LE TERME DI ACQUA PIA
TERME ACQUA PIA
A pochi chilometri dalla cittadina siciliana di Montevago, nella ridente Valle
del Belice, si trovano le terme di Acqua Pia conosciute fin dall’antichità ma
pienamente valorizzate solo in epoca recente con la costruzione di un moderno
stabilimento termale e di strutture ricettive finemente incastonate nel territorio
naturale.
Un po’ di storia
Come molte altre terme in Italia, anche quelle che sgorgano appena fuori dalla
località di Montevago, le terme di Acqua Pia, sono circondate da un alone di leggenda.
Si narra, infatti, che qui venissero a bagnarsi due giovani pastori della Valle
del Belice, Cinzio e Corinzia, e che qui compirono un rito sacro in onore di Venere
che donò loro bellezza ed immortalità: divennero fauno l’uno e ninfa l’altra.
Per secoli, in effetti, la sorgente termale di Acqua Pia fu chiamata Fonte Sacra
e le sue benefiche proprietà furono sfruttate da tutte le popolazioni che si sono
succedute attraverso i secoli, a partire dai romani che crearono le prime strutture
per lo sfruttamento delle acque. Tuttavia solo nel 1976, si decise di fare di
Montevago un centro termale attrezzato e in grado di accogliere adeguatamente
i suoi ospiti, con la costruzione di un moderno stabilimento.
Le acque
Le sorgenti dell’acqua termale di Acqua Pia si trovano a 365 metri sopra il livello
del mare; l’acqua scorre in profondità in un punto di rottura della coltre impermeabile
che ricopre lo strato dell’epoca mesozoica. Ricca di boro e fluoro, l’acqua è
classificata come solfato-calcica-magniesiaca ed è purissima, non radioattiva,
utilizzata come arriva dalla sorgente senza alcun intervento di tipo chimico.
Essa sgorga alla temperatura costante di 40° da numerose piccole polle sparse
in una area di circa 100mq e poi riunite in una antica vasca. Per le sue caratteristiche,
l’acqua è efficace per la cura di esiti da lesioni traumatiche, artromopatie dolorose,
osteoartrosi, nevriti, nevralgie, malattie della pelle, otiti, riniti anche di
natura allergica. Sinusiti, laringiti, laringotracheiti, bronchiti cromiche e
asma bronchiale. Il fango termale, ottenuto dal residuo alluvionale di argilla
del bacino geologico, trattiene l’acqua termale nel quale è maturato, si presenta
ricco di elementi chimici e viene utilizzato anche per trattamenti estetici, in
virtù di un alto valore cosmetico naturale.
Lo stabilimento termale
Il centro di benessere e salute “Acqua Pia” si trova accanto all’antica fonte
e all’interno di un grande parco attrezzato con un’area di sosta per camper, roulotte
e tende e un’ampia area giochi per bambini, oltre a ristorante, bar e servizi.
Il centro è dotato di piscine termali per adulti e bambini, sauna, palestra,
vasche di idromassaggio, con percorsi per disabili e personale medico sempre disponibile.
Vi si praticano la fangoterapia, la fangobalneoterapia, la balneoterapia, l’idromassaggio,
l’aerosolterapia, inalazioni ed humage, tutte convenzionate con il Servizio Sanitario
Nazionale. Le terme sono aperte tutto l’anno. Per il soggiorno, si può usufruire
di alcuni appartamenti ricavati nell’antica villa padronale, a fianco della sorgente,
del “borgo termale” di recente costruzione (tre dimore) o della limitrofa Azienda
agricola.
Turismo nei dintorni
Le verdi colline e la ricca macchia mediterranea della Valle del Belice fanno
del territorio di Montevago una meta appetibile per il turismo naturale. Tuttavia
è il turismo archeologico a farla da padrone, data la vicinanza della splendida
Valle dei Templi di Agrigento e dei parchi archeologici di Selinunte e di Segesta. Il primo annovera un tempio dorico-siculo del V sec. a.C. pressoché intatto
e un teatro greco del II sec. a.C. scavato nella roccia, ove a cadenza biennale
vi vengono effettuate rappresentazioni di classici teatrali. Selinunte, fondata
nella seconda metà del VII secolo, presenta una straordinaria raccolta di rovine
di templi. Da visitare anche le cave nei pressi, ove i selinuntini traevano i
materiali per la costruzione dei templi e dove giacciono ancora abbandonati enormi
rocchi di colonna. Il paese di Montevag o è stato interamente devastato dal terremoto del Belice del 1968 e poi ricostruito
secondo criteri moderni accanto ai resti dell’antico borgo fondato durante la
dominazione araba (l’antico nome era Mazil-Sindi ovvero “Casale di Sindi”) attorno
ad un castello e ad una piccola chiesa. Per il turismo estivo, le spiagge più
rinomate e più suggestive sono quelle di Porto Palo e di Eraclea Minoa.
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