LE TERME DI CASTROCARO
TERME DI CASTROCARO
Sfruttate dalla metà dell’800, le Terme di Castrocaro hanno iniziato a conoscere
una vera popolarità a partire dal 1938 quando è stato inaugurato il Centro Termale
unitamente al Grand Hotel e al Padiglione delle Feste, baluardi di quella che
è stata concepito da subito come una vera e propria “Città delle Terme”, successivamente
ampliata e potenziata, insieme alla capacità ricettiva della città, fiore all’occhiello
dell’industria termale italiana.
Un po’ di storia
Una delle stazioni termali più rinomate d’Italia ha, al contrario di molte altre,
una storia relativamente recente. Sebbene, infatti, la salinità della acque fosse
conosciuta dalle popolazioni umbre e dai romani, soltanto intorno al 1830 una
analisi chimica delle acque rivelò la presenza di altri importanti componenti
come il bromo e lo iodio e fu dunque chiaro che le acque possedevano proprietà
terapeutiche. Come si arrivò allo studio e alla valorizzazione delle acque, si
dice in seguito ad un singolare episodio: sul finire del 1829 un tal Antonio Samorì
fu sorpreso e ‘bloccato’ da coloro che erano predisposti al pagamento delle tasse
(i cosiddetti “gabellieri”) mentre stava riempiendo un barilotto con dell’acqua
salata presso una sorgente detta della Bolca. Sequestrata in base ad un articolo
del 1819 che recitava “Il detentore di acqua o di altra acqua salifera mancante
della permissione del Direttore della Dogana, sarà condannato in tre scudi per
ogni libbra di sale, che sarà giudicato da una perizia potere essere prodotto
dall’acqua...” – il malcapitato Samorì dovette pagare una multa mentre il barilotto
veniva affidato dalla magistratura fiorentina alla competenza del medico Antonio
Targioni Tozzetti (marito della musa di Giacomo Leopardi, Fanny Targioni Tozzetti),
l’acqua rivelò proprietà talmente benefiche da indurre ad un immediato sviluppo
di un’attività termale che da allora non avrebbe mai conosciuto sosta: il suo
inizio data 1838, con una serie di iniziative private che sorgono a partire dal
1850 (le famiglie Marescotti e Frassineti), ma l’impulso più notevole fu offerto
dall’intraprendenza e la lungimiranza del cavaliere Aristide Conti che sul finire
del XIX secolo realizzò importanti strutture ed ampliò lo sfruttamento delle acque
alle inalazioni e alla fangoterapia. Un pozzo dal quale viene estratta l’acqua
termale di Castrocaro porta il suo nome così come al suo nome fu legata la società
termale fino al 1936, quando la proprietà passò allo Stato e iniziava la storia
“moderna” delle Terme di Castrocaro.
Le acque
Le acque termali di Castrocaro sono di tipo salsobromoiodico e di tipo sulfureo.
L’acqua salsobromoiodica è un’acqua minerale salina e con elevato contenuto di
jodio e di bromo. Essa ha origine dalle acque fossili la cui presenza nel sottosuolo
è legata all’antica presenza – si parla di circa 4 milioni di anni fa – del mare
nel territorio, i cui depositi si trovano fra i 70 e i 150 metri di profondità
in corrispondenza di strati di roccia porosa detta “spungone”. Prelevate attraverso
un sistema di pozzi, le acque vengono depositate in sei laghetti di raccolta nella
località di Bolga e quindi fatte confluire alle Terme.
Se utilizzata a livello locale, cioè su cute e mucose, l’acqua salsobromoiodica
svolge un’efficace azione antiflogistica, utile per risolvere i processi infiammatori
cronici, un’azione antiedemigena e vasoattiva, un’azione antifibrotica, utile
per curare i postumi traumatici dell’apparato locomotore, un’azione antisettica
ed una di detersione delle mucose. A livello generale, invece, l’acqua attiva
la funzione tiroidea e il metabolismo basale, regolarizza la funzione ovarica,
svolge un’azione antilinfatica e disidratante sul mantello cutaneo.
L’acqua sulfurea, che a Castrocaro viene intercettata alla sorgente e veicolata
direttamente nello stabilimento termale, svolge un’azione antinfiammatoria, antianafilattica
e anticatarrale sulle mucose delle vie respiratorie, potenzia la produzione di
anticorpi, ha azione cheratoplastica, anticatarrale, antiinfiammatoria e lassativa,
oltre ad avere un’azione di stimolo dei processi ossido-riduttivi del fegato e
del sistema nervoso parasimpatico e un effetto vaso dilatatorio sul circolo capillare.
