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TERME DI MONTE VALENZA  

   TERME DI MONTE VALENZA

Fra le colline del Monferrato sorge il complesso delle Terme di Monte Valenza, immerso in un grandioso parco di alberi secolari in una vallata fresca e tranquilla. La verde ambientazione piemontese rende il centro termale di Monte Valenza un luogo suggestivo di svago e di riposo.

Le Terme di Monte Valenza, scoperte all'incirca nel 1900, sgorgano da due sorgenti: Sanatrix e Angelica.
Le due fonti d'acqua sulfurea vennero scoperte nel 1890, ma sistemate cinquant'anni più tardi; da allora ad oggi, con successivi interventi, la località ha perfezionato le proprie attrezzature fino a diventare un accogliente punto di riferimento non soltanto per chi vuole sottoporsi alla cura, ma anche per chi cerca un'oasi di tranquillità e di svago.

Le acque solfuree delle due fonti possiedono una quantità pari o poco superiore ad 1 mg di H2S (acido solfidrico) per litro. Vengono utilizzate come aiuto nei disturbi dell'apparato gastroenterico e nelle patologie epatobiliari, infatti sono efficaci, tra le altre cose, per il fegato, le vie biliari, lo stomaco e l'intestino.

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Curano malattie respiratorie croniche, malattie del naso, orecchio, gola, reumatismo cronico, obesità, eczemi, acne, annessiti, sterilità, piccola insufficienza epatica, non sono indicate nell'ulcera gastroduodenale.
Sono utilizzate, sul posto con apparecchi direttamente alimentati dalle sorgenti, per bibita (cura idropinica, bagno, inalazioni, irrigazioni e irrigazioni vaginali).

Le cure

Le cure, essenzialmente idropiniche (che si possono praticare durante la stagione di apertura che va da aprile a settembre) consistono nella somministrazione di acqua termale per bibita a scopo terapeutico. L’acqua viene bevuta tiepida, non ha odore sgradevole ed è insapore.
In genere la cura deve essere fatta la mattina a digiuno, o comunque lontano dai pasti una volta che si è digerito, per favorire l’assorbimento degli elementi presenti nell’acqua e aumentare di conseguenza gli effetti terapeutici. Di solito un ciclo completo di cure idropiniche ha una durata di 2 settimane, anche se in alcuni casi si può arrivare a prolungare il periodo ad un mese.

Il complesso

Fanno parte del complesso termale un albergo, un ristorante, un campeggio per roulottes e caravan, un dancing e una zona piscine con acquascivolo.
Il ristorante, gestito direttamente dai proprietari, offre l’opportunità di degustare i migliori piatti e vini della tradizione piemontese. L’ambiente accogliente e il servizio accurato sono ideali anche  per pranzi e cene di lavoro, banchetti, cerimonie, brunch e conventions.
Attorno alle due fontane, immerse in un verdissimo parco di 20 ettari con piante secolari, l'ospite può trovare alcune attrezzature di svago, come un maneggio, campi da tennis, calcetto, mini-zoo, minigolf, laghetto e giochi per bambini.

Tempo libero

A parte Valenza, dove l'attenzione del turista è richiamata dalla rinomata produzione orafa, il territorio circostante offre numerosi spunti per escursioni a castelli e monumenti del Monferrato.
Di grandissimo interesse inoltre la Garzaia di Valenza, presso una particolare zona del Parco del Po piemontese. Il termine "garzaia", a cui per estensione fa riferimento tutta la Riserva naturale, discende dalla presenza di una colonia di aldeidi (trampolieri migratori), nidificanti ai margini dell'area palustre.
Il Parco Fluviale del Po (tratto vercellese/alessandrino), in piccola parte direttamente e in gran parte indirettamente, un territorio di circa 14.000 ettari. Istituito con legge regionale nel 1990, il Parco ha preso origine dalla Riserva Naturale della Garzaia di Valenza, prima piccola area protetta piemontese nata (nel 1979) lungo il Po.
Il parco del Po è rappresentato da un sistema di aree protette che, a partire dai 3.841 metri sul livello del mare della cima del Monviso fino ai 68 metri di quota al confine lombardo, ha il compito di preservare e valorizzare la flora e la fauna che circondano il corso del fiume più importante d’Italia.
Ricco d’acqua e di vegetazione, il fiume fornisce il luogo ideale per la nidificazione e il riparo di molteplici specie di volatili. Gli aspetti naturalistici di questo tratto assumono notevole importanza infatti grazie alla ricchissima flora acquatica e alla numerosa presenza di rare specie avifaunistiche, come Garze, Sterne, il Falco di palude, il Nibbio bruno ecc.

Di notevole interesse, dal punto di vista faunistico e paesaggistico, è il tratto compreso tra Gabiano e Pontestura, quando il Po sfiora le belle colline monferrine, ricche di castelli, vigneti e boschi.
Ricchissima è anche la dotazione di importanti monumenti: l'Abbazia di Pomposa, S. Apollinare in Classe, chiaviche e manufatti di regolamentazione idraulica, gli stessi centri storici di Mesola, Comacchio, Ravenna e Cervia.
Per Visitare la Garzaia di Valenza, dove non è consentita la presenza dell'uomo, occorre essere accompagnati dalle guide del Parco del fiume Po.

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