S.CESAREA TERME
Nel Salento, lungo la strada litoranea che da Otranto porta a S. Maria di Luca,
improvvisamente si incontra S. Cesarea, un paese suggestivo, sede di un Centro
Termale le cui acque vengono usate per bagni, fanghi e per curare diverse patologie.
La località è molto piacevole, ricca di ville e dimore estive, di abitazioni,
di cui alcune monumentali come il palazzo Sticchi e di storici alberghi, ubicati
in una incantevole posizione panoramica.
Le leggende
Il mito pagano narra che Ercole inseguì i giganti Leuterni per tutta la costa
della Japigia, trucidandoli con la sua possente clava; dai corpi disfatti dei
mostri scaturirono le attuali sorgenti solfuree.
La leggenda popolare cristiana, invece, tramanda che Cisaria, fatta segno dal
genitore a voglie incestuose, si rifugiò in una grotta e questi fu arso da vampe
di zolfo. Il monte, intanto, si era aperto per inghiottire e salvare la giovane.
Le acque, quindi, per merito di Cibaria, che vi aveva trasfuso la sua purezza
e santità, divennero meta di sofferenti, provenienti da paesi lontani.
Le acque …
Le acque, sulfureo-salso-bromo-iodiche e ricche di litio, scaturiscono, alla
temperatura di 30°C, all'interno di quattro grotte costiere intercomunicanti.
Si effettuano inalazioni, irrigazioni ed insufflazioni per curare patologie respiratorie,
artroreumatiche, cutanee, otorinolaringoiatriche e ginecologiche.
…e il benessere
Ma S. Cesarea Terme non è soltanto un luogo di cura, ma anche di benessere: alle
classiche metodiche termali, vengono associate valide e consolidate tecniche riabilative
e programmi personalizzati, rivolti al benessere psico-fisico globale dell'individuo,
utilizzando anche tecniche orientali. Non mancano "pacchetti" antistress, tonificanti
e anticellulite.
Turismo nei dintorni
S. Cesarea è situata in un'area tra le più attraenti del Salento dal punto di
vista storico-artistico. Nelle immediate vicinanze si può raggiungere: Vitigliano,
per il Cisternale scavato nella roccia; Giurdignano, per i monumenti megalitici,
dolmen e menhir, tra i più importanti della regione; Poggiardo, per la Chiesa
Parrocchiale rococò ed il Museo di Villa Episcopo.
Per non parlare del suggestivo villaggio di Castro, e della grotta Zinzulusa,
una delle più interessanti tra quelle del periodo neolitico scoperte nel Salento.
La vicina grotta Romanelli è uno dei più importanti giacimenti preistorici d'Italia:
il materiale ritrovato si può vedere presso il "Museo Paleontologico e Paletnologico
E. Stasi" di Maglie.