Per la cura idropinica, a Castrocaro vengono utilizzate tre diverse acque, ciascuna
con una composizione diversa e dunque diversa efficacia per le patologie. L’acqua
Salsubia (minerale sulfurea) è indicata soprattutto per la cura dei disturbi digestivi,
così come pure l’acqua Salubria (minerale sulfurea-salsobromoiodica) mentre l’acqua
Beatrice (minerale sulfurea-salsobromoiodica con elevato contenuto di sali e magnesio)
è efficace in presenza di stitichezza.
Le acque termali di Castrocaro, così come i fanghi, sono dunque complessivamente
utili nella cura della malattie reumatiche, delle vie respiratorie, dell’apparato
vascolare e di quello ginecologico.
I fanghi, in particolare, vengono impiegati in presenza di artriti, artrosi,
reumatismi, sciatiche e postumi traumatici, così come anche per uso estetico e
cosmetico; a Castrocaro, i fanghi sono ottenuti con argilla vergine estratta dalle
cave limitrofe allo stabilimento termale e poi miscelata con l’acqua per farla
in seguito riposare nelle vasche della cosiddetta “fabbrica del fango” per un
periodo tra i sei e i nove mesi.
Lo stabilimento termale
Quando nel 1936 la società "Terme di Castrocaro, Aristide Conti" divenne di proprietà
statale immediatamente fu commissionato un progetto per una piena valorizzazione
delle risorse termali attraverso la costruzione dello stabilimento dei bagni,
di un grande albergo e di un padiglione per il divertimento degli ospiti. La realizzazione
di quella che voleva essere una vera e propria “Città Termale” fu a cura dell’ingegnere
Diego Corsani ma il vero artefice dell’operazione fu in realtà Tito Chini (1898-1947)
delle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo, che da consulente artistico di Corsani
pensò di dare una unità stilistica ai vari elementi, ricorrendo soprattutto alla
decorazione per la quale aveva un innato talento.
La prima struttura ad essere inaugurata, il 1 giugno del 1938, fu lo stabilimento
termale, con una superficie di 2440 metri. Seguì, a settembre, il cosiddetto Padiglione
delle Feste, che fu inaugurato, benché non del tutto completato, dal principe
Umberto di Savoia mentre l’albergo doveva subire delle trasformazioni in corso
d’opera per farlo diventare il Grand Hotel che avrebbe ospitato, nella Sala Verde,
la prima riunione del Consiglio del Ministri del nuovo governo fascista, che proclamò
la Repubblica Sociale Italiana dopo l’8 settembre 1943.
Nel 1975 e nel 1988 furono costruiti due nuovi stabilimenti, unitamente ad alcune
strutture turistiche per meglio servire una utenza diventata ormai assai numerosa
e di provenienza internazionale. L’antico Stabilimento dei Bagni avrebbe quindi
ospitato il Centro Benessere dell’attuale complesso mentre il Padiglione delle
Feste sarebbe diventato quindi un moderno ed apprezzato Centro Congressi, sede
di importanti manifestazioni sportive e culturali.
Aperto tutto l’anno, lo stabilimento termale di Castrocaro è dotato di piscine
con idromassaggio, idropercorso vascolare, un Centro di Riabilitazione, un Centro
Benessere e alcuni reparti specificatamente dedicati ai bambini.
Turismo nei dintorni
Tra le attrazioni turistiche e culturali di Castrocaro c’è proprio il complesso
delle Terme, in particolare il Padiglione delle Feste caratterizzate dalle architetture
di Tito Chini. In città, quindi, è imperdibile una passeggiata nel borgo medievale,
una visita alla fortezza che fu costruita sulla rupe nel IX° secolo e che oggi
ospita il Museo Medievale, una mostra storica e l’Enoteca della Strada dei Vini
e dei Sapori. A proposito di fortezze, ad appena un chilometro da Castrocaro,
vale una visita la città-fortezza di Terra del Sole, risalente alla metà del XVI°
secolo nella quale si possono ammirare il Palazzo Pretorio, i giardini e la piazza
d’armi. Per gli amanti del turismo naturalistico, presso il Parco delle Terme
e il Parco Fluviale si possono effettuare gite a piedi, a cavallo o in bicicletta.
La breve distanza dalla costiera romagnola, infine, rende particolarmente appetibile
un soggiorno a Castrocaro Terme agli appassionati del turismo mondano che ben
conoscono la tradizione locale in quanto ad ospitalità ed intrattenimento, con
numerosi locali e discoteche rinomate a livello internazionale. Le località marine
più vicine sono Cesenatico e Milano Marittima, ma molto amate, specialmente dai
bambini, sono anche i locali parchi a tema come Mirabilandia, l’Italia in Miniatura,
Fiabilandia e Oltremare.
TERME DI CASTROCARO