LE TERME DI AGNANO
TERME DI AGNANO
Dalla bonifica di un cratere vulcanico nella seconda metà dell’800, è venuta
alla luce una delle più importanti risorse termali italiane, con una storia che
risale all’epoca dei greci e dei romani. Dagli inizi del ‘900, quindi, il parco
termale di Agnano è uno dei più conosciuti e frequentati del panorama termale
nazionale, unendo all’efficacia terapeutica delle sue acque il valore aggiunto
di un sito ricco di testimonianze archeologiche.
Un po’ di storia
I resti archeologici ritrovati accanto alla sorgente di Agnano, sia di origine
greca che romana, oltre che una ricca bibliografia, sono le testimonianze di una
intensa attività termale svolta già in epoca antichissima, che ha avuto il suo
apice con la realizzazione di un impianto termale nel I secolo d.c. per volontà
dell’imperatore Traiano. Una ulteriore prova della popolarità delle terme in epoche
successive è nella testimonianza di San Gregorio Magno, che nei suoi Dialoghi
scritti nel V secolo d.c. rivelava la frequentazione delle saune naturali da parte
dell’arcivescovo di Capua, Germano, che qui si curò con successo un’artrite: da
allora, le saune, che avevano origine probabilmente nell’età traianea e che sono
tutt’ora attive, hanno preso il nome di Stufe di san Germano. Un primo, significativo
intervento sul sito termale fu tuttavia compiuto solo dopo l’unità d’Italia, quando
per motivi di igiene pubblica fu necessaria una bonifica di Agnano, ove intorno
al X secolo si era formato un lago nel cratere vulcanico, che portò alla luce
decine di sorgenti. Ci vollero poi ancora una quindicina d’anni prima che questa
straordinaria risorsa iniziò ad essere adeguatamente sfruttata, a seguito dell’interesse
suscitato dagli studi compiuti nel 1887 dal medico ungherese esperto nel campo
termale Dott. Giuseppe Schneer unitamente all’idrologo e professore alla Regia
Università di Sassari Prof. Vincenzo Gauthier. I due studiosi classificarono ben
72 sorgenti, cui se ne sarebbero aggiunte altre 3 negli anni ’20 e posero in evidenza
gli effetti terapeutici delle acque, attirando così alcuni finanziamenti che consentirono
la costruzione dei primi stabilimenti, oltre alla ristrutturazione delle Stufe
di san Germano e di un padiglione per il ristori del re d’Italia, che iniziò a
frequentare Agnano con una certa assiduità.
Il Dott. Schneer credeva fortemente
nelle possibilità commerciali delle Terme e le sue idee furono raccolte all’inizio
del ‘900 da un gruppo di imprenditori edili che costituirono nel 1909 la prima
“Società Terme di Agnano” affidando la progettazione di un grande complesso termale
al giovane architetto piacentino Giulio Ulisse Arata. L’ambizioso progetto fu
realizzato solo parzialmente ma nel 1911 furono comunque inaugurati i nuovi stabilimenti,
completati a metà degli anni ’20 e oggetto di successive trasformazioni nei decenni
successivi, resi necessari dalla decisione di tenere aperto il centro termale
per tutto l’anno. Le Terme di Agnano furono fortemente danneggiate durante la
II Guerra Mondiale, al termine della quale funsero anche da sede militare degli
Alleati, per rinascere molti anni dopo: nonostante i progetti di risistemazione
e rilancio, ancora una volta molto ambiziosi e dunque irrealizzabili per problemi
economici, solo nel 1964 ebbero inizio i lavori di un nuovo stabilimento termale,
inaugurato quattro anni dopo. Alla fine degli anni ’90, quindi, le Terme sono
diventate di proprietà del Comune, così come l’albergo dello stabilimento, ed
è iniziata una nuova fase di rilancio cui si è accompagnato il recupero e la catalogazione
della grande quantità di documenti legati alla storia del sito termale, dando
vita ad un interessante Archivio Storico aperto al pubblico.
Le acque
Le acque impiegate per le cure termali ad Agnano provengono da due delle numerose
sorgenti presenti, ovvero la De Pisis e la Sprudel. Classificate come sulfureo-salso-bicarbonato-alcalino-bromo-iodiche,
leggermente ferruginose ed ipertermali (60°C), esse vengono utilizzate per bagni,
fanghi, irrigazioni e inalazioni soprattutto nella cura delle sindromi infiammatorie,
per le malattie delle articolazioni e nevralgiche. La cura idroponica, in particolare,
viene praticata per i disturbi epatobiliari e gastroenterici e le inalazioni per
le malattie otorinolaringoiatriche.
Ottimi i fanghi ottenuto attraverso la combinazione tra la materia inorganica
ma ricca di silice con le acque delle sorgenti, il cui risultato è classificato
come salso-solfato–ferruginoso, con una forte componente organica fosfolipidica,
che svolge una importante azione terapeutica.
Le celebri Stufe di San Germano, unico esempio di saune naturali a calore secco
in Italia, dotate di un particolare microclima che consente di rendere sopportabili
le alte temperature provocate dai gas vulcanici, vengono utilizzate per la loro
azione disintossicante e decontratturante, efficaci per i problemi reumatici,
per le patologie respiratorie e della pelle, per i soggetti in sovrappeso e per
attenuare lo stress psico-fisico.
Lo stabilimento termale
Ad Agnano sorge un vero e proprio Parco Termale suddiviso in tre ampie aree corrispondenti
alla Spa, all’albergo di proprietà comunale (l’unico ove vengono praticate direttamente
le terapie termali) e le terme vere e proprie ove vengono effettuate le diverse
cure e ove hanno sede i laboratori medici specialistici nei quali è possibile
sottoporsi alle visite e agli esami strumentali. Bagni e fanghi si effettuano
nello stabilimento realizzato ad inizio ‘900 in stile liberty che caratterizza
anche la struttura che ospita le Stufe di San Germano. Presenti nel complesso
anche un centro di cura per le vasculopatie periferiche e uno di estetica termale,
denominato la Venere Marina, ove vengono proposti diverse tipologie di massaggi
e per la remise en forme. Numerose ed efficienti le reti di collegamento e gradevole
il soggiorno nel contesto di un’ampia area verde.
Per il 2010 è prevista l’apertura di una grande piscina termale esterna, di una
serie di piscine interne oltre all’attivazione di vari servizi, di un solarium
e di un nuovo punto di ristoro.
Turismo nei dintorni
Agnano Terme si trova nella zona dei Campi Flegrei, nella parte nord-ovest della
città di Napoli, una tappa inclusa a suo tempo nel Gran Tour d’Italia per via
della presenza di molti siti di interesse storico-archeologico tra cui spiccano
i resti delle sontuose ville edificate dagli imperatori e dalla aristocrazia romana.
Dal punto di vista naturalistico, obbligata una visita al bellissimo Parco degli
Ausoni, già territorio di caccia reale, dotato di tre bacini lacustri di origine
vulcanica e ove si possono visitare i resti delle strutture termali edificate
dai romani nell’antichità, con il tempio di Serapide e la Grotta della Sibilla.
Ad Agnano vi è anche un porto per imbarcarsi alla volta delle isole di Ischia
(a sua volta sede di diversi, rinomati stabilimenti termali), di Vulcano e di
Capri.
La stessa Napoli offre una quantità innumerevole di attrazioni storiche ed artistiche,
oltre che la vicinanza alla meravigliosa Costiera amalfitana e ai siti archeologici
di Paestum e di Pompei, visitati ogni anno da quasi tre milioni di turisti.
TERME DI AGNANO