PARAFILIE
Si tratta di quelle manifestazioni patologiche della sessualità che sono state
chiamate dapprima perversioni e poi deviazioni sessuali.
Ad esse non appartiene più, da quasi trent'anni, l'omosessualità.
Il nuovo termine vuole indicare che la deviazione (para) dipende dall'oggetto
fonte di attrazione (filia).
Prima che nelle forme di rilievo clinico, se ne possono vedere nuclei non necessariamente
patologici in soggetti che possono avere comunque difficoltà a vivere la relazione
intima in modo anche emotivamente coinvolgente.
Di solito si presentano associate ad un desiderio sufficiente, all'incapacità
di investire in una direzione oggettuale definita e alla necessità di far fronte
a sentimenti di vuoto. Nelle loro espressioni più benigne, le parafile presentano
ancora un certo grado di flessibilità e il soggetto non ne è imprigionato senza
via d'uscita.
Ciò invece avviene nelle forme parafiliche organizzate , le quali hanno una codificazione diagnostica ben definita.
Secondo l'ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali
(DSM-IV) prodotto dall'American Association of Psychiatry:
|
le caratteristiche essenziali di una parafilia sono fantasie, impulsi sessuali
o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che riguardano:
- oggetti inanimati;
- la sofferenza o l'umiliazione di se stessi o del partner;
- bambini o altre persone non consenzienti.
Devono manifestarsi per almeno sei mesi. |
|
Nota della redazione di :
Questo prolungato (sei mesi) periodo di manifestazione dei sintomi per definire
la diagnosi, specialmente in parafilie ripugnanti come la pedofilia, lascia sconcertati.
In effetti, anche episodi singoli di pedofilia manifesta dovrebbero considerarsi
manifestazioni patologiche. |
Il DAM-IV aggiunge che :
| "Per alcuni soggetti, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l'eccitazione
sessuale e sono sempre inclusi nell'attività sessuale. In altri casi, le preferenze
parafiliche si manifestano solo episodicamente (per esempio, durante periodi di
stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza
fantasie o stimoli parafilici. Il comportamento, i desideri sessuali, o le fantasie
causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale,
lavorativa, o di altre importanti aree di funzionamento. Le fantasie parafiliche
possono essere agite con un partner non consenziente, in modo da risultare lesive
per il partner stesso. Il soggetto può andare incontro ad arresto e reclusione. I
reati sessuali contro i bambini costituiscono una parte significativa di tutti
i crimini sessuali riportati e i soggetti con esibizionismo, pedofilia e voyeurismo
costituiscono la maggior parte dei criminali sessuali arrestati. ...Le relazioni
sociali e sessuali possono essere danneggiate se altri trovano il comportamento
sessuale vergognoso o ripugnante o se il partner sessuale del soggetto rifiuta
di condividere le preferenze sessuali inusuali.In alcuni casi, il comportamento
inusuale (per esempio, atti esibizionistici o la collezione di oggetti feticistici)
può diventare l'attività sessuale principale nella vita dell'individuo". |
Nel capitolo delle parfilie vengono inclusi l'Esibizionismo (esposizione dei genitali), il Feticismo (uso di oggetti inanimati), il Fretteurismo (toccare o strofinarsi contro una persona non consenziente), la Pedofilia (focalizzazione dell'interesse sessuale su bambini prepuberi), il Masochismo Sessuale (ricevere umiliazioni o sofferenze), il Sadismo Sessuale (infliggere umiliazioni o sofferenze), il Feticismo di Travestimento (indossare abbigliamenti del sesso opposto) e il Voyeurismo (osservare attività sessuali).
Esibizionismo
In questa parafilia, il soggetto prova piacere mostrando i propri genitali ad
un estraneo e talvolta anche masturbandosi. Di solito egli non mette in atto tentativi
di ulteriore attività sessuale. L'insorgenza avviene spesso prima dei 18 anni,
anche se la manifestazione può avvenire più avanti nell'età. Perché la diagnosi
sia soddisfatta, deve manifestarsi per almeno sei mesi e le fantasie, gli impulsi
o i comportamenti sessuali devono causare disagio importante al soggetto e una
compromissione in aree importanti del suo funzionamento, quali quella sociale
o lavorativa. Queste ultime specificazioni valgono per la definizione compiuta
di tutte le diagnosi di parafilia.
Feticismo
Si tratta dell'uso di oggetti (calze, mutande, reggiseni, stivali, ecc.) per
raggiungere l'eccitazione. Di solito vengono strofinati o annusati durante la
masturbazione, o fatti indossare al partner durante il rapporto sessuale. Il feticcio
ha importanza fondamentale per l'eccitamento e per l'erezione che non avviene
in sua mancanza. Il suo esordio è solitamente precoce. Si colloca nell'adolescenza
anche se il feticcio può essere stato connotato di significati particolari nella
prima fanciullezza. Una volta insorto, tende ad acquisire caratteristiche croniche.
