L'acqua è uno degli elementi più diffusi in natura.

E' il componente predominante dell'organismo umano: il 60% del peso di un individuo adulto.
| L'acqua totale corporea (ATC) è distribuita per il 67% all'interno delle cellule
e per il 33% all'esterno, nel liquido interstiziale, nel plasma, nella linfa e
nel liquido transcellulare.
Il bilancio dell'acqua è regolato dal cento ipotalamico della sete e dall'ormone antidiuretico che aumenta il riassorbimento nei reni. |
L'acqua presente in natura normalmente contiene sostanze disciolte allo stato ionico (sali minerali), allo stato gassoso e in forma non ionica, oltre a composti di natura biologica.
Nei secoli si è osservato che l'acqua possiede un potere terapeutico; la scienza moderna, per fornire le basi per l'interpretazione del potere terapeutico osservato empiricamente nel corso di secoli, ha sviluppato un approccio scientifico, definendo delle classificazioni analitiche chimiche e chimico-fisiche dei vari tipi di acque.
CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE MINERALI
Criteri identificativi delle acque minerali
(Italia - Commissione delle acque minerali, 1933)
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Caratteri generali |
Analisi chimico-fisiche |
Analisi chimiche |
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Sono esposti in dettaglio, con un link, solo i criteri analitici più significativi |
Classificazione delle acque minerali secondo Marotta e Sica
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Secondo tre parametri:
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La classificazione di Marotta e Sica (1933), malgrado non possa essere considerata una soluzione ai complessi problemi classificativi, rimane ancora oggi la più vicina alle necessità identificative espresse dall'idrologia e rappresenta attualmente in Italia la classificazione cui è subordinata l'autorizzazione all'utilizzo di acque minerali.
In sostanziale accordo a tali parametri le acque sono state classificate come:
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