CONTURSI TERMECONTURSI TERMEConciliare il benessere del corpo con il nutrimento dello spirito: questo potrebbe essere l’obiettivo di chi si reca alle Terme di Contursi, trovandosi al centro di un ambiente naturale rimasto pressoché integro e a breve distanza da alcuni dei luoghi più rinomati d’Italia dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico, da Paestum a Pompei fino alla costiera amalfitana. Un po’ di storia
L’acqua termale Le analisi più recenti effettuate sulla sorgente termale di Contursi hanno evidenziato che le acque contengono la più alta percentuale di anidride carbonica in tutta Europa, una caratteristica che la rende particolarmente utile per curare la forma cronica delle Vascolopatie.
Le sorgenti termali che sgorgano dal fiume Sele sono quindici, distinte in tre gruppi in base alla composizione: salso-bromo-iodiche, solfuree e bicarbonato-alcaline. Ognuna delle sorgenti ha quindi una sua peculiarità terapeutica. Le acque delle Fonti di S. Antonio, ad esempio, le prime ad essere scoperte e descritte nell’epoca romana, sono ricche di sostanze sulfuree, bicarbonato, alcaline e radioattive. Esse sgorgano dalla terra ad una temperatura di 40° e sono indicate per la cura delle malattie delle mucose, dell’apparato genitale, nel recupero di fratture e lussazioni ma anche per l’anemia, l’asma bronchiale e il linfatismo; le acque della Fonte di Pruno Sottano, invece, sgorgano a 31° e sono ricche di sostanze carboniche, alcaline, calcaree e boriche, ciò che le rende indicate per la cura delle affezioni croniche dell’apparato respiratorio, delle malattie reumatiche, per l’artrosi e le artriti. La Fonte Radium, la cui acqua sgorga a 23° è utile per le malattie della pelle, per i reumatismi, la artrosi, l’obesità, le malattie respiratorie e la cura dell’apparato genitale femminile. L’acqua della fonte del Volpacchio, 12° di temperatura, è alcalina e ricca di sostanze oligominerali e bicarbonato, risultando utile per la cura di malattie epatiche, pancreatiche, gastrointestinali, uricosuriche, dell’apparato respiratorio e per le malattie dermatologiche. Quest’ultima acqua viene usata essenzialmente per le cure idropiche, per aerosol, inalazioni e per il recupero riabilitativo dei motulesi. I fanghi che vengono utilizzati a scopo terapeutico e cosmetico negli stabilimenti termali fuoriescono direttamente con le acque e vengono fatti decantare sul fondo di apposite vasche, prima di essere utilizzati. Essi si presentano di colore bianco, di matrice naturale, e dunque differenti dai fanghi argillosi di colore grigio che vengono normalmente usati negli altri stabilimenti termali. Gli stabilimenti termali
Turismo nei dintorni Le origini del Paese di Contursi Terme risalgono al periodo eneolitico, come provato da una scultura rupestre che si
trova ancora nella grotta del Rosario, nei pressi del fiume Tanagro. Il primo
insediamento conosciuto aveva il nome di Saginara e si trovava a valle dell’attuale
posizione del Paese; le invasioni barbariche del ‘400 spinsero la popolazione
dell’insediamento a salire su una collina che dette origine ad un centro urbano
dopo la caduta dell’impero romano. Fu il conte del Gastaldo di Conza Orso a costruire
un castello per difendersi dai saraceni nell’839 e sembra che il nome del Paese
abbia origine dal casato del nobile. Più volte rifatto, il Castello non conserva
molte tracce del suo passato, a parte qualche anfratto e le grandi murature laterali
che arrivano al primo piano. Il Paese, invece, conserva la sua cinta muraria e
le sue tre porte d’accesso, nonché l’assetto urbanistico tipico dei borghi medievali,
con le case costruite attorno al Castello. La presenza di antichi palazzi dai
bellissimi portali e di diverse chiese di valore architettonico, rendono Contursi
Terme meritevole di una visita.
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