IL PARCO TERMALE DEL GARDA
Vicinissimo al lago di Garda, in località Colà di Lazise, si trova uno straordinario parco termale dove si può praticare la balneoterapia
in un ambiente di rara bellezza visitabile, anche per una giornata intera, magari
attrezzandosi per una colazione a sacco (permessa) nei boschi su tavoli e panche
esistenti.
Tra prati e alberi secolari si trovano due laghetti di acqua termale a 34 °C
con grandi vasche di idromassaggio a circa 38 °C.
Il più grande dei due laghi ha una superficie di circa 5.000 mq e di sera, quando
la stagione lo permette, è anche illuminato per la balneazione notturna.
Il parco e la villa
Il parco ha un'estensione di 13 ettari ed è contiene una grande varietà di specie
arboree, cedri, lecci, sequoie, abeti, magnolie e piante esotiche disposte con
grande armonia.Ci sono ampie aree erbose e alberi secolari che, anche nella stagione
più calda, donano spazi d'ombra.
Villa dei Cedri è una tipica costruzione neoclassica di notevole sobrietà ed
bellezza; si eleva su tre piani di cui due nobili ed un terzo per la servitù.
Non segue lo schema tipologico tradizionale delle Ville Venete ma è molto più
vicina allo stile lombardo.
Il corpo centrale è coronato da un timpano triangolare che, nel prospetto verso
il parco, posa su quattro lesene con capitelli corinzi che si elevano su due piani
ed hanno come basamento il volume del pianoterra trattato a bugnato.
All'interno del parco si trovano anche altri interessanti edifici: Villa Moscardo,
la più antica, risalente al XIV secolo, un corpo unico che include foresterie,
depandances e scuderie, asseribile al XIV-XV secolo e due serre di cui una particolarmente
interessante, costituita con una volta a botte e nel corpo centrale una gran cupola
a padiglione che eleva di molto le volte dei corpi minori.
Ci sino poi tre portinerie che si affacciano, data l'estensione del parco, su
tre diverse strade. La prima è di stile neogotico (finestre ad ogiva, tetto in
rame con finti mattoncini dipinti) paragonabile come gusto all'architettura del
Franco (fine 800 inizi 900), era la portineria di rappresentanza della Villa.
La seconda appartenente alla fine dell'800 o ai primi del '900 è un classico stile
neoromantico. La terza risale al XV secolo; fu poi ristrutturata nell'800 dove
gli venne dato un aspetto del tardo Medioevo e ne venne ricavata una nicchia per
ricreare un "ninfeo" che ricorda le Ville del 500.
Un po' di storia
Nel 1989 i proprietari della villa e del parco, per potenziare l'irrigazione
della tenuta, fecero scavare un pozzo all'interno della proprietà. Alla profondità
di 160 metri, la sorpresa: una falda d'acqua calda e per di più oligominerale, ricca di bicarbonato, calcio, magnesio, litio,
silice.
Ed ecco l'idea geniale: sostituire l'acqua del laghetto che si trova nel parco con quella calda, che
scaturisce dal sottosuolo alla temperatura di 37 gradi, tramite pompe che garantiscono
al lago un ricambio pari alla metà del suo intero contenuto.
Ma prima di tale evento?
La Villa dei Cedri fu costruita secondo la tipologia delle ville napoleoniche
dall'architetto Luigi Canonica tra la fine del '700 e l'inizio dell'800. Per quanto
riguarda le altre strutture che compongono la proprietà, Villa Moscardo risale
al XIV secolo (sulla facciata una lapide attesta il passaggio dell'imperatore
Carlo V il 21 aprile del 1530), le foresterie, le scuderie e la maestosa serra
in ferro battuto risalgono alla seconda metà dell'800.
In un prezioso album fotografico di Richard Lotze del 1860, presso il Museo dei
Miniscalchi di Verona, figurano alcune immagini del parco, la cui ricchezza floristica
è rimasta immutata nel tempo con i suoi centocinquanta cedri e altre specie arboree.
I laghi e la grotta
Ci sono due laghi: uno più piccolo, più raccolto e uno più grande (5000mq), quello
storico, con una simpatica grotta artificiale.
Entrambi sono ora attrezzati con grandi vasche con acqua più calda, interne al
lago, per idromassaggi di vario tipo. Ci sono poi delle potenti fontane che innalzano
l'acqua fino al 10-15 metri.
La grotta, costruita contemporaneamente al lago "storico" come ornamento estetico
ed elemento di sorpresa, è stata adibita a luogo di delizie: un vero e proprio
trionfo di idromassaggio con zampilli d'acqua i più vari, dall'alto per la schiena
e collo, dal fondo per piedi e dita e più in alto leggeri come pioggerellina per
il viso.

Balneoterapia: istruzioni per l'uso
I bagni termali consistono nella completa immersione del corpo nell'acqua, in
modo che ne emerga solo il capo. La durata consigliata della balneazione è di
circa 30'.
Il ciclo terapeutico generalmente di 10 - 15 bagni che vengono eseguiti giornalmente.
L'utilità della balneoterapia è legata a due fattori: uno aspecifico, idroterapia in senso lato, di tipo fisico in rapporto alla pressione idrostatica
ed alla temperatura dell'acqua; ed uno specifico, farmacologico, legato alle caratteristiche organolettiche dell'acqua.
La pressione idrostatica può essere semplicemente quella del peso dell'acqua
sovrastante il corpo, oppure variare da 1 a 3 atmosfere nella balneoterapia arricchita
da idromassaggio. Questo rende possibili movimenti che il soggetto non riuscirebbe
ad eseguire fuori dall'acqua, con risultati positivi nella terapia dell'artrosi,
dei reumatismi extra-articolari, degli esiti di traumi, ecc..
L'acqua
L'acqua di Villa dei Cedri è stata certificata (dal Ministero della Sanità con
decreto del 7 Novembre 1996) come oligominerale, esente da contaminanti chimici,
batteriologicamente idonea, appartenente al gruppo delle acque bicarbonato calciche,
con una significativa presenza di silicio, potassio e magnesio.
Per queste sue preziose caratteristiche chimico fisiche, l'acqua di Villa dei
Cedri svolge una benefica azione detergente, calmante ed antiflogistica ed è ritenuta
di grande utilità sia nella prevenzione che nella terapia di un vasto numero di
patologie o inestetismi cutanei, tra cui eczemi, dermatiti di contatto, dermatiti
pruriginose, dermatiti associate a disturbi circolatori, celluliti, irritazioni
o sensibilizzazioni in generale della pelle. |