
principali?
Non ci sono controindicazioni mediche al coito anale. Occorre però tenere presente
che questo tipo di rapporto sessuale può esporre maggiormente a rischi di contagio
per malattie sessualmente trasmesse (in particolare AIDS) dato che il traumatismo
è maggiore che nel coito vaginale non essendovi lubrificazione. Per questo il
preservativo è misura di buona cautela. Come lubrificante si possono opportunamente
usare creme o gel intimi, disponibili come prodotti da banco in farmacia.
E' salutare oppure no avere rapporti sessuali durante il ciclo mestruale?
Avere rapporti durante le mestruazioni non è né salutare, né controindicato.
Dipende esclusivamente dalla disponibilità e dal desiderio di entrambi di fare
l’amore in questo particolare periodo.
Quanto deve misurare un pene in erezione per essere considerato normale?
Le misure medie (da letteratura scientifica: "Gebhard P.H. Jonhson A.B. "The
Kinsey Data", 1979) sono: pene in erezione da 10 a 22 cm, valori medi applicabili
anche alla popolazione italiana. Non è stata riscontrata alcuna relazione tra
dimensioni del pene e capacità sessuale. Un altro punto importante, non falsamente
rassicurativo: le ragazze si conquistano e si mantengono con la personalità ed
i sentimenti che si è in grado di esprimere.
In fase di erezione è "necessario" che il glande si scopra? A me non succede,
ma, in condizioni normali, riesco senza problemi a scoprirlo, per esempio per
esigenze d'igiene personale.In fase di erezione non si scopre completamente e,
soprattutto, il prepuzio tende a ricoprirlo non appena interrompo il tentativo.
Se insisto nel tentativo provo un dolore molto intenso.Una volta ho provato a
scoprirlo completamente prima dell'erezione, ma è stato difficilissimo e doloroso
farlo tornare, poi, in condizioni normali.Il prepuzio si era "fermato" alla base
del glande e non ne voleva sapere di tornare a posto.
E' un fenomeno abbastanza diffuso, si tratta dell'anomala ristrettezza del prepuzio
che non consente al glande di scoprirsi totalmente durante l'erezione e può essere
causa di dolore alla penetrazione: si chiama "Fimosi". Anche la brevità del frenulo
può causare dolori durante l'erezione. Conviene rivolgersi ad un medico per risolvere
rapidamente il problema prima che ciò possa costituire l'inizio di problemi erettivi
o psicologici.
Parlando spesso tra noi donne dei nostri problemi intimi, sempre più spesso mi
si presenta la situazione, peraltro condivisa da me, della risposta sessuale femminile
largamente inadeguata rispetto alle esigenze del partner: l'uomo chiede più sesso,
molto più di quanto una donna possa dare, sia in coppie affiatate e ben assortite,
sia in coppie che presentano problemi collaterali. Non ho mai visto articoli,
trattati o altro che parlino di questa evidente differenza tra sessualità maschile
e femminile nell'ambito della relazione stabile.
Sicuramente il problema sollevato esiste. Nel maschio le esigenze biologiche
legate alla sessualità sono altamente specifiche, sollecitate da una varietà di
stimolazioni esterne e volte ad un rapido scarico della tensione nell'orgasmo.
Per le femmine, nella maggior parte dei casi, il desiderio sessuale è meno intenso
e meno specifico; è come una sensazione diffusa, non chiaramente differenziata
da altre quali uno struggimento d'amore o una forte emozione. Questa differenza
appare evidente nel comportamento sessuale, a partire dal corteggiamento fino
a spiegare certi atteggiamenti maschili diffusi e poco compresi dalle donne, quali
il frequentare prostitute. In generale per le femmine gli impulsi sessuali sono
più legati a sentimenti d'amore o a emozioni, mentre per i maschi possono essere
più facilmente separati e spesso sono causati da un'esigenza biologica. E' vero,
bisognerebbe parlare di più di questo argomento che è alla radice di moltissime
incomprensioni tra coppie, mentre in realtà, rientrando nelle differenze biologiche
dei sessi, non dovrebbe costituire motivo di allontanamento, ma di affettuosa
comprensione reciproca.
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