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LE TERME DI S. VITTORE

  TERME S. VITTORE

Un magnifico scenario naturale costituito dai monti rivestiti di pini e dagli alberi sempreverdi delle alture dell’Appennino Marchigiano fanno da sfondo ad un piccolo ma funzionale stabilimento termale, quello di S. Vittore di Genga, che utilizza acque sulfuree di ottima qualità terapeutica, probabilmente conosciute ed utilizzate già dalle popolazioni preistoriche che erano insidiate nella zona.

Un po’ di storia

Se è pressoché certo che i romani conoscessero le risorse termali di S. Vittore e utilizzassero le sue acque sulfuree a scopo terapeutico, alcuni rinvenimenti archeologici nelle Grotte dei dintorni fanno pensare che persino le popolazioni preistoriche che erano insediate nella zona ne fossero a conoscenza. Tuttavia un vero e proprio sfruttamento delle terme risale a tempi assai più recenti ovvero al 1922, l’anno in cui nacque un primo, piccolo stabilimento termale che trovò subito una numerosa utenza sia presso gli abitanti della Regione che del Centro Italia. La struttura attuale dello stabilimento termale risale invece al 1965, coincidendo con un totale riassetto ed ampliamento degli impianti. Un ulteriore rinnovamento della struttura data 2001, anno nel quale sono stati sistemati gli ambienti, sono state acquistate e impiantate nuove apparecchiature per il reparto inalatorio e della sordità rinogena, è stato creato il reparto pediatrico, sono state aggiunte nuove prestazioni terapeutiche, è stato computerizzato il processo di erogazione delle cure inalatorie e introdotto il sistema automatico di sanificazione degli apparecchi inalatori.

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Le acque

L’acqua termale detta “San Vittore” è un’acqua di tipo minerale sulfurea-sodica lievemente radioattiva che sgorga dalla sorgente ad una temperatura di 13°C, dunque classificata come acqua fredda. L’alto contenuto di zolfo, ravvisabile attraverso il caratteristico odore di “uova marce”, la rende particolarmente adatta per la cura di patologie come le affezioni delle vie respiratore (affezioni otoiatriche, dell’apparato respiratorio e della sordità rinogena) e i reumatismi, ovvero la maggior parte delle affezioni reumo-artropratiche. Una relazione del Direttore dell’Istituto di Idrologia dell’Università di Pavia, Dott. Giannantonio Bocconi, a seguito di analisi delle acque, ha evidenziato che queste ultime sono in grado di stimolare il sistema nervoso parasimpatico, di provocare una vasodilatazione capillare locale e generale, di stimolare il sistema nervoso, di favorire la stimolazione cellulare nei processi riparatori ed immunitari e di proteggere il fegato dall'aggressione del tetracloruro di carbonio.

Lo stabilimento termale

Lo stabilimento termale di S. Vittore di Genga utilizza l’acqua che sgorga dalla sorgente distante a circa 400 metri e che viene convogliata direttamente allo stabilimento, conservando quindi le sue proprietà legate allo stato originale di pressione e alla presenza di gas. All’interno dello stabilimento vi vengono praticate cure inalatorie, per la sordità rinogena, per la balneoterapia, la fangoterapia, la balneo-fangoterapia, la massoterapia e i trattamenti di estetica termale oltre a trattamenti riabilitativi per condizioni post-operatorie. Attrezzato per esami audiometrici ed impedenziometrici, con medici specialisti presenti in tutti i vari centri di cura, lo stabilimento è dotato anche di un reparto pediatrico completo.
Annesso allo stabilimento termale, vi è l’albergo-ristorante “Terme S. Vittore”, le cui camere sono direttamente collegate ai reparti di cure mediante un ascensore.

Turismo nei dintorni

Un soggiorno alle Terme di S. Vittore non può essere disgiunto da una visita alle note Grotte di Frasassi che distano pochissimi chilometri dalla località. Si tratta di un sito speleologico di grande importanza scientifica la cui cavità più grande, la Grotta Grande del Vento è venuta alla luce piuttosto recentemente, nel 1971. Il percorso turistico, che comprende anche la visita alla Grotta del Fiume scoperta nel 1948, è di circa 2,5 chilometri ed offre uno spettacolo di straordinaria suggestione grazie alla quantità e maestosità delle stalattiti, delle stalagmiti, dei laghetti e delle concrezioni in formazione; da non perdere la pittoresca cappella di S. Maria infra Saxa, all’interno di una delle grotte. La stessa località di S. Vittore delle Chiuse annovera uno dei più bei monumenti della ragione, la celebre Abbazia di S. Vittore, la cui costruzione è collocabile tra il X e l’XI secolo e la cui struttura romanica con intrecci bizantini si può oggi ammirare in tutta la sua maestosità grazie ad un restauro effettuato nei primi decenni del ‘900. Tra le altre attrazioni turistiche dei dintorni ci sono Sassoferrato, che presenta alcune aree archeologiche romane e pre-romane, Fabriano con il famoso Museo della Carta e della Filigrana ma anche con la Pinacoteca Civile e il Museo degli Arazzi, Matelica, Arcevia la cui struttura urbanistica medievale è in gran parte conservata, l’antico centro medievale Serra San Quirico e, per gli amanti del mare, Senigallia, nota per la sua “spiaggia di velluto”.

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