Sintomi ed evoluzione della malattia
SIFILIDE PRIMARIA.
Nelle vicinanze si sviluppa un gonfiore alle ghiandole linfatiche, mentre il sifiloma cicatrizza lentamente in circa un mese. SIFILIDE SECONDARIA
Terapia
Nella sifilide recente la terapia antibiotica è quella oggi elettiva e l'antibiotico di prima scelta è la benzilpenicillina. Il trattamento porta ad una guarigione completa ed alla negativizzazione dei test sierologici. E' bene comunque dopo la cura effettuare costanti controlli fino alla certezza che l'infezione sia veramente eliminata. Se necessario si replica il trattamento. Nella sifilide latente lo schema del trattamento è identico. In caso di recidive, la prognosi è più severa e la terapia va ripetuta con dosi più elevate e per un periodo più lungo. La terapia della sifilide tardiva dà risultati meno soddisfacenti. Purtroppo la penicillina è in grado solamente di eliminare l'infezione, non i danni che si possono essere gia verificati nelle valvole cardiache, nei nervi e in tutti gli altri organi. Il batterio Treponema pallidum L'infezione è causata da un batterio, il Treponema pallidum, spirochete della lunghezza di 6-15 micron. Si tratta di batteri spiraliformi, lunghi bastoncini incurvati a forma elicoidale molto mobili e flessibili.
Prevenzione Circa un terzo delle persone che hanno rapporti con soggetti che hanno manifestazioni contagiose in atto (sifilide primaria, secondaria e latente iniziale), possono essere infettati. Anche in questo caso prevenzione significa affrontare le relazioni sessuali con responsabilità: limitare il numero di partners, utilizzare profilattici e, se si ritiene di essere infettati, evitare contatti sessuali fino alla completa guarigione. Sifilide congenita Si parla di sifilide congenita nel caso di trasmissione della malattia durante la gravidanza al feto (normalmente attraverso la placenta) o, più raramente, attraverso contatto con lesioni infette durante il passaggio nel canale del parto, oppure con lesioni del capezzolo durante l'allattamento. L'infezione del feto può avvenire ad ogni stadio della gravidanza e in qualunque fase dell'infezione materna e avviene in assenza di terapia nel caso di madre affetta da sifilide primaria o secondaria, scende al 40% durante lo stadio di latenza precoce e al 6-14% durante lo stadio latente tardivo. Con un'infezione precoce e in assenza di terapia si possono verificare aborto, nascita di un feto morto, parto prematuro. Alla nascita l'infezione può essere clinicamente manifesta o silente (fino al 50% dei casi); se non trattata i sintomi possono manifestarsi dopo mesi o anni. Anche in questo caso la terapia di elezione è la penicillina, alla stessa stregua delle pazienti non gravide. Articoli correlati
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