LE TERME DI PORRETTA
TERME DI PORRETTA
Le Terme di Porretta sono tra le più famose d’Italia, grazie alle straordinarie
proprietà delle sue acque – provenienti da vari fonti e quindi in grado di trattare
le patologie più diverse - ma anche per la bellezza del luogo che le ospita e
che ne fa una meta di svago e di villeggiatura privilegiato per migliaia di persone
ogni anno.
Un po’ di storia
Come molte altre località termali, anche quella di Porretta Terme ha la sua leggenda:
in questo caso si racconta di un bue ammalato e liberato dall’aratro dal suo padrone
che, dopo aver vagato per i dintorni, si fermò a bere alla fonte termale poi denominata
Puzzola e guarì immediatamente. Leggende a parte, quel che è certo è che la storia
delle Terme di Porretta ha almeno duemila anni e il fatto che le sorgenti fossero
conosciute in età romana è testimoniato dal ritrovamento nel 1888 di un mascherone
raffigurante il volto di un leone risalente al I secolo d.c. Nei secoli successivi,
però, non vi sono documenti storici né archeologici che raccontino l’evoluzione
delle terme, almeno fino al XII secolo, quando invece iniziano ad essere citate
con una certa frequenza in vari documenti, che attestano anche l’interesse che
il potere politico bolognese riponeva nelle sue risorse. Quest’ultimo si concretizzò
nel giro di qualche anno con l’ampliamento del centro abitato – all’epoca si chiamava
Bagni della Porretta – e con la costruzione dei primi alberghi. Tra il XV e il
XVI secolo e dunque durante il Rinascimento, le Terme di Porretta attirarono Principi
e Signori come Lorenzo il Magnifico, la moglie di Francesco I de’ Medici, il Cardinale
Francesco Gonzaga (con il pittore Andrea Mantegna al suo seguito), il primo marito
di Lucrezia Borgia Giovanni Sforza Visconti mentre Niccolò Machiavelli le citò
nella sua Mandragola. Durante l’Illuminismo, le terme di Porretta conobbero un
ulteriore sviluppo insieme alla commercializzazione delle sue acque e dei sali
che se ne ricavavano, tuttavia l’utilizzo delle acque restava ancora un privilegio
per le elite, data la difficile accessibilità della località che sarebbe durata
fino alla costruzione della Ferrovia Transappenninica. Tra nuove strade e tratti
ferroviari, le terme acquisirono grande popolarità nel XIX secolo, l’epoca del
loro massimo splendore, durante il quale il vecchio impianto termale fu abbattuto
per la costruzione del nuovo stabilimento Leone-Bove (dai due animali simbolo
delle Terme). Nella seconda metà del Novecento quindi, quando il termalismo iniziò
a diventare un fenomeno di massa, alla storica clientela rappresentata da artisti
e aristocratici, si aggiunse quella della gente comune, proveniente da tutta Italia
e dall’estero per eleggere la località tra le più rinomate e frequentate del panorama
termale italiano.
L’acqua termale
Dalle fonti termali di Porretta fuoriescono acque sia di tipo sulfureo, ricche
di idrogeno solforato, che di tipo salsobromoiodico, ricche di oligoelementi,
sale e iodio. Le prime sgorgano dal terreno nella parte alta di Porretta Terme,
la stessa dove alla fine del XIX secolo furono riportate alla luce le testimonianze
delle antiche terme romane; quattro le sorgenti: Marte, Bove, Donzelle e Leone.
Costituite in gran parte da cloruro di sodio, sodio, bromo e iodio e dunque simili
all’acqua di mare, queste acque agiscono con grande efficacia sul sistema nervoso
centrale, hanno azione antiinfiammatoria sui tessuti, antisettica su cute e mucose
e stimolano la secrezione di numerosi ormoni. Le acque sulfuree, invece, sgorgano
alla sinistra del fiume Reno dalle sorgenti Puzzola, Porretta Nuova e Galleria
della Madonna e contengono un gas, l’idrogeno solforato, che consente allo zolfo
di svolgere azione sedativa ed antispastica, fluidificante sulle mucose, protettivo
nei confronti delle riacutizzazioni delle malattie dell’apparato respiratorio
e delle allergie, oltre a svolgere un effetto rigenerante sulla pelle. Ancora
e nel loro complesso, la acque di Porretta Terme sono efficaci nella cura dell’apparato
locomotore, del sistema vascolare periferico, nella cura della sordità rinogena,
delle affezioni gastroenteriche, delle affezioni dermatologiche e di alcuni disturbi
ginecologici.
Lo stabilimento termale
Il Centro Termale di Prevenzione, Cura e Riabilitazione di Porretta Terme è costituito
da 6 stabilimenti e da 8 centri di cura. Presso le Terme di Porretta vengono effettuati
tutti i trattamenti termali, diversificati in base alle necessità e alle proprietà
delle sue acque che si dividono tra salsobromojodiche e sulfuree. I mezzi di applicazioni
delle acque salsobromojodiche sono i fanghi (maturati per un anno, al contrario
di quanto accade nella maggior parte degli altri stabilimenti termali dove vengono
lasciati nei vasconi non oltre i sei mesi), applicati sul corpo del paziente alla
temperatura di 49°, i bagni alle temperature di 35° e 38°, i percorsi vascolari,
le irrigazioni vaginali, le docce rettali e gli aerosol. Le acque sulfuree vengono
invece utilizzate anch’esse per gli aerosol ma anche per gli humages, i getti
diretti, la nebulizzazione in ambiente, le insufflazioni endotimpaniche ed i politzer,
i lavaggi nasali, le docce nasali micronizzate e i bagni. Presso lo stabilimento
vengono inoltre trattate alcune malattie molto frequenti in età pediatrica come
le patologie dell’orecchio, del naso e della gola, oltre alla dermatite atopica
ed è presente una palestra per la riabilitazione. La Natural Spa dello stabilimento
propone diverse tipologie di massaggio, percorsi di depurazione e detossinazione,
trattamenti per il viso e per il corpo utilizzando ove necessario e possibile
anche le acque termali. Passato ad una nuova gestione da maggio 2011, il complesso
delle Terme sta conoscendo una graduale riqualificazione degli spazi, anche a
livello di arredi e di dettagli architettonici, con introduzione di nuovi servizi
per i clienti.
Turismo nei dintorni
Porretta Terme è ben attrezzata per offrire al visitatore un piacevole soggiorno
con proposte sportive e ricreative e un contesto naturale che invita a rigeneranti
passeggiate nei boschi, con oltre 300 chilometri di sentieri che conducono a piccoli
borghi in pietra e a santuari. Tra le più interessanti località nelle immediate
vicinanze ci sono Castelluccio con il Santuario della Madonna del Faggio, il Parco
del Corno alle Scale, le Cascate del Dardagna, il Lago Scaffaiolo, il Santuario
della Madonna dell'Acero, il borgo in pietra di Monteacuto. In direzione di Bologna,
si incontra il Parco storico di Montesole e soprattutto il parco archeologico
etrusco di Marzabotto. Ad appena un’ora di automobile sia da Bologna che da Firenze,
Porretta Terme rappresenta inoltre una base ideale per poter visitare le splendide
città d’arte.
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