LE TERME DI CASCIANA
TERME DI CASCIANA
Il fascino di una leggenda, quella del merlo della Contessa Matilde di Canossa
che tornava insolitamente allegro e in salute dopo aver bagnato le sue piume nelle
acque fumanti di un ruscello. La realtà di un borgo dove il tempo sembra essersi
fermato e che fin dall’XI secolo gode di grande popolarità grazie al turismo termale
ma anche per la sua felice posizione, immersa tra le morbide colline senesi. Tutto
questo, e anche di più, è Casciana.
Un po’ di storia
La scoperta delle acque termali di Casciana, o meglio delle loro proprietà curative,
è relativamente recente, risalendo al X secolo quando in un maniero che dominava
la Valle di Casciana stabilì la sua residenza la Contessa Matilde di Canossa,
figlia di Bonifacio III Marchese di Toscana e di Beatrice di Lorena. Una popolare
leggenda del luogo recita che la Contessa Matilde possedesse un uccello, presumibilmente
un merlo e che questo fosse diventato un oggetto di divertimento per lei e per
le sue dame, al punto da renderlo completamente privo di piume, malato e privo
della voce. Abbandonato al suo destino, il merlo scomparve per qualche tempo dal
maniero per ripresentarsi qualche tempo dopo perfettamente ristabilito, con un
piumaggio lucido e spirito allegro e canterino. Curiosa di sapere a che cosa era
dovuta questa trasformazione, la Contessa fu informata da uno scudiero che il
merlo era uso bagnarsi nell’acqua fumante di un ruscello che scorreva a valle.
La Contessa volle quindi provare a bagnarsi anch’essa, insieme alle sue dame,
nel ruscello, ricavandone dei sorprendenti benefici fisici decidendo in seguito
di far erigere, in prossimità del punto in cui sgorgava l’acqua “miracolosa”,
uno splendido palazzo pieno di grandi tinozze nelle quali veniva versata l’acqua
ove potersi immergere comodamente. Leggenda o meno, e segnalando che anche gli
antichi romani sembra conoscessero le acque di Casciana, non vi è dubbio che fu
la Contessa Matilde di Canossa a far costruire, nel 1112, uno stabilimento termale
per pubblici bagni a beneficio dei malati di reumatismi, come ricorda una targa
marmorea attribuita a Ciriaco Anconetano. E in suo ricordo, è stata dedicata la
sorgente Mathelda, da dove s
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