LE TERME DI COMANO
TERME DI COMANO
Il nome delle Terme di Comano deriva da quello della Sibilla Cumana che una leggenda
narra si sia rifugiata in una gola delle Valli Giudicarie ove fu la prima a sperimentare
le proprietà benefiche delle acque trentine, oggi riconosciute come tra le più
efficaci nella cura delle malattie cutanee a livello internazionale.
Un po’ di storia
Note già nell’epoca romana, le Terme di Comano conobbero una vasta popolarità
in età medievale (durante la quale fu addirittura edificato un albergo per coloro
che si si sottoponevano alle cure termali) e ad esse è legata una leggenda che
coinvolge la Sibilla Cumana, la più famosa delle figure profetiche della religione
greca e romana al cui nome sono legate le Terme stesse. Secondo tale leggenda,
tramandata tra gli altri dal poeta locale Giovanni Prati (1814-1884), la maga
Sibilla si era rifugiata in una gola tra le montagne quando un giorno fu sorpresa
da alcuni malcapitati che si prendevano gioco di lei finché non sopraggiunse il
Conte di Castel Spine che assistette alle scena e fece fuggire i denigratori della
Sibilla. Quest’ultima, volendo ricompensare il suo salvatore, dopo aver notato
alcune macchie rosse sul suo viso, lo invitò a bagnarsi nell’acqua della sorgente
che sgorgava nella sua grotta, favorendo così la sua guarigione. La stessa leggenda
narra che a seguito di una frana effettivamente verificatasi nel 1400, la Maga
Sibilla scomparse tra le macerie. Così che il nobile, ormai vecchio e tornato
nella gola insieme al nipotino colpito da una terribile malattia, dovette scavare
a lungo per trovare una traccia dell’acqua miracolosa nella quale immergere il
bambino che si ristabilì immediatamente. Solo nel 1800 quindi, si sentì nuovamente
parlare delle Terme di Comano: accadde che l’acqua termale si era riaffacciata
in alcune infiltrazioni del terreno, ove i contadini lasciavano macerare la canapa.
In seguito, gli stessi contadini scoprirono che l’acqua era in grado di guarire
dalla scabbia e fu così che iniziarono dei lavori di scavo che riportarono alla
luce dei resti di un bagno termale romano e della antica grotta che la leggenda
voleva essere il rifugio della Sibilla Cumana. Tuttavia la travagliata vicenda
delle Terme di Comano non si era ancora conclusa: i bagni ripristinati furono
infatti messi all’asta dal Comune di Lomaso che all’epoca si trovava in difficoltà
economiche ed acquistate da Gian Battista Mattei che solo quattro anni più tardi,
nel 1825, li lasciò in eredità ai poveri delle tre Pievi di Banale, Lomaso e Bleggio.
Più volte ampliate e ristrutturate fino ai nostri giorni, le Terme di Comano mantengono
la loro vocazione benefica legata all’antica leggenda della Sibilla devolvendo
ogni anno parte del ricavato dell’attività dello stabilimento ad associazioni
umanitarie.
L’acqua termale
L’acqua di Comano, leggermente radioattiva e ricca di fluoro, è classificata
come acqua “bicarbonato-calcio-magnesiaca” e sgorga ad una temperatura costante
tra i 27° e i 28°, la più alta tra quelle registrate in Italia tra le acque oligominerali.
La presenza di elementi utili a favorire la coesione e l’integrità dell’epidermide,
come gli ioni di calcio e il magnesio, la rendono particolarmente efficace nella
cura delle malattie della pelle, in primo luogo la psoriasi ma anche le dermatiti
e le allergie della pelle. Con un ‘ph’ vicino alla neutralità, l’acqua di Comano
svolge una significativa azione detergente delle superfici cutanee coperte da
essudati, squame e croste, un’azione sedativa del prurito, un’azione antiflogistica
agente sugli infiltratidei tessuti cutanei, un’azione cheratoplastica di stimolo
sulla rigenerazione dello strato corneo, un’azione riparatrice delle anomalie
del tessuto cutaneo, un’azione antiallergica e un’azione eudermica con la presenza
di bicarbonati che esplica un’azione lenitiva, decongestionante e regolarizzante
sulla pelle.
Ampie trattazioni scientifiche sulla efficacia delle acque termali di Comano
sono disponibili tra le pagine di Minerva medica (uno studio pubblicato nel 1986),
su Acta Dermovenereologica Scandinava (1989), su Clinica Termale (1992) e sul
Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia (2000), nonché sull’International
Journal of Molecular Medicine (2006).
Lo stabilimento termale
Lo stabilimento delle Terme di Comano si trova al centro di un vasto parco naturale
di quattordici ettari, attrezzato per passeggiate, percorsi di jogging e ginnastica
all’aria aperta e giochi per i bambini in una sera appositamente attrezzata.
Tra i più rinomati in Europa per la cura delle malattie cutanee, esso è frequentato
in particolare da coloro che soffrono di psoriasi, che qui possono sottoporsi
ad una cura che abbina la crenoterapia, ovvero la classica terapia con mezzi termali,
con la fototerapia selettiva per ottenere risultati più rapidi. La cura presso
lo stabilimento è indicata anche e soprattutto per i bambini che soffrono di dermatite
atopica e che qui possono trovare giovamento ai pruriti senza dover ricorrere
alla terapia farmacologica. Presso lo stabilimento è disponibile anche un reparto
di Dermatologia Estetica e Correttiva presso il quale gli inestetismi della pelle
vengono curati con l’ausilio di tecniche laser. In quanto stabilimento termale,
comunque, quello di Comano offre anche cure per affezioni di altra natura, come
quelle delle vie respiratorie per le quali risultano indicate le inalazioni, l’aerosol
e le docce micronizzate, oltre alla possibilità di poter effettuare bagni termali,
fangoterapia, irrigazioni vaginali, idromassaggi e cure idropiniche, con un ottimo
effetto diuretico e disintossicante in presenza di affezioni renali e gastroenteriche.
Non manca, alle Terme di Cumano, un moderno ed attrezzato Centro Benessere presso
il quale vengono praticati, tra gli altri, massaggi ayurvedici e hawaiani, anticellulite
e bioenergetici, con pietre calde e olii essenziali, trattamenti antietà del viso
e del corpo, rigeneranti e defaticanti, oppure arricchiti con terapie a base di
fango termale e vitamine alla frutta:
Turismo nei dintorni
Le Terme di Comano si trovano in una zona sud-occidentale del Trentino Alto Adige,
nelle Valli Giudicarie, una zona di mezza montagna (400 metri sopra il livello
del mare) dall’aria salubre che attira ogni anno migliaia di amante del turismo
naturalistico che possono scegliere tra tanti itinerari, tra quelli offerti dagli
altipiani Banale, Bleggio, Fiavè e Lomaso. Lo stesso Parco Naturale Adamello-Brenta,
all’interno del quale si trova la località Ponte delle Arche, sede delle Terme,
offre molteplici motivi di interesse al visitatore, con la ricchezza della sua
fauna e flora, così come i vicini Parco e Museo delle Palafitte di Fiavè, che
documentano la vita nella zona in epoca antica, il Parco Fluviale del Sarca, il
Parco letterario dedicato al poeta locale Giovanni Prati, il suggestivo Castel
Scenico.
A poche decine di chilometri da Comano si trovano invece alcune delle più note
e frequentate località del Trentino da Riva del Garda a Madonna di Campiglio e
Pinzolo, da Trento, Andalo e Molveno.
TERME DI COMANO