LE TERME LUIGIANE
LE TERME LUIGIANE
La più antica e rinomata stazione di cura della Calabria si trova nell’ampia
vallata del fiume Bagni, immersa in una vegetazione ricca di boschi ma vicina
al mare. Le alte proprietà curative della acque termali, unitamente alla possibilità
di raggiungere facilmente alcune delle più note località marine e luoghi di escursioni
naturali, la rendono particolarmente attraente per il turismo del benessere.
Un po’ di storia
Tra i primi, autorevoli testimoni delle proprietà curative delle acque sulfuree
di Guardia vi è Plinio il Vecchio nel I secolo d.c.; durante il Medioevo si continuò
a parlarne con varie definizioni come “acquae calidae Tempsae”, “acquae putidae”
e “fond calidus”. La prima testimonianza scritta è del 1446, contenuta in una
lettera del futuro San Francesco da Paola al nobile Simone degli Alimena nel quale
lo ringraziava per aver finanziato il viaggio di una povera donna fino ai “Bagni
della Guardia”. A partire dalla fine del VI secolo, gli scritti che citano le
terme e ne esaltano le qualità si susseguono finché nel 1850 non viene pubblicato
il “Trattato sulle acque termominerali lugane di Guardia Lombarda” ad opera del
medico napoletano Giovanni Pagano di Diamante. Si tratta del primo studio scientifico
sulle acque sulfuree delle Terme Luigiane ed anche il primo documento che gli
attribuisce tale nome, in onore del Principe Luigi Carlo di Borbone, conte di
Aquileia, che patrocinò gli studi del medico (non senza interesse, visto che le
terme ricadevano nel suo dominio).
Poco dopo, nel 1861, le acque sarebbero
state premiate all’esposizione di Firenze. Gravemente danneggiate dalle alluvioni
della Fiumata dei Bagni nel 1867, dal terremoto del 6 ottobre 1870 e poi dall’alluvione
del torrente Callio del 1903, le Terme hanno conosciuto un lungo periodo di oblio
ma sono state sempre riedificate e migliorate negli anni fino alla definizione
dell’attuale complesso formato da tre strutture modernamente attrezzate.
L’acqua termale
Le acque termali delle Terme Luigiane sono classificate al livello qualitativo
1° Super: ipertermali (la temperatura naturale è di 47 gradi centigradi) esse
sono sulfureo-bromo-iodiche, con il più alto grado sofidrometrico d’Italia (173
mg/I). Sgorgano da tre sorgenti calde (la Caronte, la Minosse e la Galleria Calda)
che si trovano alla base della dolomitica “Rupe del Diavolo”, detta anche “Dito
del Diavolo” e da due sorgenti “fredde” (dai 15 ai 20 gradi centigradi), la Galleria
Fredda e la Ferrata. Riscaldate in profondità dai vapori magmatici, le acque si
arricchiscono di minerali durante la loro ascesa e poi trasmettono le loro proprietà
ai depositi di fango e alle alghe che vi crescono in abbondanza, già ricche di
zolfo libero, di vitamine idrosolubili, di proteine, di lipidi e di aminoacidi
essenziali (le cosiddette “alghe bianche”). Sono questi i principi attivi che
concorrono alla maturazione dei fanghi termovegetali, che vengono usati nella
ionoforesi, per le cure estetiche e nella preparazione dei prodotti cosmetici.
Le acque sulfureo-bromo-iodiche delle Terme Luigiane possono avere effetti altamente
benefici anche per le forme infiammatorie che colpiscono particolarmente i bambini,
come le otiti, le adenoiditi, le tonsilliti, le riniti e le faringiti. La balneoterapia,
inoltre, giova alla dermatite atopica, anch’essa una ricorrente malattia infantile
così come le forme di dismorfismo possono essere corrette precocemente con i trattamenti
di chinesiterapia.
Lo stabilimento termale
La più importante struttura terapeutico-ricettiva delle Terme Luigiane è un
complesso che comprende lo stabilimento Thermae Novae, il Parco Termale e il Grand
Hotel delle Terme. Lo stabilimento comprende tre reparti di balneofangoterapia
e quattro saloni per le cure inalatorie nonché reparti specialistici per la sordità
rinogena, per la ionoforesi termale, per la ginecologia e per la fisioterapia.
Più in prossimità delle sorgenti sorge invece il complesso termale San Francesco,
che comprende lo stabilimento di balneofangoterapia (con sistema di erogazione
automatica del fango), il centro di pneumologia e lo stabilimento per le cure
inalatorie, oltre a reparti per massoterapia e ginecologia.
Il Parco Termale Acquaviva, infine, è in funzione dall’estate del 1999 ed è dotato
di impianti termali all’aperto e annesse piscine ove si praticano idromassaggi,
turbodocce, fango cutaneo, idrochinesiterapia, nuoto contro corrente. Tra le altre
strutture presenti, il "Centro per la riabilitazione della funzione respiratoria”
per la diagnosi e la cura delle malattie dell'apparato respiratorio.
Turismo nei dintorni
Le Terme Luigiane sono dette anche “di Guardia Piemontese ed Acquappesa” dal
nome delle due località, distanti dalle terme rispettivamente 5 e 8 chilometri,
un tempo unite amministrativamente ed oggi titolari entrambe dei diritti demaniali
delle acque in proporzione alla loro popolazione. Entrambe meritano una visita
e soprattutto d’estate offrono varie iniziative culturali. Per gli amanti della
natura, si consigliano passeggiate in luoghi come il Bosco della Mortella, il
Parco delle Sorgenti e le gole del Fiume Bagni. Più distanti, ma molto suggestivi
sul piano del paesaggio sono l’Isola di Dino e Maratea (80 chilometri dalle terme)
e la zona boscosa di Fagnano con due laghetti (18 chilometri), nonché l’altipiano
della Sila, il più esteso dell’Italia meridionale, con vette che arrivano quasi
a 2000 metri di altezza.
Per gli appassionati del mare, invece, è da non perdere il vicinissimo Scoglio
della Regina, ricco di grotte naturali così come le spiagge di Intavolata (verso
nord) e quella di Guardia Piemontese (verso sud).
Il turismo artistico ha il suo punto di maggiore interesse nella vicina città
di San Marco Argentano (25 chilometri dalle terme), una località di origine normanna
presso cui sorge una Torre ed i resti della Abbazia Cistercense de La Matina.
Ancora, a 16 chilometri dalle Terme c’è Paola, con il Santuario di San Francesco.
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