ACQUE ARSENICALI FERRUGINOSELa classificazione delle acque con la denominazione di arsenicali-ferruginose è dovuta all'alta frequenza con la quale questi elementi si trovano associati nelle soluzioni idrominerali naturali. In realtà, anche se rare, esistono acque solo ferruginose o arsenicali. Come elementi in traccia sono spesso presenti rame, manganese, zinco, nichel, cobalto, alluminio, litio e antimonio. In queste acque esiste una flora batterica (ferrobatteri) in grado di fissare il ferro ed utilizzarlo per il proprio metabolismo. Abbiamo due tipi principali di acque ferruginose:
Il dosaggio e la diluizione nell'idropinoterapia variano in relazione alla concentrazione. In genere le acque arsenicali-ferruginose si somministrano diluite a cucchiai o a cucchiaini (bambini) con dosi crescenti da ½ a 4, tre volte al giorno. Anche per le applicazioni balneoterapiche l'acqua va diluita aumentandone progressivamente la concentrazione nel corso della cura. Diluizioni maggiori sono necessarie per la terapia inalatoria. Azioni biologiche
Circa l'assorbimento transcutaneo non è chiarita l'importanza che possono rivestire ai fini terapeutici le piccole quantità di sostanza che penetrano nell'organismo attraverso questa via. Questo tuttavia non priva di significato terapeutico la balneoterapia in quanto è ammesso un meccanismo locale di stimolazione (nervosa, enzimatica, ormonale, etc.) con possibilità di azioni riflesse a distanza. Queste acque sono efficaci su alcune patologie dermatologiche. Azione sull'emopoiesi (produzione di sangue da parte del midollo osseo) e sul metabolismo Le acque ricche in ferro sono indicate nelle anemie sideropeniche (con carenza
di ferro). La reintegrazione dell'elemento nell'organismo ne permette una maggiore
disponibilità per la sintesi dell'emoglobina ed un'azione metabolica generale.
Azione sulla tiroide
Azione sul sistema nervoso Queste acque vengono impiegate tradizionalmente negli stati di turbe psichiche
lievi.
Azione sulle dermopatie La balneoterapia ed a volte la fangoterapia vengono utilizzate in alcune patologie come il lichen ruber planus e la psoriasi. I miglioramenti ottenuti sono probabilmente dovuti all'affinità dell'arsenico per la cute. Questo elemento riveste infatti un ruolo nella fisiologia cutanea attribuibile alla sua azione biocatalizzatrice. Le acque arsenicali-ferruginose sono inoltre impiegate in malattie infiammatorie dell'apparato genitale femminile ed in alcune broncopatie. Articoli correlati
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