ACQUE SALSOBROMOIODICHE
Sono acque di origine marina. Si trovano infatti in località costiere o lungo
la dorsale appenninica della pianura Padana che ha ospitato mari in alcune ere
geologiche e dove l'acqua si è raccolta e concentrata in bacini sotterranei. In
alcune zone ha dato origine ai limani (o liman) che sono fanghi naturali di salina utilizzati in terapia.
Come è evidente dalla denominazione le acque salsobromoiodiche sono costituite
soprattutto da cloruro di sodio, iodio e bromo, questi ultimi sotto forma di ioduri
(I-) e bromuri (Br-).
Sono frequentemente presenti anche altre sostanze terapeuticamente interessanti
quali calcio, magnesio, solfati, bicarbonati e solfuri. Nel caso non sia presente
il bromo si parla di acque salsoiodiche.
Spesso sono acque molto concentrate. La concentrazione si misura con l'aerometro
di Beaumé. Un grado Beaumé equivale ad una densità di 11 grammi di sali per litro.
Alla fonte possono avere diverse temperature ed essere radioattive. Anche la
concentrazione ionica può essere diversa: esistono in natura acque salsobromoiodiche
ipotoniche, isotoniche o ipertoniche.
A causa dell'alta concentrazione (frequente) può essere necessario diluirle per
poterle utilizzare con determinate metodiche (es. inalatorie).
Azioni biologiche
Le acque salsobromoiodiche sono note per l'azione antiinfiammatoria (agendo su
flogosi croniche), e stimolante. Vengono utilizzate in quasi tutti gli ambiti
di patologia suscettibili di terapia termale anche se con proprie peculiarità
riguardo le indicazioni, le azioni biologiche ed i risultati terapeutici.
Azione antiinfiammatoria
Uno degli effetti più evidenti della crenoterapia con acque salsobromoiodiche
è lo stimolo proflogistico che si ottiene nei primi giorni di terapia, che evolve
in azione antiinfiammatoria al termine del ciclo di cura e che si protrae per
parecchi mesi.
Questo fenomeno è osservabile a livello di differenti apparati secondo la metodica
impiegata.
La ragione di tutto questo risiede in un insieme di meccanismi: stimolazione
del sistema immunitario, azione antisettica, azione antiedemigena e risolvente,
stimolazione della secrezione mucosa, etc.
Stimolazione del sistema immunitario
Anche le acque salsobromoiodiche, stimolano il SRE e la produzione di immunoglobuline
secretorie e circolanti. Questa azione è stata evidenziata anche nelle diatesi
essudativo-catarrali dove gran parte della patogenesi sembra risiedere nella carenza
di risposte dei meccanismi organici.
Come per le acque solfuree è stato descritto un aumento di attività degli elementi
del SRE e del potere fagocitario dei leucociti.
Azione antisettica
E' dovuta all'ipertonia dell'acqua ed alla proprietà degli alogeni quali cloro,
iodio e bromo di potenziare anche di centinaia di volte l'azione di alcuni enzimi
litici lisosomiali. Ricordiamo inoltre il potere antisettico diretto di alcune
di queste sostanze. Queste proprietà sono sfruttate a livello mucoso e cutaneo.
Azione antiedemigena e risolvente
Particolarmente evidente a livello delle mucose, è dovuta al potere osmotico.
L'ipertonia dell'acqua genera una corrente di fluidi dagli strati profondi della
mucosa verso l'esterno in grado di veicolare ed allontanare soprattutto elementi
corpuscolati (microorganismi, inquinanti, etc.) ma anche prodotti di flogosi,
cataboliti ed enzimi.
E' stata descritta anche un'azione antiedemigena
generale dimostrata dagli effetti ottenuti su edemi, perdita di peso e inspissatio
sanguinis ottenibile con la balneoterapia.
Azione sulle mucose
A questo livello le acque salso-bromo-iodiche esercitano le loro azioni più evidenti.
Sono in grado di provocare direttamente vasodilatazione con aumento della secrezione
e della componente sierosa del muco. Stimolano inoltre il trofismo della mucosa
e la reattività organica locale e generale e sono pertanto particolarmente indicate
nelle forme atrofiche. Prove sperimentali hanno dimostrato il miglioramento della
clearance muco-ciliare. Modificazioni strutturali sono anche state osservate nei
confronti del muco cervicale nelle pazienti sottoposte ad irrigazioni vaginali.
L'ipertrofia della mucosa è invece dovuta alla stimolazione estrogenica (vedi
azione sul sistema endocrino).
Assorbimento cutaneo e mucoso
L'assorbimento delle sostanze attraverso le mucose respiratoria e vaginale è
rilevante ed efficace. E' stato provato anche un passaggio transcutaneo del sodio
e dello iodio, tuttavia le quantità di elementi assorbiti sono troppo esigue per
giustificare un'azione terapeutica diretta. Sembra più plausibile che svolga un
ruolo più importante l'adsorbimento cutaneo che sarebbe in grado, attraverso reazioni
riflesse, di esercitare azioni biologiche locali ed a distanza.
Azione antifibrotica
Alcuni Autori descrivono un'azione antifibrotica attribuita allo iodio. Pur non
essendo in discussione che tale risultato possa essere ottenuto con l'applicazione
di metodiche crenoterapiche salsobromoiodiche (anche per l'intervento di fattori
aspecifici) resta il dubbio che l'esigua quantità di iodio assorbita attraverso
la cute possa da sola giustificare tale azione. E' più probabile che in questo
senso l'acqua possa agire a livello delle vie respiratorie o ad altri livelli
ma sempre per assorbimento attraverso le mucose.
Azione endocrina
Sicuramente esiste un incremento dell'attività tiroidea, tuttavia più interessante
e utile clinicamente è la stimolazione a livello dell'apparato genitale femminile.
Questa proprietà indica la crenoterapia salsobromoiodica in modo particolare nelle
patologie di pertinenza ostetrico-ginecologica. Sono state osservate: aumento
della sintesi di gonadotropine, stimolazione alla maturazione dei follicoli ovarici,
aumento della contrattilità tubarica, iperplasia dell'epitelio sulle ghiandole
della mucosa uterina, regolarizzazione del ciclo mestruale. Questi risultati orientano
chiaramente verso un ruolo regolatore ed attivatore. Alcuni Autori hanno osservato
che alcune sostanze organiche ad attività estrogenica contenute nelle acque salsobromoiodiche
potrebbero essere responsabili delle risposte ormonali. |