NUOVE TERME SAN FILIPPO
NUOVE TERME SAN FILIPPO
Tra il boscoso cono vulcanico del Monte Amiata, costellato di boschi di castagni
e di faggi, e le colline della Val D’Orcia, si trovano le Terme di S. Filippo,
immerse in un paesaggio tra i più suggestivi ed incontaminati della Toscana, i
cui colori richiamano le tavole dei pittori senesi del Trecento. Le stesse Terme
si caratterizzano visivamente per i bianchi depositi calcarei prodotti dalle acque
di zolfo che sgorgano dalla roccia e che formano anche delle singolari e famose
cascate.
Un po’ di storia
Alcuni ritrovamenti di reperti archeologici attestano che il centro termale di
S. Filippo era già conosciuto ed abitato nell’epoca romana, tra il I e il II secolo
d.c. Il nome del centro pare sia da attribuire a quello del priore dell’ordine
fiorentino dei Servi di Maria San Filippo Benizi, che si rifugiò in eremitaggio
nella località intorno al 1270 per sfuggire all’elezione al soglio pontificio
nel conclave di Viterbo (come località termale, però, essa era già stata nominata
in uno scritto del 1191). Le terme furono quindi restaurate e restituite ai suoi
frequentatori grazie all’intraprendenza di Cosimo de’ Medici, guadagnandosi una
citazione da parte di Niccolò Macchiavelli (“Oltr'a questo, io parlai iersera
a parecchi medici: l'uno dice che io vadia a San Filippo, l'altro alla Porretta,
e l'altro alla Villa”, “La Mandragola” Atto I scena I ) che ne accrebbe la fama presso la buona borghesia fiorentina; tra gli altri,
ne provarono i benefici Papa Pio II Piccolomini, Lorenzo il Magnifico e Pandolfo
Petrucci signore di Siena. Per quanto riguarda le proprietà curative delle acque,
i primi studi risalgono al XVI secolo con le citazioni di Ugolino da Montecatini,
Gentile da Foligno e Andrea Bacci che le ritenevano efficaci per i dolori alle
ossa e per il mal di testa (dal quale guarì, grazie ai bagni termali, il Granduca
Ferdinando II nel 1635). Dopo una prima analisi chimica compiuta, alla fine del
Settecento, da Giorgio Santi, le acque furono oggetto di studi più scientifici
e accurati nel XIX secolo da parte di Antonio Targioni Tozzetti e Giuseppe Giuli,
che ufficializzarono le proprietà curative delle acque, oltre che per le malattie
reumatiche e artritiche, anche per quelle ginecologiche, dermatologiche e respiratorie.
A seguito di tali studi fu anche costruito uno stabilimento termale che negli
anni è stato ampliato più volte fino all’attuale assetto.
L’acqua termale
Le acque solfureo-solfate-bicarbonate delle Terme San Filippo sgorgano da quattro
sorgenti ipertermali alla temperatura di 52°; da una quinta sorgente proviene
invece acqua fredda, utile per la cura idropinica, cioè per le malattie dell’intestino
e del fegato. Le acque danno origine a fanghi naturali e vengono utilizzate nello
stabilimento termale per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni, aerosol
ionizzato, aerosol ultrasonico, docce nasali micronizzate, maschere facciali e
doccia filiforme nella cura delle malattie osteo-neuro-articolari, malattie dell’orecchio,
naso e gola, malattie dell’apparato respiratorio e malattie dermatologiche.
A parte le cure che vengono praticate nello stabilimento, i visitatori delle
Terme di San Filippo possono anche usufruire liberamente delle “pozze” di acqua
calda e biancastra che nell’insieme formano il suggestivo complesso cosiddetto
del “Fosso Bianco”, ove le cascate (tra i quali la famosa “Balena Bianca”) permettono
di praticare idromassaggi naturali per le malattie reumatiche e della pelle, mentre
alle malattie del naso, della gola e dei bronchi viene offerto sollievo e cura
respirando l’idrogeno solforato. Immergendo gambe mani nel fosso nel quale scorre
l’acqua, quindi, si facilita la circolazione del sangue e si consumano le gibbosità
callose.
Lo stabilimento termale
Aperte dalla metà di aprile (in prossimità della Pasqua) e fino ad ottobre-novembre,
le Nuove Terme S. Filippo uniscono, in un solo complesso, lo stabilimento storico
– un palazzo settecentesco– l’Hotel Terme di S. Filippo, un Centro Benessere e
una piscina termale (aperta anche agli esterni) immersa nella cornice del parco,
caratterizzata dalle tipiche incrostazioni calcaree delle Terme e corredata da
cascate.
Nel Centro Benessere si eseguono trattamenti al viso e al corpo,
massaggi estetici, sauna e pressoterapia total body. Per combattere stress, cellulite,
gambe pesanti e invecchiamento sono praticate la doccia filiforme per il viso,
l'idromassaggio in vasca multipla, il massaggio sotto doccia termale Vichy e il
pediluvio termale con pedicure.
Oltre che quelli estetici, vengono praticati anche massaggi curativi e rilassanti,
con tecniche continuamente aggiornate: attualmente sono disponibili il massaggio
percettivo-integrato, connettivale, cranio-sacrale, neuro-muscolare, joint-work,
vitale e il linfodrenaggio. Dalle acque e dai sedimenti termali hanno origine
diversi prodotti della linea cosmetica Terme San Filippo, acquistabili nello stabilimento.
Turismo nei dintorni
Bagni S. Filippo è una piccola località che si trova a 524 metri sul livello
del mare, immersa tra scenari naturali di indicibile bellezza, come quello cretoso
della Val d’Orcia e quello verde e boscoso del Monte Amiata. Le maggiori attrazioni
della località sono il citato Fosso Bianco ma anche l’Eremo di S. Filippo Benizi,
ove il religioso si rifugiò per evitare l’elezione a Pontefice e l’antica fabbrica
della “Plastica dei Tartari”. Una zona, questa, che annovera diversi insediamenti
urbani, tutti meritevoli di una visita, poiché spesso dotati di Chiese ricche
di sculture e dipinti, di abbazie, castelli e di musei che documentano l’importanza
che questi luoghi hanno avuto soprattutto durante il Rinascimento. Tra queste
località ci sono Abbadia S. Salvatore, S. Fiora, Arcidosso, Radicofani, Castiglione
e Rocca d’Orcia mentre un po’ più distanti ma tra le località più rinomate della
Toscana ci sono S. Quirico, Pienza, Montepulciano, Montalcino e, facilmente raggiungibili,
Siena, Orvieto e Perugia.
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