TERME DI ASPIO
Le terme di Aspio si trovano fra i boschi e le colline della valle bagnata dall'omonimo
torrente. Occupano una posizione panoramica rispetto al monte Conero e al colle
di Camerano.
A pochi chilometri si trovano Osimo, che vanta il Duomo romanico con un bel portico
dalle arcate imponenti e due portali gotici ed il Battistero con la fonte battesimale
del XVI secolo in bronzo, e Camerano, con la chiesa di S. Francesco dal portale
gotico e il particolare museo della fisarmonica.
Lo stabilimento termale
Davanti allo stabilimento si estende un vialetto erboso rialzato affiancato da
numerosi esemplari di pino marittimo. La zona circostante è inoltre caratterizzata
da ampi spazi verdi e fiorenti.
Entrati all'interno, ambiente elegante e molto gradevole, si notano immediatamente
le quattro fonti termali, denominate "La Forte, La Nuovo, La S. Maria e La Regina".
Sul retro è possibile scorgere l'alveo del fiume Aspio incorniciato da tigli,
antichi cipressi e canneti di bambù. Nei tempi passati questi luoghi ed in particolare
le rive del fiume erano meta di scampagnate di tanti Cameranesi che, con la famosa
"guluppa" e una fisarmonica al seguito, passavano giornate di festa in allegria.
Infatti tempo fa, al posto della ferrovia, giungeva direttamente la strada proveniente
da Camerano che superava il ponte sull'Aspio.
Le acque
Le Aspio Terme traggono la loro importanza dalla fonte idrominerale di acque
salso-bromo-iodiche. Esse sgorgano da quattro fonti interne allo stabilimento
e la loro applicazione terapeutica è diretta allo stomaco, al fegato, all'intestino,
alle vie biliari e alle malattie del ricambio. Le terapie inalatorie trovano applicazione
nelle affezioni respiratorie.
Le acque minerali hanno la stessa base compositiva, ma una differente presenza
di cloruro di sodio diversifica la loro leggerezza. Possono essere usate, singolarmente
o mescolate fra loro.
Turismo ambientale nei dintorni
Dalle Terme di Aspio è facile e interessante raggiungere il monte Conero, che, oltre a essere l'unica montagna (572 metri) a picco sul mare da Trieste
al Gargano, è il cuore dell'omonimo Parco Regionale. Istituito nel 1987, ma gestito
solo dal 1991, è un'oasi ambientalista che si estende per 5800 ettari di area
protetta, con luoghi di grande suggestione: la baia di Portonovo, la spiaggia
delle "due sorelle", il belvedere nord, Pian Grande, pian dei Raggetti...
Vi sono 18 percorsi escursionistici che si snodano tra corbezzoli, ginestre,
lecci e pini. Numerose specie di uccelli p |