Scoperte nel 1831 da un ministro del Regno di Napoli, appassionato di ricerche idrologiche, le acque di queste Terme ottennero tanta fama che il re Ferdinando II fece prolungare la ferrovia Napoli-Portici perchè gli ammalati potessero raggiungere Torre Annunziata per curarsi con le terapie termali. La costruzione degli edifici termali ed i successivi ampliamenti e ristrutturazioni hanno portato alla luce interessanti reperti archeologici
tra cui la prova che anche gli antichi Romani avevano individuato le proprietà terapeutiche di queste acque. Nel 1960, in seguito ad alcuni
lavori di ristrutturazione, vennero scoperti depositi sotterranei di fanghi naturali radioattivi già usati dai Romani.
Le acque sono minerali salso-iodico-alcalino-terrose, bicarbonato-alcalino-terrose, carboniche e radioattive ed hanno numerose
indicazioni: artropatie e reumatismi, bronchiti ed asma, disturbi gastrointestinali, respiratori, otorinolaringoiatrici, ginecologici, cutanei, circolatorii, urinarii, neurologici, odontostomatologici, allergici
e renali. Si utilizzano bagni, fanghi, inalazioni, aerosol, massaggi e, data
la vicinanza alla spiaggia, elio-talassoterapia e sabbiature con sabbia naturalmente ricca di sostanze oligominerali.
La città di Torre Annunziata è una nota località balneare, dotata di impianti sportivi e ricreativi, posta al centro del Golfo di Napoli e facilmente collegabile con le più belle mete turistiche della zona: Sorrento, Capri, Pompei, Positano...