
È il più alto stabilimento termale d’Italia, trovandosi a ben 1370 metri s.l.m., nel cuore del Parco Naturale Alpi Marittime, in Valle del Gesso. Circondate da alberi secolari, le Terme Reali di Valdieri hanno una storia intimamente legata a quella dei Reali d’Italia (da cui il nome) e la particolarità di essere le uniche a produrre ed utilizzare a scopo terapeutico le alghe termali, cosiddette “muffe”.
Un po’ di storia
La storia documentata delle Terme di Valdieri, già note ai romani, risale ai
primi del ‘500 e al 1588 risale invece la costruzione, per volontà del Comune
di Valdieri, del primo stabilimento per i bagni. Per almeno due secoli, però,
le terme non conobbero sviluppo, finché nel 1755 Re Carlo Emanuele III non decise
di usufruire egli stesso delle ormai note proprietà terapeutiche delle acque locali,
così che per lui venne costruito uno stabilimento di legno, piuttosto rudimentale,
detto familiarmente “Il Baraccone”. Per quasi un secolo, anche a causa delle guerre
napoleoniche, l’impianto restò ancora abbandonato. La sua popolarità nasce in
effetti solo a partire dalla metà del XIX secolo, dopo che fu sistemata la strada
che conduceva da Sant’Anna a Valdieri e dopo che Re Carlo Alberto soggiornò presso
le terme per ben quattro settimane nel luglio del 1833. Nel 1855, a favore della
valorizzazione delle terme intervenne anche il Conte Camillo Benso di Cavour che
le considerava le più salutari d’Italia “e forse anche in tutta Europa”. In quello
stesso anno venne costituita una società per realizzare uno stabilimento termale
e la bellezza della località – oltre che la ricchezza di risorse di caccia e pesca,
sue grandi passioni - conquistò il Re di Sardegna Vittorio Emanuele II, tanto
che poco più tardi fece costruire una residenza estiva a Sant’Anna di Valdieri
e quattro chalet alle Terme. Appena due anni dopo iniziarono i lavori di incanalamento
delle acque e la costruzione di quello che sarebbe diventato l’Hotel Royal Centro
Benessere delle Terme di Valdieri, il primo passo verso l’attuale assetto di quelle
che ancora oggi si chiamano Terme Reali.
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Lo stabilimento termale
Le terme di Valdieri sono dotate di quattro grotte, ciascuna composta di due
ambienti, alimentate e riscaldate direttamente dalle sorgenti idrominerali con
acque di temperatura variabile dai 51° ai 55°. Indicate per le patologie croniche
e recidivanti dell’apparato locomotore e di quello respiratorio, le grotte sono
solo una delle metodiche termali dello stabilimento di Valdieri ove si pratica
anche la balneoterapia (bagno in vasca singola, balneoterapia libera in piscina,
idrochinesiterapia e idromassaggio), l’applicazione delle citate alghe termali
o “muffe”, le terapie inalatorie (inalazione caldo-umida e aerosol, entrambe con
apparecchi alimentati direttamente dalle sorgenti di acqua solfurea), le insufflazioni
endotimpaniche (con immissione nell’orecchio medio di gas estratto dall’acqua
solfurea), le docce nasali micronizzate, le nebulizzazioni collettive e le irrigazioni
vaginali. A completamento e potenziamento della terapia termale, nello stabilimento
si praticano anche la massoterapia, la chinesiterapia, l’idrochinesiterapia e
varie cure estetiche, sempre con utilizzo delle alghe termali, delle grotte e
di una esclusiva linea cosmetica.
Lo stabilimento è dotato di due piscine, una delle quali riservata esclusivamente
ai clienti dell’Hotel Royal Centro Benessere, entrambe dotate di solarium ed entrambe
collegate al centro benessere che come pure lo stabilimento termale è aperto da
giugno a settembre.
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