Fretteurismo
Di solito in luoghi affollati (marciapiedi dove transita molta gente o mezzi
affollati di trasporto pubblico) per potersi sottrarre dai rischi di essere arrestato,
il soggetto si strofina o tocca una persona non consenziente. Le zone più coinvolte
sono i genitali, i seni, le cosce e i glutei. L'esordio è di solito nell'adolescenza.
Il comportamento ha un picco di intensità tra i 15 ed i 25 anni ed in seguito
la sua frequenza si riduce progressivamente.
Pedofilia
Un soggetto di almeno 16 anni e di almeno 5 anni più vecchio della vittima che
pratica attività sessuale con bambini prepuberi è definito pedofilo. Di solito
è espresso da soggetti con età più avanzata da quella della tarda adolescenza.
L'attrazione verso le femmine, che è la più frequente, coinvolge solitamente bambine
tra gli 8 ed i 10 anni, mentre quella per i maschi coinvolge ragazzi un po' più
grandi. Il DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia che sfogano i propri impulsi
con bambini possono limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi,
a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri,
comunque, sottopongono il bambino a fellatio o cunnilingus, o penetrano la vagina,
la bocca o l'ano del bambino con le dita, con corpi estranei, o con il pene e
usano vari gradi di violenza per fare ciò. Queste attività vengono di solito giustificate
o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo per il bambino, che
egli ne ricava piacere sessuale, o che era sessualmente provocante - argomenti
comuni anche nella pornografia pedofilica. I soggetti possono limitare le attività
ai propri figli, a figliastri, o a parenti, oppure possono scegliere come vittime
bambini al di fuori della propria famiglia. Alcuni pedofili minacciano il bambino
per evitare che parli. Altri, specie coloro che abusano spesso di bambini, sviluppano
complicate tecniche per avere accesso a loro, che possono includere: guadagnare
la fiducia della madre, sposare una donna con un bambino attraente, scambiarsi
i bambini con altri pedofili o, in casi rari, adottare bambini di paesi sottosviluppati
o rapire bambini ad estranei. Tranne i casi in cui il disturbo è associato a Sadismo
sessuale, il soggetto può essere attento ai bisogni del bambino per ottenere l'affetto,
l'interesse e la fedeltà del bambino stesso e per evitare che questi riveli l'attività
sessuale.
Il disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni pedofili riferiscano
di non essere stati eccitati dai bambini fino alla mezza età. La frequenza del
comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress psicosociale. Il
decorso è di solito cronico, specie in coloro che sono attratti dai maschi.
Il tasso di recidive dei soggetti con Pedofilia con preferenze per i maschi è
all'incirca doppio rispetto a coloro che preferiscono le femmine.
Masochismo Sessuale
Vi si esprime l'atto reale di subire umiliazioni, percosse, di essere legato
e fatto soffrire. Vi sono masochisti turbati dalle loro fantasie che possono essere
evocate durante la masturbazione o il rapporto sessuale, ma non vengono agite.
Sadismo Sessuale
Vengono svolte azioni che provocano sofferenza psicologica e fisica alla vittima
e che sono sessualmente eccitanti per il sadico. Possono essere limitate a fantasie
fastidiose per il soggetto durante l'attività sessuale che implicano la necessità
di esercitare un controllo completo sulla vittima e sul suo essere terrorizzata
dal fatto che si possano tradurre in atti reali.
I comportamenti possono essere messe in atto con un partner consenziente, ma
spesso con soggetti non consenzienti. Si esprimono con condotte che tendono ad
umiliare la vittima, a imprigionarla, percuoterla, torturarla, fino anche ad ucciderla.
L'esordio si colloca prevalentemente nella prima età adulta e acquisisce i connotati
di cronicità. La gravità degli atti sadici aumenta di solito con il passare del
tempo.
Feticismo da travestimento
E' di solito un collezionista di indumenti femminili con i quali si traveste.
In questa situazione si masturba associando l'atto alla fantasia di essere sia
il maschio soggetto, sia la femmina oggetto della sua fantasia sessuale.
Alcuni maschi indossano biancheria intima femminile sotto gli abiti consueti,
altri si vestono da donna e si truccano. Di solito, ma non necessariamente, è
eterosessuale.
Voyeurismo
Si tratta dell'osservare soggetti di solito estranei quando sono nudi o sono
impegnati in attività sessuali per ricavare eccitazione. Spesso hanno la fantasia
di avere un'esperienza sessuale con la persona che guardano di nascosto. Nella
sua forma più grave, il voyeurismo costituisce l'unica forma di attività sessuale
possibile. Esordisce solitamente prima dei 15 anni e tende alla cronicità. |