TERME DI CARAMANICO
Il comune di Caramanico è ubicato all'interno del Parco Nazionale della Maiella
nei pressi della Valle dell'Orfento e del fiume Orta. Il nome "Caramanico" deriva
probabilmente dal termine longobardo "arimannia" visto che il centro ebbe sviluppo
proprio sotto i longobardi. In seguito, prima del devastante terremoto del 1706,
fu un feudo della famiglia D'Aquino.
Il paese è noto per le sorgenti di acqua sulfurea tanto che, dal 1960, il centro
si chiama Caramanico Terme.
Si ha notizia dell'esistenza di acque minerali e curative fin dal 1576, ma è
dall'inaugurazione dello stabilimento termale, nel 1901, che Caramanico è sinonimo
di "salute". Le acque, ma anche il clima asciutto e quella fresca, piacevole,
inconfondibile "aria di mezza montagna" hanno fatto di Caramanico la meta ideale
per chi sente il bisogno di rigenerarsi.
Allo sbocco del canyon dell'Orfento, lo storico centro di Caramanico, ai piedi
della Majella, e' infatti il simbolo del termalismo abruzzese. E' celebre per
le sue acque sulfuree e salsobromoiodiche, che vantano un'alta percentuale di
idrogeno solforato (101,20 milligrammi per litro); esse sorgono in località Santa
Croce e un efficiente sistema di canali le conduce fin nello Stabilimento delle
Terme. Qui vengono curate le patologie reumatiche, del ricambio, nervose, cutanee
e ginecologiche e dei catarri dell'apparato respiratorio, digerente e genito-urinario.
Nei pressi del paese sgorgano inoltre anche le acque oligominerali e diuretiche
della Fonte del Pisciarello.
Se da un lato il termalismo in Abruzzo ha una lunga e consolidata tradizione,
dall'altro, di recente, la regione ha rilanciato in grande stile l'offerta di
un turismo termale assai qualificato. E così, al nome più rinomato di Caramanico
si sono affiancati quelli di due centri, Popoli e Raiano, i quali sono riusciti
a valorizzare nel migliore dei modi le proprietà terapeutiche e curative delle
loro acque minerali. L'importanza delle acque minerali di Caramanico Terme è dovuta
al loro alto grado solfidrimetrico. L'elevato contenuto di idrogeno solforato
nella sorgente di Santa Croce permette di effettuare un'idroterapia che cura soprattutto
le affezioni dell'apparato respiratorio, uditivo, osteo-articolare, del sistema
nervoso e flogosi dell'apparato genitale femminile. |